Mister Schif

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12621

    #1

    Mister Schif

    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ...omissis...
    nell'inferno di rdc uno chef dello Utah - molto religioso - cucina "italiano" apposta per lui: una paella genovese in brodo col bitto di Valtellina squagliato a bollore
    potremmo fare il giochino a chi inventa il piatto più schifoso, ma nel quale deve trasparire l'ambizione
    Scarbognara
    Mettere su fuoco una pentola da max 3 l d'acqua.
    In un padellino di rame stagnato, far sudare a rosolatura in olio (30% di colza, 30% di fegato di merluzzo e 40% di frittura mista usato, filtrato) dadini di fondi di salame napoli, milano, felino, finocchiona e ciauscolo ben spellati. Riservare al caldo.
    In una ciotola (di ceramica di Deruta, col draghetto) sciogliere l'equivalente di un rosso d'uovo liofilizzato cinese (degli allevamenti dello Yang-tse) per persona, in acqua tiepida. Riservare a temperatura ambiente. Grattuggiare abbondante Cheddar e Leicester. Riservare.
    A bollore, buttar giù la pasta, con gesto ampio e misurato. Come il seminatore dannunziano o di van gogh.
    80 g di farfalline (piccole) a persona. Mescolare, affinché non si attcchi. Con cucchiaio di legno d'acero canadese. Raddoppiare il tempo di cottura e salare alla fine, con sale di sedano fino .
    Scaldare nel frattempo l'olio con salami e ciauscolo. Fuoco vivo.
    Scolare, conservando dell'acqua di cottura.
    Mettere in una capace zuppiera (di porcellana. Capodimonte o Limoges é l'ideale). Aggiungere in rapida successione le uova reidratate, l'olio con salami e ciauscolo, i formaggi. Mescolare, aggiungendo un mestolo di acque di cottura, onde rendere il tutto ben cremoso. Passare al micro-onde 1'- 800w
    Pepare a piacere ed ornare con bacche di ribes.
    Gli intenditori consumano la prelibatezza usando le bacchettine d'avorio. Vietato il cucchiaio.
    Last edited by restodelcarlino; 22-08-2025, 16:41.
    ...vassapé...
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24593

    #2
    COTTOLETTA MILANO (Michigan)

    prendere 4 costolette di bovino dell'Oklahoma, avendo cura di tenere l'osso, e marinarle per 4 ore nel Jack Daniels;
    preparare una panatura con pane e arachidi frullate, 50/50, per aggiungere croccantezza;

    Impanare due volte ripassando nell'uovo e procedere alla frittura, metà burro, metà burro di arachidi, a fuoco lentissimo per 20 minuti, avendo cura di rabboccare di burro e girare spesso;

    in un'altra padella, friggere in successione 4 uova occhio di bue nello stesso mix di burro e adagiare le uova sulle cottolette in caldo;
    spolverare le uova con paprika dolce, guarnire con ananas ritagliato in precedenza a forma di duomo di Milano e servire.
    c'è del lardo in Garfagnana

    Comment

    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12621

      #3

      Epulae epularum: Lucullo a cena da Apicio
      ...vassapé...

      Comment

      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24593

        #4
        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

        Epulae epularum: Lucullo a cena da Apicio
        ti ha piaciato ?

        ora però bisogna migliorare; troppo facile usare materie prime disgustose;
        bisogna riuscire a fare schifezze senza trucchi e scorciatoie
        c'è del lardo in Garfagnana

        Comment

        • restodelcarlino
          giullare

          • 13/05/19
          • 12621

          #5
          Il dessert:

          Turnedos golibalsamici alla Rossini


          Ingredienti
          Panettone di SanBiagio (Tre Marie o di Pasticceria rinomata)
          100 g di crema di castagne del Faito, cotte al vapore su legno di noce, lavorate con mattarello di betulla su tagliere di pioppo e non zuccherate
          300 g di foie gras demi-cuit (di Strasburgo o Ferme d'Upignac, au torchon) candito nello sciroppo di zucchero di canna colto a mano da Haitiani di discendenza Nigeriana
          20 g di tartufo bianco (trovato da maiali di razza cinta senese nelle colline del Monferrato rivolte a nord-nord ovest), conservato in miele di acacia greca di Corinto, tiepido.
          Cynar (Riserva Calindri)
          Puro Cacao amaro, in polvere: qb

          Tagliare il panettone in medaglioni spessi e comprimerli leggermente, senza tostarli: devono restare soffici.
          Spalmare uno strato abbondante di crema di castagne grezza,
          Adagiare sopra fettine di foie gras mi-cuit candito, ben lucido nel suo color bruno caramellato.
          Completare con scaglie di tartufo bianco al miele e una spolverata di cacao purissimo.
          Servire irrorando il tutto, abbondantemente (come se fosse una meneghina), con Cynar

          Per accompagnare, Porto Tawny 50 anni, versato e chambré in caraffa 48 ore prima con foglie e galle schiacciate
          di eucalipto australiane.
          Last edited by restodelcarlino; 23-08-2025, 15:01.
          ...vassapé...

          Comment

          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24593

            #6
            A pensar male, si fa Pierpaolo

            un piatto di altissima cucina che rivisita le antiche tradizioni romanesche del riuso degli scarti:

            recarsi presso le anse interne dei prati lungo via Togliatti, altezza Prenestina o vialone degli sfasciacarrozze direzione Tuscolana, alle prime luci dell'alba, e cogliere almeno 1/2 kg di erbetta, separando i profilattici usati, che potrete utilizzare per il fuoco, assieme a stracci e e uno spicchio di copertone che non avrete difficoltà a trovare ai margini dell'aria dell'adiacente campo rom;

            andate dal Vs macellaio di fiducia in Borgo Pio e fatevi scegliere una paiata di vero vitellino; dovrebbe regalarvi gli avanzi delle cotenne di porchetta di Ariccia che serviranno da guarnizione, più un po' di polpa e grasso;

            preparate il barbecue avendo cura di accendere e consumare prima le materie plastiche e poi i tessili;

            prendete una mezza pagnotta di Genzano e separate la mollica, lasciando la crosta intatta a "barchetta"; farsi dare da don Agapito Cocciolella il fondo della bottiglia di rosso avanzato dall'ultima messa e bagnare metà della mollica;
            soffriggere l'altra metà della mollica in olio; non vi fate fregare; l'olio di frantoiano analfabeta è oramai introvabile e, si trovasse, costerebbe 500 euro lt; va bene anche una laurea in lettere o scienza della comunicazione;

            Frullare la mollica bagnata con olio e le erbette, polpa della porchetta fino a una consistenza cremosa, quasi liquida, che sarà la vostra salsa a specchio;
            procedete alla grigliatura del budellino e alla bruscatura della barchetta di crosta; adagiate la mollica soffritta nella salsa a specchio, e poi la barchetta con dentro il budellino in crosta, tagliati a fette; porzionate e pepate con moderazione, secondo i dettami gourmet, e aggiungete un'emozione di pecorino grattugiato alla grossa, guarnite con le cotiche e servite;

            invitate don Agapito Cocciolella, confessategli i vostri peccati mercenari - con generosità di dettagli - e chiedetegli una raccomandazione per un posto di usciere appena vacante al Pio istituto per la protezione della giovane sito in salita mura aureliane, vicino ai musei.
            c'è del lardo in Garfagnana

            Comment

            • restodelcarlino
              giullare

              • 13/05/19
              • 12621

              #7
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              aggiungete un'emozione di pecorino grattugiato alla grossa
              ..."pecorino"...
              axe, axe...mi cadi su quello che é il "tocco del vero gourmet": come....."pecorino" e basta? senza specificare?

              da te, non me lo sarei mai aspettato...
              ...vassapé...

              Comment

              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24593

                #8
                Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                ..."pecorino"...
                axe, axe...mi cadi su quello che é il "tocco del vero gourmet": come....."pecorino" e basta? senza specificare?

                da te, non me lo sarei mai aspettato...
                hai ragione; manco da troppo tempo, ho perso il feeling con l'Urbe come un qualsiasi broccolino
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #9
                  Limoni di pane ingabbiati

                  Spesso considerato dai più ignari un frutto mitologico, il limone di pane è come il porco: non si butta via nulla.
                  Questa dis-ricetta ne dimostra la duttilità.

                  Recarsi sull'isola di Procida e farsi chiamare Arturo.
                  Acquistare dei limoni di pane : ne bastano 3 (come rose e salsicce vanno comprate dispari)
                  Presso un buon macellaio acquistare la famosa rete di fegato di maiale.
                  Metterla a bagno, in acqua e aceto, per farla ammorbidire.
                  Intanto svuotare della sola polpa i tre limoni, facendo sì che l'albedo resti ben visibile.
                  Tagliare la polpa, mescolarla con bacche rosa, pepe, olio, capperi, acciughe, olive, e ciccioli.
                  Dopo che il tutto è stato ben condito con olio e sale, riempire di nuovo i limoni.
                  Tapparli con una bella botta di stagnola.
                  E avvolgere ognuno nella rete di maiale.
                  Stufare, almeno per 3 ore, i limoni.

                  Servire, con tutta la stagnola, schiaffando i tre limoni al centro della tavola.
                  Poi chi s'è visto s'è visto.

                  Acqua tonica, senza limone, per accompagnare il tutto.

                  Comment

                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70493

                    #10
                    Questo 3d può essere un ottimo coadiuvante alla dieta
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                    Comment

                    • restodelcarlino
                      giullare

                      • 13/05/19
                      • 12621

                      #11
                      Menu domenicale


                      Gelatina di cetriolo al profumo di sardina affumicata
                      Paté di lumache al cioccolato fondente piccante

                      Spaghetti al sugo di liquirizia e acciughe marinate
                      Risotto alla banana verde e caviale di anguilla

                      Polpettone di tofu, alghe e marmellata di cipolle rosse
                      Stufato di trippa di rana e fegto di merluzzo, in salsa di mango al caramello salato
                      Frittura di insetti tropicali con salsa di yogurt acido al ketchup

                      Insalata di rinforzo di rape, pastenache, scorzonera e melanzane bollite in agrodolce

                      Torta al formaggio blu con salsa di fragole al limone verde
                      Gelato al rosmarino, pepe di cajenna e crema di polpo caramellato

                      Coca cola, a tutto pasto.
                      ...vassapé...

                      Comment

                      Working...