Ieri si ricordavano i ns. cari defunti. Credenti e non credenti, che rapporto avete con chi non e' + vicino a voi fisicamente? E i cimiteri, sono solo luoghi da evitare perche' ci danno angoscia o luoghi della memoria dove, nel silenzio, possiamo farci, finalmente, le domande fondamentali sulla vita?
2 Novembre
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Tag: Nessuno
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ciao.io non ho bisogno del 1 novembre x ricordare i miei cari . Tutti i giorni sono nel mio cuore e nella mia mente.Io ci vado in pieno inverno quando piove a dirotto e non c'e' anima viva (sembra una battuta ma non lo è
e l'altro giorno quando sono andata la , mi sembrava tutto cosi ipocrito! Colonne di gente e fiori dappertutto .Scusate ma durante tutto l'arco dell'anno dove siete? Loro sono sempre lì e a volte quel luogo è cosi inacettabile che mi sento depressa tutto il giorno;Sì è vero è il giorno della commemorazione, ma non dovrebbe essere così sempre? Comunque io quando ci vado torno a casa serena,certo triste perchè le persone che ho amato non ci sono piu',ma serena .Mi rendo conto allora che la nostra vita non è che un baleno perche ieri quella persona era con me e oggi è sotto 3 metri di terra! Questo mi fà molto pensare e apprezzare ogni volta di piu' la vita e le persone che trovo tornando a casa.
[LEFT]Che cosa penso della civilt
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Io ho un rapporto un po' strano con i cimiteri.
Tendenzialmente sono luoghi che cerco di evitare, non per paura o altro ma perchè faccio fatica a capirne il senso.
Mi sembra un modo di negare l'idea della morte un po' superstizioso, quasi come se un tumulo nel quale sappiamo essere i resti di una persona avesse il potere di farla sentire un po' più vicino a noi e alleviare la nostra pena per la sua perdita.
Ho sempre ragionato così.
In modo razionale.
Però da quando è morto mio papà, pur essendo tutt'ora convinto della mortalità del nostro essere fisico e spirituale, mi sono successe cose un po' in contrasto con questa mia posizione razionale.
Soprattutto i primi tempi evitavo persino di andare al cimitero, pensando "Tanto cosa cambia? Lui non c'è più anche se vado a visitare la sua tomba...".
Una notte però ho fatto un sogno che mi ha lasciato più che il ricordo di qualche immagine, una sensazione di colpa, come se stessi trascurando qualcosa o qualcuno.
Nel giro di poco sono andato a visitarlo.
Mi ricordo che mentre andavo via mi veniva da piangere perchè pensavo che lui sarebbe rimasto da solo, come se da qualche parte ci fosse ancora una parte di lui che mi voleva vicino allo stesso modo di quando era vivo.
Non mi so spiegare bene, ma è stata una sensazione molto triste e profonda.
Da allora, appena mi è possibile, vado anche se mi accorgo che il passare del tempo affievolisce molto il ricordo.
Il due di novembre evito accuratamente di frequentare i cimiteri.
Mio papà e i miei nonni sono gli unici defunti che visito con un minimo di regolarità.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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[QUOTE=mat612000;495862]Io ho un rapporto un po' strano con i cimiteri.
Tendenzialmente sono luoghi che cerco di evitare, non per paura o altro ma perchamate i vostri nemici
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[QUOTE=Didi;495872]Al cimitero cerco di andarci almeno una volta al mese, ma il giorno dei santi/morti lo utilizzo per portare fiori freschi.
Comunque nonamate i vostri nemici
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Non vado quasi mai al cimitero (solo se mia madre vuole andare e non c'è nessun altro a farle compagnia, le fa senso andare da sola).
Non perchè ne ho paura o perchè sono tristi etc... E' un luogo senza senso per me...
A cosa ti serve andare lì per guardare una lapide, una foto, vasi con fiori e un nome? Per ricordare qualcuno che non c'è più? Assurdo.
L'unica persona cara che ho perso è mio zio... non che non abbia perso altre, ma o non ero nemmeno nata (mio nonno e i miei bisnonni) o erano persone che "conoscevo".
Beh... sono passati 10 anni dalla sua morte, ero abbastanza piccola avevo 9 anni e andare al cimitero era un vero trauma, vedere mio padre (era suo fratello) ridotto in quel modo mi faceva stare male e non riuscivo a capire perchè aveva bisogno di guardare una lapide per ricordare suo fratello.
Ora a distanza di anni capisco che (specialmente nei primi tempi) quello era l'unico modo per rendersi conto che era vero, che non era un incubo e che lui non c'era più sul serio... e quel freddo marmo gliene dava la conferma.
Forse servono solo a questo?
Per quanto riguarda me non ho alcun bisogno di un cimitero per ricordare chi non c'è più. Ricordo mio zio quasi ogni giorno e per farlo ho bisogno solo dei ricordi, dei momenti passati insieme.
Trovo la il 2 Novembre una data senza senso, non serve un giorno particolare per ricordarsi di chi non c'è più... serve solo ai fiorai per vendere più fiori.
Quando morirò voglio essere cremata, non voglio una bara, non voglio un posto al cimitero con lapide foto e tanti bei fiori."E quando avrai davanti agli occhi
altri due occhi da guardare
il mio silenzio lo sentirai gridare..."
"meglio una delusione vera che una gioia finta..."
"Scent of dried flowers and I'm walking through the fog, walking through the fog"
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Io trovo bellissimi i cimiteri,
il suo profondo silenzio, l'odore caratteristico di fiori freschi e non,
tutte quelle anime lì, come dormienti che ci osservano da un'altro mondo . .
Come un varco nell'aldilà, un monito per noi vivi,
per amarli come li ricordiamo da vivi . .
Loro ci parlano in sogno, come dice mat612000 . .
Loro resteranno accanto a noi spiritualmente, fin quando lo vorremo..
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[color=green]siddharta
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