Il valore della cultura

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  • Piotr Aleksejevic
    Zar autocrate di tutte le Russie
    • 24/11/05
    • 7926

    #1

    Il valore della cultura

    Non so se aprire il thread qui o in politica che, in qualche modo, c'entra ...
    cos
    CONIGLIO MANNARO

    "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
    Gianni-Emilio Simonetti

    La calma
  • myrrdin
    quando si spegneranno le stelle....
    • 18/06/06
    • 469

    #2
    personlmente affido il primo valore della cultura alla propria immagine: se ti presenti dotato di una cultura varia, dove ogni discorso ti concede di partecipare, la tua immagine guadagna punti.
    avere una cultura per lavoro ti aiuta, ma il resto lo devi avere tu!
    un grafico pubblicitario, ipermasterizzato ecc senza fantasia, strada ne fa poca...
    la fantasia non te la da solo la cultura, ma credo che aiuti
    myrr
    Last edited by myrrdin; 18-12-2006, 15:46.

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    • Kyra
      Disappointed Idealist
      • 24/10/05
      • 22455

      #3
      1) Beh..... di fatto si.

      Visto che il discorso e' appunto limitato al "mercato del lavoro" e' scontato che si debba adeguare a quelle stesse regole.

      2) Una buona formazione, su questo saremo sempre tutti d'accordo, non ha mai fatto male a nessuno, ma e' pur vero che uno si mette a leggere meta' della propria vita e' una scelta SUA.....
      I'm laying down, eating snow
      My fur is hot, my tongue is cold
      On a bed of spider web
      I think of how to change myself

      A lot of hope in a one man tent
      There's no room for innocence
      So take me home before the storm
      Velvet mites will keep us warm.

      Comment

      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Io distinguerei cultura da sapienza. Se avere molte buone nozioni su tutto non si accompagna alla saggezza del vivere, rischia di rimanere fine a se stessa. Anche se si ha un buon lavoro e una buona busta paga.
        amate i vostri nemici

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        • Piotr Aleksejevic
          Zar autocrate di tutte le Russie
          • 24/11/05
          • 7926

          #5
          Originariamente Scritto da myrrdin Visualizza Messaggio
          personlmente affido il primo valore della cultura alla propria immagine: se ti èpresenti dotato di una cultura varia, dove ogni discorso ti concede di partecipare, la tua immagine guadagna punti.
          avere una cultura perlavoro ti aiuta, ma il resto lo devi avere tu!
          un grafico pubblicitario, ipermasterizzato ecc senza fantasia, strada ne fa poca...
          myrr
          Sì ... ma forse non mi sono spiegato bene ...

          uno studia una vita per fare chessò il prof. di letteratura ( con profitto e
          capacità ),
          un altro è un bravissimo falegname,

          il primo non trova lavoro neanche a pagare, e se ci riesce viene sfruttato
          perché tanto ce ne sono tanti e la letteratura non ha applicazioni pratiche
          nell'industria.

          il secondo guadagna quanto 'azzo vuole per ché fa dei mobiletti da cesso
          insuperabili ...

          E' giusto questo ?
          Perché mai uno dovrebbe studiare e farsi una cultura se, per avere successo
          ed essere considerati, bisogna fare dei mobiletti da cesso ?

          Ora, se un domani il paese diventasse il paese coi più bei mobiletti da cesso
          del mondo, esportati in tutto il mondo, e con il più alto tasso di falegnami
          muniti di Rolls Royce ed un livello culturale medio-basso-basso ...
          siamo sicuri che benediremmo ancora le virtù delle leggi di mercato che
          hanno causato tutto cio' ?
          CONIGLIO MANNARO

          "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
          Gianni-Emilio Simonetti

          La calma

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          • Kyra
            Disappointed Idealist
            • 24/10/05
            • 22455

            #6
            [QUOTE=Piotr Aleksejevic;529841]S
            I'm laying down, eating snow
            My fur is hot, my tongue is cold
            On a bed of spider web
            I think of how to change myself

            A lot of hope in a one man tent
            There's no room for innocence
            So take me home before the storm
            Velvet mites will keep us warm.

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            • AdrianMaldonado
              Vostra Balordit
              • 15/09/05
              • 12168

              #7
              Purtroppo è il dazio che deve pagare chi fa un lavoro il cui "prodotto" non è tangibile nell'immediato. Un buon mobiletto da cesso lo si riconosce subito da uno scadente. Un buon professore (purtroppo) non lo si distingue da subito da un incapace (o meglio, un incapace non è detto che lo si distingua subito da uno valido).
              Au revoir, Adrian Maldonado.

              Mi prude una palla.

              Non vi curate di Lei, continuate pure a mandarmi pics.

              Bella.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #8
                [QUOTE=Piotr Aleksejevic;529841]S
                amate i vostri nemici

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                • Magellano
                  Opinionista
                  • 17/12/06
                  • 1

                  #9
                  Beh, vero ma non del tutto...non ci si inventa falegname, per fare mobiletti da cesso ci vuol pur sempre sapienza, cultura e capacit

                  Comment

                  • escavatore
                    la libert
                    • 26/06/06
                    • 3151

                    #10
                    se poi consideri il fatto che dalle università escono architetti ed ingegneri edili, che si presentano in cantiere e vogliono insegnare il mestiere ai capomastri, ma poi non sanno nemmeno calcolare un voltino di una porta.
                    [COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'

                    Comment

                    • silente7825
                      Opinionista
                      • 08/11/06
                      • 174

                      #11
                      io personalmente credo che l'ingegnere e il capomastro debbano trarre vantaggio l'uno dal lavoro dell'altro. Non ha senso regolare il contenuto della busta paga in base agli anni di studio (haimè,parloa mio discapito),forse si dovrebbe partire da un livello comune di base identico per tutti e poi far maturare degli scatti in busta paga che tengano presente i progressi fatti dal singolo lavoratore (che siano dovuti al suo "sapere" accumulato con gli studi,o alle propie abilità,di qualunque genere esse siano)

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                      • Piotr Aleksejevic
                        Zar autocrate di tutte le Russie
                        • 24/11/05
                        • 7926

                        #12
                        [QUOTE=Magellano;529854]Beh, vero ma non del tutto...non ci si inventa falegname, per fare mobiletti da cesso ci vuol pur sempre sapienza, cultura e capacit
                        CONIGLIO MANNARO

                        "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                        Gianni-Emilio Simonetti

                        La calma

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          Alla lunga, se il professore e' valido e non si scoraggia, se non riduce il tutto a una questione economica, cio' che ha seminato darà frutto. Io credo che le famose "fughe di cervelli" all'estero, piu' che dalla prospettiva di + alti guadagni, cerchino uno sfogo adeguato alle proprie passioni professionali, a poter lavorare sapendo di essere apprezzati, utili, valorizzati. Che cio' che hanno appreso sui libri e' ritenuto socialmente valido. I recenti tagli alla ricerca, purtroppo, non vànno in questa direzione.
                          amate i vostri nemici

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                          • mat
                            Il Magnifico
                            • 20/05/05
                            • 17786

                            #14
                            Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic Visualizza Messaggio
                            Detto questo, però, io mi pongo le seguenti domande :
                            1) Ci sono mestieri ed esigenze della società che non richiedono un
                            lavoro manuale ... che non rappresentano un bene di per sé ma un servizio
                            indispensabile alla comunità, che ci arricchiscono e ci rendono migliori
                            anche se non c'è una immediata quantificazione tangibile in denaro del loro
                            valore ( parlo della cultura, dell'istruzione, della capacità intellettuale
                            media di un paese ) ... è possibile che questi valori e queste capacità
                            siano paragonate ad un tubo ( per esempio ) in termini di valore e che
                            subiscano le stesse medesime leggi di mercato ?
                            Mi pare ovvio che, dal punto di vista pratico "chi capisce un tubo" valga
                            di più di chi "non capisce un tubo" ... ma in termini assoluti c'è qualcosa
                            che non mi torna in tutto questo
                            2) La cultura ha ancora un valore ?
                            E se sì ...
                            quanto vale una buona formazione scolastica sul mercato del lavoro ?
                            Mi verrebbe da dire poco per tutta una serie di ragioni.
                            In particolare, purtroppo, la crisi epocale in cui versano da tempo quelle che una volta erano definite le "professioni liberali", i liberi professionisti, quelli che esercitavano una professione dopo aver fatto l'università e superato un esame d'ammissione che permettesse poi l'iscrizione ad un albo professionale.
                            Medici, avvocati, notai, veterinari, commercialisti, giornalisti, ecc. ecc.: i depositari di una conoscenza specialistica, di una professionalità acquisita con l'esperienza, custodi di regole deontologiche.
                            E' un mondo che sta scomparendo sommerso dall'eccessiva frammentazione e propagazione delle conoscenze, vero patrimonio di queste categorie.
                            Sta scomparendo il rapporto umano e fiduciario che legava il professionista al suo cliente, aumenta il numero degli utenti dei professionisti ma sono quasi tutti alla ricerca del servizio a buon mercato, cercano tutti di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo economico.
                            Idem le prestazioni dei professionisti si sono standardizzate e appiattite su livelli molto bassi (parlo della media, l'eccellenza infatti esiste ancora).
                            I liberi professionisti si dedicano sempre meno alla ricerca e allo studio delle loro materie, all'aggiornamento e se lo fanno è spesso per pubblicità o per una sorta d'attività di pubbliche relazioni, non certo per amor di scienza.
                            La situazione in particolare dei giornalisti la trovo scandalosa, così come inaccettabile è l'atteggiamento degli editori finalizzato ad aumentare i profitti unicamente risparmiando sul costo dei giornalisti.
                            La conoscenza, l'informazione, la professionalità non possono diventare prodotti alla stregua di tutti gli altri soggetti alle regole di mercato: ne va della nostra civiltà e del progresso, altro che la minaccia islamica...
                            Last edited by mat; 18-12-2006, 19:20.
                            Moderatore Debate Square

                            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                            - P. Conte -


                            Angst essen Seele auf

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                            • skyll
                              Lenta metamorfosi
                              • 03/05/06
                              • 2935

                              #15
                              [quote=Piotr Aleksejevic;529923]
                              si trova con un pugno di mosche in mano e spesso ha la sensazione di
                              essere considerato "lo stupido del paese" perch
                              Mercatone Italia

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