[QUOTE=Piotr Aleksejevic;529841]S
Il valore della cultura
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Originariamente Scritto da myrrdin Visualizza Messaggioin questo caso, vi è anche la malizia e l'imprenditorialità
aprire una attività, il falegname è un artigiano che PRIMA di incassare, paga allo stato il fatto di aver aperto una attività, poi compra delle attrezzature.
nn ha ancora aperto la serranda che già ha speso dei soldi.
se il suo lavoro è ottimo, il miglior mobiletto da cesso sulla piazza....lo paghi, se lo vuoi!!
anche dove lo vendi fa il costo.
mia sorella è appena tornata dal bangla desh - spero sia scritto giusto-
mi ha portato 10 euro di batterie per nokia originali.
tre batterie...
vendile a 40, in bangla se ci riesci
Sì ma io non contesto il prodotto del falegname ed il conseguente arricchimento
io contesto l'emarginazione e lo scarso rispetto per il pur bravo Prof. di
Letteratura ... il successo del falegname non giustifica l'insuccesso del prof.
C'è qualcosa di profondamente sbagliato in questa scala di valori,
perché non si può insegnare ai figli che non devono arricchirsi culturalmente
per fare meglio dei mobiletti del cesso ... altrimenti avremo il mondo fatto
esattamente come un cesso ... magari anche di pregevole fattura
( per chi può pagarsi il mobiletto ), ma pur
sempre maleodorante e nel complesso sgradevole.CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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C'è una contraddizione ... ma non è mia ... è del sistema di mercato.Originariamente Scritto da HgS Visualizza MessaggioNon ti sembra una contraddizione questo ragionamento? Tu stai dicendo che la cultura non è come le cose materiali che hanno un più o meno "giusto" valore di mercato, ma al tempo stesso pretendi che la cultura abbia un valore (di mercato!) che stia a pari con quelle cose.
Delle due l'una: o la cultura non è un bene in senso economico, e allora non ha un valore di mercato suo proprio, oppure è un bene come gli altri, e allora si prende il valore che gli dà il mercato.
In un mondo dove conta solo la mercificazione materiale, i valori spirituali
e culturali in pratica non valgono niente ... ma le stesse società che si
ispirano a questi valori esaltano e propugnano l'importanza di una solida
formazione culturale, della necessità di nutrire lo spirito oltre alla carne.
Ma come si pretende di farlo se si ripaga l'investimento in tempo e denaro
di chi studia per questo con scherno e fame ?
Ci sono valori che non possono avere un semplice "prezzo di mercato" ...
ci deve essere anche il valore aggiunto dell'importanza in sé della cosa e
della difficoltà di creare una classe d'intellettuali formati e preparati.
Che prezzo dai alla formazione di mia figlia ? Lei ha il diritto di ricevere una
formazione adeguata e generale, in tutti i campi e non solo in quello
del design per i mobiletti del cesso ... ed è giusto che chi la forma sia in
gamba e ben retribuito ( e questo per tutti, non solo per i figli di papà
che vanno a studiare dalle orsoline )
Esattamente ... sarà per questo che il sistema di mercato mi fa schifo ...Originariamente Scritto da HgS Visualizza MessaggioSeguendo la prima via si arriva a un sistema, simile a quello in cui viviamo, in cui sono i prodotti della cultura, più che la cultura stessa, ad essere valorizzati dal mercato, e tanto più quanta "più cultura" contengono. Ad esempio un mobile bagno contiene "cultura materiale" sotto forma di funzionalità, tecnologia e design, tutte cose che il mercato valorizza in modo più o meno "giusto", e al limite estremo si può pensare al bidet di Du Champ che contiene il massimo di cultura sotto forma di "arte" (le virgolette sono opportune) e ha un valore altissimo.
Seguendo la seconda via non so dove si arriva, perché è difficile immaginare una valorizzazione diretta, soprattutto in regime di mercato. Ma immagino che tu non hai in mente un regime di mercato...
ci sono dei valori superiori, che non possono essere determinati dalle leggi
di mercato e che meritano dei meccanismi più avanzati e meno "barbari".Last edited by Piotr Aleksejevic; 19-12-2006, 11:39.CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
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Piotr pero' tu stai dando totale fiducia a chi "studia".... ma ce ne sono tanti di caproni che si "parcheggiano" all'universita'.
Chi si dovrebbe preoccupare poi di dare il giusto valore a chi studia davvero e a chi meramente "legge"?I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioPiotr pero' tu stai dando totale fiducia a chi "studia".... ma ce ne sono tanti di caproni che si "parcheggiano" all'universita'.
Chi si dovrebbe preoccupare poi di dare il giusto valore a chi studia davvero e a chi meramente "legge"?
lo Stato visto che l'istruzioneCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
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[QUOTE=Piotr Aleksejevic;530487]lo Stato visto che l'istruzioneI'm laying down, eating snow
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