L'ossessione per la "normalit

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  • Acquerapide

    #16
    Secondo me si può essere veramente alternativi solo se si è liberi da sè stessi, se mi spiego...

    Il sonno mi impedisce di continuare il pretenzioso argomento, spero sia sufficientemente autoesplicativo... me cala la palpebra

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    • erin
      like me, like me
      • 22/05/06
      • 13145

      #17
      Originariamente Scritto da beat Visualizza Messaggio
      Gli attori intervistati si riferiscono evidentemente ad una normalità di forma.. "ragazza normale" con "abitudini normali".

      Io invece noto nei miei coetanei un disperato e alquanto ridicolo tentativo di fare gli alternativi (formalmente) a tutti costi.. voglio dire.. cioè.. io sono diverso, io non mi conformo, io ssssì che sono un figo. Sono atteggiamenti da dodicenni secondo me.
      Insomma.. io noto un """ossessione""" per l'essere diverso, il tentativo di spiccare tra la massa.. e alla fine è un bel gregge di persone diverse.. tutte uguali.
      Personalmente ho imparato ad apprezzare di più persone che nella loro normalità (formale) ci stanno bene, senza bisogno di far nulla di clamoroso.
      Esatto. E questa non credi che sia una risposta a questa spinta verso l'omologazione?

      Personalmente mi infastidiscono allo stesso modo... sia chi si definisce normale pur non essendolo, sia chi si definisce strange pur essendo un persona comune (o comunque dovendo sforzarsi per fare cose diverse)...

      Se ci rilassassimo e abbandonassimo tutte queste maledette definizioni che separano il normale dall'anormale, probabilmente vivremmo tutti con un grado assai inferiore di stress...
      Last edited by erin; 05-01-2007, 10:30.

      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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      • Matthias

        #18
        Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
        Esatto. E questa non credi che sia una risposta a questa spinta verso l'omologazione?
        *alza la manina ancora una volta*

        A mio modo di vedere, dipende. Dalla persona e dal suo modo di vedere le cose. Se

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        • erin
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          • 22/05/06
          • 13145

          #19
          [QUOTE=Matthias;540809]
          Ad ogni modo io sostituirei l'aggettivo "normale" preceduto da "persona" con un bell' "essere umano". Lo ritengo decisamente pi

          Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

          Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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          • Matthias

            #20
            Certo, cos

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            • erin
              like me, like me
              • 22/05/06
              • 13145

              #21
              Esatto, è quello che intendevo dire io... bisogna mettere in conto che la diversità è parte costituente della comunità umana...

              Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

              Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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              • Matthias

                #22
                [QUOTE=erin;540826]bisogna mettere in conto che la diversit

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #23
                  Il concetto di normalità, infatti, e' molto soggettivo. Quello che mi entusiasma del genere umano e' comunque che non esiste una copia esatta di noi stessi....questa meravigliosa unicità di ciascuno!
                  amate i vostri nemici

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70462

                    #24
                    Ecco, riprendendo la frase di Conogelato, infatti, a monte di tutto questo discorso mi piacerebbe capire cosa intende la gente per "normalità". Chi può dire cosa è normale e cosa non lo è? E' un concetto estremamente soggettivo, che dipende da una moltitudine infinita di contesti: quello sociale, quello cittadino, quello familiare, ecc. In una tribù africana considerano magari normale girare nudi, in alaska è normale spalmarsi di grasso per proteggersi dal freddo, ecc. Ma anche senza spaziare troppo, ci sono le abitudini familiari, la scuola che si frequenta, il gruppo di amici... Insomma, tu nel tuo habitat sei un essere normale, poi ti sposti in habitati diversi già sei visto come anormale... io sfido chiunque a darmi una definizione univoca di normalità!
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • Nutella
                      mammaluc(c)a
                      • 27/03/06
                      • 3127

                      #25
                      Bisogna vedere in che contesto si usa la parola "normale". Non credo che la gente abbia l'ossessione per la normalità, anzi il più delle volte se si deve descrivere usa termini che non sono proprio sinonimi di normalità e morigeratezza.
                      Si preferisce piuttosto essere considerati fuori dagli schemi che persone normali, quindi ci si descrive come pazzi ed imprevedibili (guarda quei deficienti di The club).
                      In realtà in ognuno di noi esistono dei momenti in cui siamo normali e altri in cui ci piace uscire un pò dagli schemi, magari in percentuali differenti.
                      utente
                      opinionara
                      responsabile del mio pc


                      Che mondo sarebbe senza di me

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70462

                        #26
                        io continuo a non capire cosa voglia dire "essere normali"...
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • b4r0m
                          Opinionista
                          • 05/01/07
                          • 43

                          #27
                          essere normalo a mio avviso è un punto di vista molto relativo,esso varia da persona a persona!
                          in conclusione penso che ogni persona è normale solamente a se stessa!
                          (un es. incontri una persona per strada e pensi guarda quella come si è combinata è proprio strana!, oppure guarda quella come si veste)
                          in 2 parole essere strani euguaglia l'essere normali...
                          ciao ciao b4r0m

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                          • erin
                            like me, like me
                            • 22/05/06
                            • 13145

                            #28
                            [QUOTE=dark lady;540872]Ecco, riprendendo la frase di Conogelato, infatti, a monte di tutto questo discorso mi piacerebbe capire cosa intende la gente per "normalit

                            Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                            Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                            • b4r0m
                              Opinionista
                              • 05/01/07
                              • 43

                              #29
                              concetto subdolo creato dall'uomo per poter fare "pettegolezzi" sulla gente e far sembrare tutti diversi dalle altre persone ecc. ecc.
                              concordate?

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                              • Stan
                                Opinionista
                                • 04/01/07
                                • 14

                                #30
                                E' tutto un discorso di confini, il resto
                                Stan.

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