[QUOTE=dark lady;541731]Se avessero avuto coraggio avrebbero lasciato crescere loro figlia, permettendogli di vivere anche la sua corporeit
L'angelo del cuscino
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Acquerapide: Che "corporeità adulta" avrebbe dovuto vivere?
Non avrebbe certo poruto avere una consapevole corporeità adulta, ma così le hanno imposto una più maneggevole corporeità infantile, a costo di operazioni certo dolorose.
Xilinx: Paura perchè non avendo una conoscenza diretta della situazione, ogni valutazione è puramente ipotetica.
Scappatoia? Quindi ci sarebbe un modo giusto e uno sbagliato di agire?
Non so, queste distinzioni nette non mi sono mai piaciute, tanto più in situazioni talmente delicate
La paura è giustificata, ma c'è davvero un modo giusto e uno sbagliato di agire e ciascuno lo deve trovare dentro di sè, facendo i conti con la propria responsabilità verso il figlio.
In questo caso posso comprendere i genitori, la nascita di un figlio disabile può far perdere il senso della realtà, ma non tollero il comportamento dei medici che non hanno la giustificazione del trauma emotivo.
Soprattutto trovo demenziali le scuse addotte, proteggere da abusi sessuali, facilitare il trasporto ecc.
Allora si potrebbero mutilare quelli troppo alti o grassi, o magari mettere il chador a tutte le ragazze belle.
O è il fatto di essere disabile mentalmente fa sì che questa bambina possa essere tagliata su misura?Last edited by franco45; 07-01-2007, 19:01.Franco
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Quello di cui io rimango convinta, è che anche se con un cervello che non si svilupperà mai (ne siamo poi così certi? Anche su questo ho i miei dubbi... gli stimoli esterni per quando un minimo di impatto lo lasciano), non è un oggetto, ma un essere umano... come si può pensare di "togliere di quà e aggiungere di là"... sinceramente troverei raccapricciante già fatto su un animale, una cosa simile... peccato che se fosse fatta su un animale migliaia di animalisti si sarebbero sollevati, indignati da cotanta crudeltà...
Mi mette tristezza che spesso l'opinione pubblica si indigna per le violenze sugli animali, e resta indifferente quando certe cose accadono sulle persone... la cosa mi lascia basita...“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Appunto per questo mi chiedo quali siano state le motivazioni, le condizioni in cui quei due genitori hanno partorito questa idea.Originariamente Scritto da franco45 Visualizza MessaggioHai ragione, il discorso suona incoerente.
Volevo dire che, almeno per me, il comportamento etico deve nascere da un convincimento interiore, non da un condizionamento esterno ideologico o religioso.
E' normale che idee religiose e ideologiche vanno a influire su scelte del genere, sebbene si possa essere favorevoli o meno.
[quote]Poi perMembro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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Non giudico.
Ho fatto la volontaria parecchio tempo in un reparto pediatrico in cu vi erano bambini cerebrolesi e vi posso dire che la sofferenza del genitore oltre quella di accudire un bambino che non è autosufficente in nulla e mai lo sarà (quindi problemi corporali a vita) .. dicevo la sofferenza deriva anche dal fatto che si ha paura di non sopravvivere al figlio e di dover delegare qualcuno ad occuparsene.
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[QUOTE=franco45;544697]Questo poi no!
Ma ti pare che un genitore di un disabile gravissimo non si renda conto delle complicazioni presenti e future?
Non pensa ad altro....
E nel frattempo accudisce con amore il figlio, lo solleva con la gruetta per fargli il bagno, lo imbocca, lo pulisce, lo veste, lo sposta continuamente in modo che non si formino piaghe da decubito.
I genitori lo fanno per amore e per senso di responsabilitMembro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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[QUOTE=Morkedal;544085]Non giudico.
Ho fatto la volontaria parecchio tempo in un reparto pediatrico in cu vi erano bambini cerebrolesi e vi posso dire che la sofferenza del genitore oltre quella di accudire un bambino che non[FONT="Comic Sans MS"]nulla
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Il "dopo di noi" è un problema serio che richiede persone dedicate e preparate, strutture a misura di persona, leggi adeguate e una diffusa volontà di applicarle veramente e non per burla.
A monte di tutto questo sta una maturazione culturale della società di cui si vedono ben pochi segni, per questo i genitori lo vivono ancora con tanta ansia e specialmente con tanto pessimismo.
Altro che conservare piccola la bambina!
Quello serve solo ai genitori (e ai loro dannatissimi parenti che in questi casi non mancano mai di interferire) per illudersi che la situazione sia più "normale"
Quando i genitori saranno morti chi si prenderà cura della bimba?
Il dopo di noi non si misura in chili nè in centimetri.
Sarebbe grottesco se non fosse tragico...Franco
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Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic Visualizza MessaggioUsa, la condanna di Ashley essere bambina per sempre - esteri - Repubblica.it
Un caso molto particolare ...
non pensavo nemmeno che fosse possibile fare questo ...
piuttosto sconvolgente ...
Voi che ne dite ?
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Si
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