Riporto la bozza per una "Carta dei Diritti delle Generazioni Future", proposta dall'oceanografo e naturalista francese Jacques-Yves Cousteau.
La trovo il documento più lungimirante del '900.
I cinque articoli della Carta dei Diritti delle Generazioni Future
1. Le generazioni future hanno diritto ad una terra indenne e incontaminata, e a goderne quale luogo della storia dell'umanità, della cultura e dei legami sociali che assicurano l'appartenenza alla grande famiglia umana di ogni generazione e di ogni individuo.
2. Ogni generazione, nel condividere in parte l'eredità della Terra, ha il dovere di amministrarla per le generazioni future, di impedire danni irreversibili alla vita sulla Terra nonché alla libertà e alla dignità umana.
3. E' pertanto responsabilità essenziale di ogni generazione, allo scopo di proteggere i diritti delle generazioni future, attuare una sorveglianza costante e attenta sulle conseguenze del processo tecnologico che potrebbero nuocere alla vita sulla Terra, agli equilibri naturali e all'evoluzione dell'umanità.
4. Tutte le misure adeguate, ivi comprese l'educazione, la ricerca e la legislazione, saranno prese per garantire tali diritti e accertare che essi non vengano sacrificati ad imperativi di vantaggi o convenienze immediate.
5. I governi, le organizzazioni non governative e le singole persone sono chiamate a mettere in opera detti principi, dando prova di immaginazione come se fossero presenti le generazioni future i cui diritti vogliamo fondare e difendere.
Jacques-Yves Cousteau
E' stata proposta ed approvata dall'UNESCO nel 1991. Oltre 100 paesi hanno aderito.
Ma a tali buoni propositi, quale seguito c'è stato?
Avevo qualche dubbio se mettere il thread in Natura, od in Politica. Ma la questione a mio parere è più vasta, perchè investe il concetto stesso di democrazia.
Può considerarsi compiuta una democrazia che non considera i diritti di chi vivrà sul nostro pianeta dopo di noi?
La trovo il documento più lungimirante del '900.
I cinque articoli della Carta dei Diritti delle Generazioni Future
1. Le generazioni future hanno diritto ad una terra indenne e incontaminata, e a goderne quale luogo della storia dell'umanità, della cultura e dei legami sociali che assicurano l'appartenenza alla grande famiglia umana di ogni generazione e di ogni individuo.
2. Ogni generazione, nel condividere in parte l'eredità della Terra, ha il dovere di amministrarla per le generazioni future, di impedire danni irreversibili alla vita sulla Terra nonché alla libertà e alla dignità umana.
3. E' pertanto responsabilità essenziale di ogni generazione, allo scopo di proteggere i diritti delle generazioni future, attuare una sorveglianza costante e attenta sulle conseguenze del processo tecnologico che potrebbero nuocere alla vita sulla Terra, agli equilibri naturali e all'evoluzione dell'umanità.
4. Tutte le misure adeguate, ivi comprese l'educazione, la ricerca e la legislazione, saranno prese per garantire tali diritti e accertare che essi non vengano sacrificati ad imperativi di vantaggi o convenienze immediate.
5. I governi, le organizzazioni non governative e le singole persone sono chiamate a mettere in opera detti principi, dando prova di immaginazione come se fossero presenti le generazioni future i cui diritti vogliamo fondare e difendere.
Jacques-Yves Cousteau
E' stata proposta ed approvata dall'UNESCO nel 1991. Oltre 100 paesi hanno aderito.
Ma a tali buoni propositi, quale seguito c'è stato?
Avevo qualche dubbio se mettere il thread in Natura, od in Politica. Ma la questione a mio parere è più vasta, perchè investe il concetto stesso di democrazia.
Può considerarsi compiuta una democrazia che non considera i diritti di chi vivrà sul nostro pianeta dopo di noi?

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