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La festa del tricolore
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La mia è solo una sensazione, però.
Quando vedo cosa è divenuta la terra che ha dato i natali a Dante, Leonardo, e l'elenco potrebbe continuare all'infinito, quando vedo che è un nido di opportunisti pronti a farsi la pelle l'un l'altro, senza alcun rispetto per alcun valore se non i propri, vili, pigri, avidi, disonesti con se stessi e con gli altri, orgogliosi della propria coltivata ignoranza, adoratori di divinità vuote come quelle della tv, dello sport ecc...allora mi vergogno di essere italiano, sì.
Non perché mi senta superiore ma perché vedo in me gli stessi difetti ereditati dalla nostra stessa cultura moderna.
Di una cosa sono certo, però: questa è la mia terra, buona o cattiva che sia, e io...la amo. Non credo vivrei bene in qualsiasi altro paese al mondo che non sia quello che è impregnato dei miei ricordi e dell'eredità dei miei padri. Non è una questione di nazionalismo becero...mettila così, è l'inconscio collettivo dei miei antenati.
Per quanto retorico e astratto possa suonare il discorso.Last edited by Ospite; 08-01-2007, 00:47.
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Visto che hai citato Dante dovresti spiegarmi per quale motivo avrebbe scritto la Divina Commedia (in particolre l'Inferno) se l'Italia che gli diede i natali fosse stata così migliore di quella attuale che ti fa tanto schifo.Originariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioLa mia è solo una sensazione, però.
Quando vedo cosa è divenuta la terra che ha dato i natali a Dante, Leonardo, e l'elenco potrebbe continuare all'infinito, quando vedo che è un nido di opportunisti pronti a farsi la pelle l'un l'altro, senza alcun rispetto per alcun valore se non i propri, vili, pigri, avidi, disonesti con se stessi e con gli altri, orgogliosi della propria coltivata ignoranza, adoratori di divinità vuote come quelle della tv, dello sport ecc...
Non mi è piaciuto il riferimento al 25 aprile.
Sappilo!
In ogni caso la bandiera senza valori di riferimento comuni è un pezzo di stoffa: tu hai fatto tanti bei discorsi sulle pianure, il sangue degli eroi e il bianco della neve dimostrando però di non riconoscerti in un simbolo concreto dell'Italia (una festa nazionale che celebra fatti storici non certo inventati).
Scusa ma mi sembrano tanto i discorsi di quelli che amano la Patria a parole e poi evadono le tasse.
Cioè prendono da un concetto unitario solo quello che gli fa comodo.
E' assurdamente retorico perchè se tu fossi consequenziale non sceglieresti i simboli e le feste che ti aggradano: "right or wrong I'ts my country", mi sarei onestamente aspettato questo da te, non la polemichetta sul 25 aprile.Di una cosa sono certo, però: questa è la mia terra, buona o cattiva che sia, e io...la amo. Non credo vivrei bene in qualsiasi altro paese al mondo che non sia quello che è impregnato dei miei ricordi e dell'eredità dei miei padri. Non è una questione di nazionalismo becero...mettila così, è l'inconscio collettivo dei miei antenati.
Per quanto retorico e astratto possa suonare il discorso.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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Non sono nazionalista, ma la festa del tricolore mi sembra un'idea ottima!amate i vostri nemici
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Infatti ho citato Dante perché penso che provasse sentimenti simili ai miei; non ho citato l'Italia dei tempi di Dante.Mi sembra abbastanza chiara, la differenza...Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza MessaggioVisto che hai citato Dante dovresti spiegarmi per quale motivo avrebbe scritto la Divina Commedia (in particolre l'Inferno) se l'Italia che gli diede i natali fosse stata così migliore di quella attuale che ti fa tanto schifo.
Uh.Quindi?Non mi è piaciuto il riferimento al 25 aprile.
Sappilo!
Una festa nazionale in cui vengono ricordati, insieme ai patrioti realmente convinti di fare il bene del proprio Paese e che hanno combattuto con onore e che nella maggior parte sono morti o hanno perso tutto per la causa, mi va di citare, che so, Aldo Gastaldi, anche politicanti compromessi che sono rimasti nascosti fino all'ultimo al sicuro mandando a morire ragazzi, opportunisti ex-fascisti, semplici banditi e assassini o traditori che volevano svendere pezzi d'Italia allo straniero?tu hai fatto tanti bei discorsi sulle pianure, il sangue degli eroi e il bianco della neve dimostrando però di non riconoscerti in un simbolo concreto dell'Italia (una festa nazionale che celebra fatti storici non certo inventati).
Scusa ma mi sembrano tanto i discorsi di quelli che amano la Patria a parole e poi evadono le tasse.
Cioè prendono da un concetto unitario solo quello che gli fa comodo.
Vacci tu in corteo con questa gente, se vuoi. Posto per me lì non ce n'é. Io preferisco ricordare le gesta dei veri patrioti seguendone l'esempio, non con le belle chiacchere mentre ne insulto il valore facendo comunella con le persone che hanno sfruttato i loro sacrifici. magari sedendomi dalla parte del torto, se non addirittura stando in piedi.
E allora non hai capito niente delle mie opinioni. E avresti fatto meglio a leggere al di là delle righe ogni volta che ho parlato dell'argomento, e non sono poche, invece di farti prendere dal desiderio polemico di controbbattere ciecamente qualsiasi cosa io dica.E' assurdamente retorico perchè se tu fossi consequenziale non sceglieresti i simboli e le feste che ti aggradano: "right or wrong I'ts my country", mi sarei onestamente aspettato questo da te, non la polemichetta sul 25 aprile.
"Right or wrong my country" è chiudere gli occhi e seguire ciecamente la volontà di qualcuno nascosta sotto il drappo dorato di "amore patrio".
Mentre quello che ritengo sia giusto che io faccia non coincide automaticamente con quello che il governo di turno o la comune opinione pensa sia corretto fare per il bene della nazione; non a caso ho esplicitamente detto che la mia posizione è molto lontana dal nazionalismo becero tipicamente espresso dalla frase che hai citato, non a caso tanto in voga negli USA.
Il mio amore per la mia terra è qualcosa di profondamente diverso dai grandi proclami dei cosiddetti nazionalisti, dalle bandiere sventolate per fare colore. Che travalica i suoi molti difetti, è vero, ma che né li dimentica né è disposto a mercanteggiare il suo concetto di giustizia con gli interessi di nessuno.
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Sostanzialmente mi sento di condividere il pensiero di Mat. Per me il tricolore non ha mai rappresentato un simbolo di appartenenza e tantomeno non vedo rappresentati in esso i miei ideali e i miei valori.GUAI AI NEMICI DEL POPOLO
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-Non mi sono autoparagonato a Dante, ho detto che condivido i suoi sentimenti.
-Posso pensare quello che voglio del 25 aprile e tu non puoi metterlo in discussione, mi pare. Anche perché conoscendo i fatti e diversi dei protagonisti , e alcuni personalmente, ho avuto modo di farmi una mia opinione ben fondata. So benissimo che vale per qualsiasi "movimento rivoluzionario", infatti non passo le mie veglie a commemorare i caduti delle Cinque Giornate e delle guerre di indipendenza deprecando lo Straniero invasore...
-Io non ho difeso chi fucila la gente, ho parlato di circostanze storiche però. Che non vuol dire giustificare...cosa che i membri dell'ANPI, con cui ho sfilato anch'io, spesso, e non a Reggio Emilia ma a Mauthausen, Buchenwald, Flossenburg, Gusen, Ebensee, sembrano tuttora non capire, se si tratta di fascisti messi sotto accusa. Bocca docet.
-Il 25 aprile mi fa venire l'orticaria. Mi spiace ma è così.
(evitiamo di parlare dell' argomento però, che non è il caso, qui, e ancora)
-Tu a inizio topic hai chiesto cosa rappresenta per noi il tricolore, quindi io ti do la mia opinione. Io la penso così, non capisco perché ti accanisci a costringermi a cercare significati universali che tu stesso non hai chiesto nel post di apertura.
-Passi che sei un avvocato, ma questo formalismo pro-Costituzione non lo capisco.
Il Tricolore rappresenta l'Italia, ed è per questo che è stato utilizzato da tutti gli organi di governo italiani finora comparsi dal 1797, stati federati, Regni, Repubblica Sociale e Repubblica democratica incluse. La Costituzione è la base della Repubblica Italiana, che è solo l'ultima delle varie forme di governo che l'Italia ha avuto. Ma l'Italia non si riduce alla Costituzione, caro mio, come questa non si riduce a quei quattro simpaticoni opportunisti che l'hanno scritta (e il fatto che lo fossero non vuol certo dire che la Costituzione sia da buttare, anzi; sarebbe come dire che Cicerone è da buttare perché ha tradito Cesare, siamo seri...).
Il mio è un sentimento che travalica politica e leggi e si basa su valori non scritti e che nessuno potrà mai abrogare con un voto, con una guerra o con un colpo di stato, e di cui la Costituzione è solo una delle tante derivazioni e interpretazioni. Il fatto che io abbia detto di amare l'Italia e non la Costituzione non vuol dire che non la seguo scrupolosamente o che per me è carta straccia, sai...
Sinceramente credo ci sia poco da spiegare. Non è un formalismo che deriva dalla carta o dai libri, ed io lo ritengo tanto più prezioso proprio perché slegato da qualcosa di materiale o da un'imposizione giuridica. E' un atto di libertà, una scelta dettata dalla ragione che tende l'orecchio alla voce dell'incoscio.
Magari sto facendo un discorso troppo complicato, pensala come vuoi...se credi sia retorica, mi pareva di aver dimostrato che non lo era...
ps: non è nemmeno un ideale ricavato da qualche obsoleto manuale di fantaeconomia politica.
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Non è formalismo, o almeno, c'è un aspetto formale indubbiamente come in tutte le questioni che riguardano le norme.
C'è anche quel concetto a molti sconosciuto o caduto in disuso che viene identificato nella Costituzione materiale.
Nessun formalismo.
Anzi.
La nostra Costituzione che -per inciso- ha un articolo apposta che prevede quale sia la bandiera (di bandiere stiamo parlando) della Repubblica, prevede la realizzazione di una forma di stato (Repubblica Democratica) e regola quelli che dovrebbero essere i rapporti tra lo stato e i cittadini e tra i cittadini stessi, non solo in senso strettamente giuridico ma anche etico e morale.
Qualcuno poco tempo fa l'ha definita una Costituzione "bolscevica" e tanti pecoroni belanti gli sono andati dietro.
"Bolscevica" solo perchè pone al centro degli obiettivi della Repubblica la rimozione degli ostacoli ad un'effettivo godimento dei diritti da parte dei cittadini?
Perchè ci ricorda che la Repubblica è fondata sul lavoro?
Che i diritti dei lavoratori sono conseguentemente qualcosa di fondamentale?
Il discorso si fa lungo e forse merita una discussione apposita.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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Oltre all'azzuro del mare ci metterei il giallo del sole,magari cambierei la disposizione dei colori per renderla diversa da quella francese,che sOriginariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza MessaggioIl simbolo della nazione in cui vivo, e per questo la rispetto.
Come credo siano da rispettare tutte le bandiere di ogni stato.
Sul come lo vorrei, concordo con Matthias, un richiamo all'azzurro ci sarebbe stato bene.
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[QUOTE=Matthias;544006]Non esageriamo, che gi
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