Ateo, credente, non so..

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  • beat
    My
    • 12/05/06
    • 5815

    #46
    Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
    Beat, per favore...non ricominciamo...
    Ma cosa?
    Certo, la difesa della libertà è un ottimo punto di partenza ma...come fai a stabilire cosa sia danneggiare altri individui?La libertà, se vogliamo utilizzare la definizione tipica, termina ai confini della libertà altrui, ma che parametri si possono utilizzare per valutare questi limiti?E' per questo che ho parlato di base comune, perché un'etica necessita di qualcosa da cui partire se deve produrre le norme di valutazione di cui sopra.

    Cornolio ha ragione, è un campo minato questo argomento....
    Guarda che stabilire cosa significa universalmente minare la libertà altrui non è un compito che mi voglio assumere personalmente eh
    Dico solo che non serve essere credenti per riconoscere il diritto altrui di vivere bene, e che essere credenti o attenersi ad un'etica credente non è il presupposto imprescindibile.
    Last edited by beat; 08-01-2007, 18:40.
    [SIZE="1"]Non pi

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    • Matthias

      #47
      Originariamente Scritto da beat Visualizza Messaggio
      Ma cosa?
      Nulla, lascia perdere...ho anche cancellato nella speranza che non l'avessi letto...

      [QUOTE=beat;543634]Dico solo che non serve essere credenti per riconoscere il diritto altrui di vivere bene, e che essere credenti o attenersi ad un'etica credente non

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      • beat
        My
        • 12/05/06
        • 5815

        #48
        [QUOTE=Matthias;543649]Kant l'ha chiamata "legge morale"...un cristiano la chiama "morale cristiana"; nel caso di un ateo, o di un agnostico che ha fatto del dubbio l'unica ragionevole via, come si stabilisce con certezza questa base, questa etica?
        Ognuno pensa per s
        [SIZE="1"]Non pi

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        • Sasha
          Opinionista
          • 04/01/07
          • 35

          #49
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Credente. Perche' ho visto Cristo agire concretamente nella mia vita e in quella degli altri.
          Spiegati perch
          [I][COLOR="Purple"]L'ipocrisia

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          • Matthias

            #50
            E chi ha parlato di norme religiose?

            Per

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            • mat
              Il Magnifico
              • 20/05/05
              • 17786

              #51
              [QUOTE=beat;543676]Ognuno pensa per s
              Moderatore Debate Square

              "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
              - P. Conte -


              Angst essen Seele auf

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              • beat
                My
                • 12/05/06
                • 5815

                #52
                Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
                E chi ha parlato di norme religiose?
                Perch
                [SIZE="1"]Non pi

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                • Grudge
                  • 04/01/07
                  • 10641

                  #53
                  [QUOTE=mat612000;543695]Esiste un entit
                  Mother, did it need to be so high?

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                  • Sasha
                    Opinionista
                    • 04/01/07
                    • 35

                    #54
                    Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
                    ......Kant l'ha chiamata "legge morale"...un cristiano la chiama "morale cristiana"; nel caso di un ateo, o di un agnostico che ha fatto del dubbio l'unica ragionevole via, come si stabilisce con certezza questa base, questa etica?
                    Ognuno pensa per sé?
                    Esattamente come diceva KANT...Il non danneggiare l'altro.. è già etica (laica), non ha bisogno di tirare in ballo Dio e può andar bene per il credente o per chi non lo è, massima espressione di libertà rispetto, che purtroppo non si avviene in certi credenti.
                    ....il cielo stellato sopra di me e la morale dentro di me... E.Kant
                    Last edited by Sasha; 08-01-2007, 19:43.
                    [I][COLOR="Purple"]L'ipocrisia

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                    • beat
                      My
                      • 12/05/06
                      • 5815

                      #55
                      [QUOTE=mat612000;543695]Esiste un entit
                      [SIZE="1"]Non pi

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                      • Heltir
                        Halber Mensch
                        • 24/02/06
                        • 2130

                        #56
                        Non credo, e francamente non ho mai capito appieno il bisogno di credere dell'uomo. E' vero, ci sono alcune domande a cui l'uomo non pu
                        For Kunsten Maa Vi Evig Vike
                        -
                        For Art We Must Forever Yeld

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                        • Sentenza
                          Opinionista
                          • 01/01/07
                          • 174

                          #57
                          [FONT="Comic Sans MS"][COLOR="Navy"]Allora consideriamo, vivo in una famiglia di cattolici, per

                          Comment

                          • vale46
                            Opinionista
                            • 03/01/07
                            • 92

                            #58
                            [QUOTE=mat612000;543695]Esiste un entit
                            Meglio una vita breve ma intensa che lunga e monotona!!!

                            Comment

                            • Matthias

                              #59
                              Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                              Esiste un entità tutt'altro che religiosa che si chiama stato che assicura un minimum di eticità e di regole condivise necessarie per la convivenza.
                              E su cosa si basano le leggi che lo Stato promulga?
                              Mi pare che a te, beat, Sasha, sia sfuggito il punto fondamentale della mia argomentazione: messa da parte l'etica religiosa, di cui ammetto l'esistenza come dicevo a beat pocanzi ma di cui non sto affatto trattando, che basi possiamo trovare che siano basi valide per determinare i limiti alla libertà individuale che consistono nelle leggi?
                              Sono d'accordo con te Mat, ma ti stai fermando ad un livello superiore del processo: su che principi, evidentemente condivisi da una larga maggioranza, si basa l'assemblea che promulga la legge? Noi accettiamo la legge non perché siamo obbligati, mi pare, costretti, ma perché le riteniamo giuste, le condividiamo...o sbaglio? In una democrazia, lo Stato siamo tutti noi, i delegati agiscono in vece nostra, non ci impongono ma parlano per noi. Da che cosa deriva quella "legge morale" di cui parlava Kant e che ci fa condividere, ad esempio, non uccidere? Mi rifiuto di credere che siano basate sul nulla, insomma.

                              Non sto affatto dicendo che siano necessarie norme religiose, spero lo abbiate capito...

                              Comunque, scusate, sono andato off-topic, mi sa....
                              Last edited by Ospite; 08-01-2007, 22:04.

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                              • Acquerapide

                                #60
                                Originariamente Scritto da Heltir Visualizza Messaggio
                                Non credo, e francamente non ho mai capito appieno il bisogno di credere dell'uomo. E' vero, ci sono alcune domande a cui l'uomo non può rispondere. E quindi? Cosa implica in questo che ci sia necessariamente un Dio? Immagino che una formica non capirà mai concetti quali "Per un punto passano infinite rette". Così un uomo non capirà concetti che rispondono alle cosidette Domande con la D maiuscola. Magari nell'universo c'è[o ci sarà] qualche entità o essere vivente in grado di farlo. L'egocentrismo dell'uomo, che senza motivo si considera la superiore delle creature, fa si che l'essere umano, quando si pone domande a cui non può rispondere, chiami in causa per forza un Dio, in quanto se alla domanda non può rispondere l'uomo, che è l'essere vivente supremo, allora chi può farlo? Dovrà per forza esserci un Dio, onnipotente e onnipresente, capace di farlo. E se ci fosse una scala gerarchica di conoscenza, prima di scomodare direttamente il Dio?
                                Quell'essere nell'Universo che potesse dare tali risposte sarebbe automaticamente Dio per noi. Solo Dio, tale come viene ""definito"" può rispondere alle domande con la D maiuscola. Questo perchè qualunque essere che non rispondesse a questi requisiti, diciamo un semplice "superuomo", che avesse i nostri stessi limiti metafisici, potrebbe chiedersi: ma la mia vita è reale, od è un sogno?
                                Per sostenere la verità dell'universo tale da dare risposte assolute, devi appoggiare i piedi sulla base dell'universo, cioè su te stesso. Allora quest'essere risponderebbe "Sì, io ho le risposte sicure a queste domande, perchè le risposte.... sono io" e quello sarebbe definito subito Dio.
                                Non potrebbe essere semplicemente un essere con un QI di 1000 ma con gli stessi nostri limiti
                                mi sarò spiegato? Ci ho provato...

                                Comment

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