Strage Di Erba

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  • lam
    Anima vagabonda
    • 22/11/06
    • 3075

    #136
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Lavoro duro....lavoro socialmente utile....sono daccordo..Il mio No definitivo e' alla pena di morte, che produce soltanto un morto in piu'. E non risolve il problema del male.
    Siamo fatti con la stessa materia di cui sono fatti i sogni.

    omohitsutsu
    nureba ya hito no
    mietsuramu
    yume to shiriseba
    samezaramashi wo.

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    • The Evil Twin
      Pessimo Elemento
      • 25/08/06
      • 14889

      #137
      Originariamente Scritto da f78 Visualizza Messaggio
      Premesso che se devi giudicare, giudichi te stesso non me di cui non sai niente..
      Secondo di quelli con più di 30 anni come te non c'è niente da imparare..
      gioca con i soldatini..
      Non farlo per primo se non vuoi che venga fatto a te successivamente, oggi mi sento buono e saggio.
      Ora che ti sei immortalato da solo con questa serie di inutili interventi farciti di luoghi comuni, puoi scegliere se continuare su questa linea, rendendoti ridicolo, oppure se iniziare ad interagire nella discussione.
      [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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      • marzietta

        #138
        [QUOTE=Nefertiti;546616]Non sono d'accordo.. non pu

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        • f78
          Opinionista
          • 03/10/06
          • 72

          #139
          Originariamente Scritto da The Evil Twin Visualizza Messaggio
          Non farlo per primo se non vuoi che venga fatto a te successivamente, oggi mi sento buono e saggio.
          Ora che ti sei immortalato da solo con questa serie di inutili interventi farciti di luoghi comuni, puoi scegliere se continuare su questa linea, rendendoti ridicolo, oppure se iniziare ad interagire nella discussione.
          la mia posizione mi sembra chiara. Credo ci sia poco da discutere.
          Errare umanum est.... perseverare ovest...[FONT=" Arial Narrow"][/FONT]

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          • f78
            Opinionista
            • 03/10/06
            • 72

            #140
            Originariamente Scritto da marzietta Visualizza Messaggio
            non siamo sulla stessa linghezza d'onda evidentemente...
            Io invece credo proprio che possa capitare a chiunque, la sfiga sta nel fatto di trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato e con qualcosa in testa di sbagliato in quell'istante!



            f78, io ho dei figli... argomenta con me allora!
            Volentieri.. dimmi pure.
            Errare umanum est.... perseverare ovest...[FONT=" Arial Narrow"][/FONT]

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            • AdrianMaldonado
              Vostra Balordit
              • 15/09/05
              • 12168

              #141
              Non sono il moderatore della sezione, ma ancora provocazioni o insulti e vi banno. Avvisati, tutti.
              Au revoir, Adrian Maldonado.

              Mi prude una palla.

              Non vi curate di Lei, continuate pure a mandarmi pics.

              Bella.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #142
                Quando l'odio
                è senza controllo
                di UMBERTO GALIMBERTI

                PERCHE' ci spaventa la strage di Erba, dove una coppia di vicini uccide una madre, il suo bambino, la nonna e la signora della porta accanto? Lo spettacolo è truce, ma forse quel che più ci angoscia non è tanto la sua truculenza, quanto sapere se noi siamo del tutto immuni dai moti d'animo che hanno provocato questa tragedia.

                Del tutto immuni no. E il nostro linguaggio lo rivela quando si abbandona a espressioni che, senza freni, tradiscono i nostri vissuti carichi di odio. Ma dal linguaggio solitamente non passiamo all'azione. A fermarci non è tanto l'uso della ragione, già messa fuori gioco dall'odio, ma quella "dimensione sentimentale" che registra la differenza tra il bene e il male, tra la gravità di un'azione e la sua irrilevanza.

                Questa dimensione antecede persino i sentimenti d'amore e odio con cui conduciamo la nostra vita emotiva. Ed è grazie a essa che impediamo al nostro amore di soffocare e al nostro odio di uccidere. Ma quando questa dimensione non c'è? Quando nessuna risonanza emotiva avverte il nostro cuore della differenza tra un gesto innocuo e un gesto truce?

                Allora siamo alla "psicopatia". Un termine coniato dalla psichiatria dell'800 per designare una psiche apatica, incapace di registrare, a livello emotivo, la differenza tra ciò che è consentito e ciò che è aberrante, tra un'azione senza conseguenze e un'azione irreparabile. Una psiche priva di quella risonanza emotiva che ciascuno di noi registra quando compie un'azione, dice o ascolta una parola.

                E sì, perché la psiche non è una dote naturale che uno possiede per il solo fatto d'esser nato e cresciuto. La psiche è qualcosa che si forma attraverso quel veicolo, così spesso trascurato, che è il sentimento. Ora capita spesso che ai bambini insegniamo a mangiare, a dormire, a parlare. Ammiriamo i loro sprazzi di intelligenza, le loro intuizioni, ma poco ci curiamo della qualità del sentimento che in loro si forma e talvolta, a nostra insaputa, non si forma.

                Il sentimento è l'organo che ci consente di distinguere cos'è bene e cos'è male, per cui Kant arriva a dire che è inutile definire cos'è buono e cos'è cattivo, perché ognuno lo "sente" naturalmente da sé. Questo criterio, che valeva al tempo di Kant, oggi vale molto meno. E la ragione va cercata nel fatto che i bambini di oggi sono sottoposti a troppi stimoli che la loro psiche infantile non è in grado di elaborare. Stimoli scolastici, stimoli televisivi, processi accelerati di adultismo, mille attività in cui sono impegnati, eserciti di baby-sitter a cui sono affidati, in un deserto di comunicazione dove passano solo ordini, insofferenza, poco ascolto, scarsissima attenzione a quel che nella loro interiorità vanno elaborando.

                Quando gli stimoli sono eccessivi rispetto alla capacità di elaborarli al bambino restano solo due possibilità: o "andare in angoscia", o "appiattire la propria psiche" in modo che gli stimoli non abbiano più alcuna risonanza. In questo secondo caso siamo alla psicopatia, all'apatia della psiche che più non elabora e più non evolve, perché più non "sente".

                L'appiattimento del sentimento di solito non è avvertito, perché l'intelligenza non subisce per questo alcun ritardo. Anzi, si sviluppa con una lucidità impressionante, perché non è turbata da interferenze emotive, come tutti noi possiamo constatare, quando di fronte a una prova, come un esame, le nostre prestazioni sono sempre inferiori alla nostra preparazione, per interferenza dell'emozione.

                Nessuna meraviglia quindi di fronte alla freddezza e alla lucidità con cui la coppia di Erba conduce, per un mese, la sua vita normale come se nulla fosse accaduto, senza lasciar trapelare emozioni. Nessun stupore di fronte all'indifferenza al momento dell'arresto e di fronte all'ostinazione con cui, per un paio di giorni, i due sostengono il loro alibi, crollando solo dopo 10 ore d'interrogatorio, quando ormai anche le forze fisiche cedono.

                La complicità nell'esecuzione della strage accomuna marito e moglie in una "follia a due", come la psichiatria francese definisce casi di questo genere. Accomunati dall'odio per i vicini di casa, dopo la strage i due si accomunano nell'amore reciproco, con un legame che il sangue versato rende saldissimo, nella vicendevole difesa di un vincolo di solidarietà che nulla riesce a scalfire, perché la loro psiche è piatta, non registra né pentimenti né ripensamenti. Solo alla fine, per sfinimento, una fredda confessione, senza manifestare il minimo senso di colpa, come se il loro cuore non fosse mai stato sfiorato da quel "sentimento di base" che sa distinguere immediatamente, e prima dell'intervento della ragione, cos'è bene e cos'è male.

                Quando i giudici, appurate le prove, condannano tali imputati, sono soliti appurare la loro facoltà di "intendere" e "volere" che ovviamente funziona benissimo. Bisognerebbe però anche valutare la loro capacità di "sentire". E qui si scoprirebbe la radice di certe condotte che risultano aberranti a noi tutti che viviamo sostenuti dal nostro sentimento, ma che non acquistano alcuna rilevanza per chi il sentimento non l'ha mai conosciuto, perché a suo tempo non è stato raccolto, ascoltato, coltivato.

                Gli psicopatici sono un caso limite dell'umano, ma la psicopatia come tonalità dell'anima a bassa emotività e a scarso sentimento è qualcosa che si va diffondendo tra i giovani d'oggi che, nella loro crescita, acquisiscono valori d'intelligenza, prestazione, efficienza, arrivismo, quando non addirittura cinismo, nel silenzio del cuore. E quando il cuore tace e più non registra le cadenze del sentimento, il terribile è già accaduto anche se non approda a una strage.

                Illustrare questi casi è opportuno, non per sollecitare la nostra curiosità morbosa, ma per capire dove può arrivare la nostra condotta quando non è accompagnata dal sentimento, e quindi richiamare l'attenzione sui processi di crescita dei nostri figli, onde evitare che l'intelligenza si sviluppi disancorata dal sentimento e diventi intelligenza lucida, fredda, cinica, e potenzialmente distruttiva.

                (12 gennaio 2007) Torna su
                amate i vostri nemici

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                • chiaretta
                  Opinionista
                  • 11/06/06
                  • 956

                  #143
                  io al tg ho sentito le parole della confessione dei coniugie sono rimasti impietrita.... sul serio.... se sono persone "normali" quelle allora mi vergogno di essere normale anch'io! hanno ucciso lei con una martellata in testa, la donna ha ucciso il bambino perchè piangeva e le faceva venire il mal di testa, ma secondo il piano il bambino sarebbe dovuto morire bruciato vivo nell'incendio.... no....no.

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                  • Novembre
                    Cynical person
                    • 12/04/06
                    • 7928

                    #144
                    Quindi sono malati?
                    "Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
                    Arthur Schopenhauer

                    Comment

                    • chiaretta
                      Opinionista
                      • 11/06/06
                      • 956

                      #145
                      secondo me non sono malati.... ed è prorprio questa la tragedia...

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                      • marzietta

                        #146
                        Originariamente Scritto da f78 Visualizza Messaggio
                        Volentieri.. dimmi pure.
                        sei tu che devi argomentare.
                        Hai lanciato l'amo a Evil, ma siccome lui non ha figli, non pu

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                        • marzietta

                          #147
                          [QUOTE=chiaretta;546987]io al tg ho sentito le parole della confessione dei coniugie sono rimasti impietrita.... sul serio.... se sono persone "normali" quelle allora mi vergogno di essere normale anch'io! hanno ucciso lei con una martellata in testa, la donna ha ucciso il bambino perch

                          Comment

                          • nuanda
                            Opinionista
                            • 22/08/06
                            • 147

                            #148
                            Originariamente Scritto da stellapolare Visualizza Messaggio
                            non uccidete Caino
                            Dici giusto... ma di fronte ad una cosa del genere...
                            La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca e all'insistenza con cui egli resta alla ricerca. (Heidegger)

                            Il mio Blog rinasce

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                            • nuanda
                              Opinionista
                              • 22/08/06
                              • 147

                              #149
                              [QUOTE=marzietta;546994]come
                              La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca e all'insistenza con cui egli resta alla ricerca. (Heidegger)

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                              • marzietta

                                #150
                                Originariamente Scritto da nuanda Visualizza Messaggio
                                Dici giusto... ma di fronte ad una cosa del genere...
                                ma "di fonte ad una cosa del genere"... cosa?

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