[QUOTE=mat612000;554763]Scusa ma io non capisco cosa pu
Avvocati...che brutta categoria!
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Io continuo a non capire la tua vicenda personale.
Mi limito a dire che:
a) i discorsi fatti contro una categoria perchè uno dei suoi appartenenti si è comportato in modo scorretto li considero offensivi in quanto tali;
b) quando porti l'auto dal meccanico ti spiega la rava e la fava delle riparazioni che ti ha fatto?
c) quando vai dal medico e ti prescrive una medicina di spiega per filo e per segno che tipo di disturbo hai, da cosa è determinato, cosa contiene il farmaco, i suoi effetti collaterali?
d) l'imbianchino ti spiega come ha preparato la vernice e l'intonaco?
Se vuoi vado avanti....
Tu che lavoro fai?
Ci scommetti che se me lo dici ti trovo caterve di lamentele e di aneddoti su quello che fate o non fate e su come lo fate?Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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e dai okno, ma che centra la simpatia con l essere un avvocato?Originariamente Scritto da okno Visualizza MessaggioQuando ti metti nei guai, credo che la punizione consista proprio del dover avere a che fare con un avvocato.
Ma ce ne sono anche di simpatici! Non tra i penalisti, che io sappia..
non scendiamo a livelli cosi bassi, su...
ps: non sono avvocato, ma avrei voluto studiare giurisprudenza... e chiss*crystal *
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Invio una sintesi dei fatti per farvi capire un pò la mia vicenda personale e per avere consigli e suggerimenti da darmi...
Oggetto: Esposizione breve dei fatti riguardo alla restituzione di denaro al sig.xxxx
In base alla Raccomandata pervenutami stamane proveniente dallo Studio Legale dell’Avv. Xxxx. Io sottoscritta xxxx residente in via xxxxxxxx
Dichiaro quanto segue:
Essendo che il sig.xxxx si sentiva in grande debito con me per essere stata tempestiva quando ebbe l’infarto e chiamare l’ambulanza anche contro la sua volontà, per ringraziarmi di tutto, lui volle regalarmi questi soldi di € xxxx
Così vista la sua buona intenzione l’ho ringraziato, ma lo stesso gli scrissi un bigliettino dove dicevo che glieli avrei restituiti entro due anni…anche se lui ha sempre insistito che mai li avrebbe potuto richiederli indietro, troppo preziosa ero per lui perché lo facevo stare bene…
E così sarebbe stato se non fosse che il sig. xxxx all’improvviso ha iniziato a fare un vero uso di mobbing familiare nei miei confronti screditando ogni cosa che ho fatto con le sue sorelle e parenti in genere, dato che loro avevano un buona stima di me… calunniandomi senza motivo facendomi vedere per quella che non sono e quindi insinuare dubbi nelle sorelle sul mio operato denigrandolo…facendomi stare male…così lui cercando di cancellare il gran bene che gli ho fatto e mettendosi in testa di non essere in debito con me per essergli stato accanto nei momenti più critici e facendogli vedere sempre il lato positivo delle cose, prendendo come scusa che non credeva più in Dio, nelle opere buone e nelle persone altruiste, ha potuto avere la “chiave di volta“(nella sua mente) per attuare il suo disegno di oppressione psicologica, istigandomi a fare sesso con lui, come se fosse cosa normale con frequenti molestie sessuali e sproloqui volgari senza nessun rispetto della mia persona, con conseguenti litigate che non potevo sopportare tanto che gli dissi.”Tu sai la mia condizione di salute e il dramma che sto avendo per la separazione da mio marito, se continui così sono costretta per il mio e il tuo bene di non vederci più, non posso sempre stare male per il cattivo comportamento delle persone”… infine ha concluso prima di venire da Lei, con l’ingerenza nella vita dei miei genitori molto anziani facendoli stare in apprensione e che ha sortito un brutto malessere a mia madre da farla ritenere che fosse meglio l’accompagnassimo al Pronto Soccorso e così è stato, dato che mia madre è sofferente di cuore e di pressione arteriosa, con conseguente ennesimo mio malessere con attacchi di ansia e tetania, vedendo anche il mio caro padre arrabbiato e quindi sentendomi in colpa.
A questo punto la sua promessa fatta a me di volermi aiutare con tutto il cuore per il mio bene, perché mi vedeva troppo prostrata e di non preoccuparmi che fino a quando ci sarebbe stato lui mi avrebbe sostenuta, dato che doveva a me soprattutto il fatto di essere vivo, cosa non di poco conto, per lui non esisteva più.. , esisteva solo il fatto che io per quei soldi dovevo essere carina con lui( chissà chi gli avrà dato questi consigli…)
Da premettere che stavo passando un brutto periodo a causa della mia separazione da mio marito e stavo molto male, stressata e agitata ma nonostante tutto, anche se molte volte la vedevo nera, bastava un puntino bianco di speranza che mi ci tuffavo, volevo vedere sempre quel poco di positivo che potevo e il sig.xxxx sa benissimo tutto questo… e come la penso, perché mi ha vista molte volte stare male, non avere la forza neanche di sbadigliare o di prendere un bel respiro.. come se mi sentissi oppressa e lui mi domandava sempre come mai fossi in questo stato…e gli dicevo sempre di non sentirmi tranquilla ( e avevo ragione …certe cose si sentono… sono campanelli di allarme…) e proprio il giorno che mi è arrivata la raccomandata, la sera stessa pur cercando di stare calma non ci sono riuscita.. le ingiustizie non li sopporto e ho avuto un attacco di tetania con blocco dal petto fino alla testa, non potendo deglutire e con tachicardia che son dovuta ricorrere al Pronto Soccorso dove mi hanno dato dei tranquillanti e tutto questo mi dispiace moltissimo, perché io ho voluto sempre il bene del sig. xxxx, ma so per certo che le promesse fatte in un determinato momento si mantengono e non si può scherzare con la vita delle persone a cui lui guarda caso deve la sua. Non si possono cambiare le carte in tavola come se niente fosse perché così conviene a lui e pensare, avendo lui i soldi può fare e disfare ciò che vuole…e giocare con le persone.
Quindi per mancato adempimento alla parola data, per aver rivoltato tutti i significati del nostro rapporto, per avermi ingannata circa le sue intenzioni e per tutto quanto scritto sopra e portandomi alla riacutizzazione dei miei malesseri tra cui fobie, ansia, tachicardia, tetania ecc.ecc. dovendo anche ricorrere al Pronto Soccorso..( tutto documentato )…
Ritengo di non sentirmi più in dovere di restituirgli i xxxx euro, dato che mi sono serviti per stare a casa e curarmi anche per causa sua, non potendo così adempiere ai miei doveri di lavoratrice e mantenermi.Last edited by easy; 24-01-2007, 23:27.[B][U]
[COLOR="Red"]Al bene non c'
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Ecco le ultime novità:
1) la confessione personale non è altro che un pezzo di carta dove io attesto che ho ricevuto tot euro da questo signore e che di mia spontanea volontà glieli restituivo entro un tot di tempo, che ancora non è passato
2)) Questo fogliettino è firmato solo da me, non c'è la sua firma, non è un accordo preso da un notaio o tra di noi, è solo la mia dichiarazione con la mia firma.
3) L'avvocato mi ha detto che non ha nessun valore, dato che non è firmato dalla controparte e che quindi era un desiderio mio di ridare indietro il denaro da lui regalato, ma lui non avendolo firmato insieme a me non ha valore di accordo.
4) Infine anche se dovesse vincere la causa per cavilli o altro e io non dovessi pagare non mi possono fare niente, dato che questa è una causa civile e non penale, nel senso che alla fine sta sempre a noi risolvere la questione... gli avvocati lo sanno e ci marciano e mangiano sopra.
6) Proprio stasera ho dettato un ultimatum e cioè che se questo signore toglie tutto di mezzo chiedendomi anche scusa del suo comportamento, davanti a tutti i suoi parenti per aver fatto uso di mobbing nei miei confronti, sono disposta a passarci sopra e a restituirgli al più presto il denaro.
/) Infine se non lo farà andrà sicuramente incontro a una delusione preannunciata.
Vorrei sapere se qualcuno può rispondermi!!![B][U]
[COLOR="Red"]Al bene non c'
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