E i Gestori Telefonici, che fanno?

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    Narciso...
    • 16/10/04
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    #16
    Qualche data da ricordare. Il 2 aprile 2006 per cominciare: nasce la petizione contro i costi di ricarica, promotore Andrea D'Ambra. Poi c'è il 10 maggio 2006: Beppe Grillo scrive della petizione e l'Antitrust gli risponde. Il 7 giugno successivo in Commissione europea arrivano le prime 300mila firme, mentre il 16 novembre 2006 Antitrust e Agcom concludono l'indagine congiunta sui costi di ricarica "un'anomalia tutta italiana". Il 2007 comincia con la risposta del Governo datata 25 gennaio quando erano state ormai superate le 810mila firme. Si arriva così alla fatidica data del 4 marzo 2007: scatta per tutti gli operatori telefonici l'obbligo di abolire i costi di ricarica. Il 7 marzo 2007 l'Autorità delle telecomunicazioni (Agcom) annuncia altri due provvedimenti shock per il mercato telefonico: 1) via lo scatto alla risposta; 2) riduzione delle tariffe di roaming internazionale.
    L'annuncio lo ha dato il presidente dell'Authority Corrado Calabrò: "Lo scatto alla risposta - ha spiegato il Calabrò - costituisce un'ulteriore anomalia (oltre a quella dei costi di ricarica Ndr.). Spesso capita che in assenza di campo o a causa di problemi legati al servizio, la linea cada. Così quando l'utente richiama è costretto a pagare nuovamente lo scatto alla risposta. Ciò contraddice il principio secondo il quale è giusto pagare solo per il consumo effettivo. In tal senso abbiamo inviato una segnalazione al Governo affinché in sede di conversione del decreto Bersani si provveda anche su questo punto".
    Questa volta però l'Autorità garante delle comunicazioni ha promesso tempi più brevi, probabilmente entro l'estate. In merito all'abolizione dello scatto alla risposta il presidente Agcom ha proposto di inserire un provvedimento specifico nel decreto Bersani sulle liberalizzazioni ora in esame al parlamento per la conversione in legge, mentre per le tariffe di roaming entro luglio l'Authority imporrà alle Tlc "una drastica riduzione delle tariffe" in linea con le richieste della commissaria europea Viviane Reding.
    Insomma, dopo essersi visto portar via dal Governo il primato dell'abolizione dei costi di ricarica, ora l'Authority cerca di recuperare i punti davanti all'Ue che ha espresso pareri "dubbi" in merito all'effettiva indipendenza dell'organo di sorveglianza. Si prospettano tempi duri per le Tlc e questa volta sembra proprio che saranno loro a dover pagare: Calabrò ha infatti annunciato di aver già fatto scattare severi controlli sugli operatori telefonici per garantire il rispetto del provvedimento del Ministro dello sviluppo economico (quello sui costi di ricarica Ndr.).
    E non è tutto. Calabrò ha infatti chiesto "udienza" a Prodi per ottenere più ampi poteri di sorveglianza e maggiori capacità sanzionatorie. L'Autorità scenderà in trincea per garantire ai cittadini italiani più trasparenza sui piani tariffari e maggiori informazioni sui costi dei servizi. Lo dimostrano con i fatti gli ultimi sviluppi della vicenda Wind che fino lunedì mattina sembrava decisa a non rispettare le indicazioni del provvedimento Bersani ma che ora improvvisamente ha deciso di "adeguarsi" dopo una bella bacchettata sulle mani da parte dell'Autorità.
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