medici:
Tristezza infinita
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Tag: Nessuno
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La madre ha sbagliato a non fare tutti gli accertamenti del caso, e forse è stata anche male informata: l'atresia dell'esofago non porta a morte certa, è anzi curabile chirurgicamente con altissime probabilità di riuscita.
Che sia spacciato è quasi ovvio, dato che stiamo parlando di un neonato (perdonami ma non lo chiamerei bambino) prematuro al quinto mese..
Dove erano le possibilità di salvarlo non so.
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Io ascriverei responsabilità ai medici fino ad un certo punto.
L'hanno avvertita, le hanno detto che non c'era nulla di certo, che andavano fatti ulteriori esami.
La madre ha deciso che era comunque il caso di abortire e visto che la legge permette l'aborto terapeutico al sesto mese, l'ha fatto.[SIZE="1"]Non pi
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leggendo un pò comunque ho capito che con un'operazione c'è un'altissima probabilità di far vivere a questi bambini una vita "normale"..forse la signora non ha avuto,o non ha voluto, tutti i chiarimenti che occorrevanoVorrei essere nato al contrario per vedere dritto questo mondo storto. (Jim Morrison)
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Io sto leggendo ora Repubblica e mi pare invece che i medici le abbiano consigliato altri esami. Comunque boh.. in Italia è permesso, di conseguenza succedono anche queste cose.
Purtroppo diventa difficile decidere con chi prendersela.[SIZE="1"]Non pi
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Io credo che in situazioni simili una persona si rimetta ai pareri dei medici se non altro perchè per scienza sua non credo che chiunque possieda le conoscenze sufficienti per prendere una decisone così importanteModeratore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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molta gente se ne sbatte del parere del medico.
C'è gente che rifiuta la chemioterapia dopo un intervento chirurgico, e gente che non accetta le trasfusioni.
Gente che preferisce l'omeopatia, gente che non prende i farmaci, gente che mente sui sintomi.
Le persone vogliono un esame del sangue, una diagnosi ed una terapia.
Il problema sta nella mentalità "se c'è rischio abortisco, tanto al limite ne faccio un altro", e nella legge italiana che vuole un'equipe di neonatologi pronta a rianimare gli aborti.
Che permette ad una madre un pò stronza di dire "non voglio che nasca perchè non voglio che LUI abbia casini".
Cioè, ammesso e non concesso che si sia trovata davanti ad una stuola di medici incompetenti e poco comunicativi, che per loro guadagno (?) l'hanno indotta ad abortire...ci voleva tanto ad informarsi o chiedere un secondo parere?
Non penso proprio si tratti di un errore medico...
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Sì, ma vedi, R03, il problema in questi casi non è la competenza privata che il paziente ha sulle cure che deve subire, cure i cui vantaggi, ad esempio nel caso delle alternative, numerose e vantaggiose oggi, alle emotrasfusioni, possono essere valutati ma che comunque lui subisce, negativivamente o positivamente, ma di una libertà che hanno le madri sulle vite dei loro figli, libertà che porta sostanzialmente ad un arbitrio sul feto praticamente totale nelle prime settimane e vincolato al parere medico, ma solo in parte, fino al sesto mese.
Un arbitrio su un essere (e dico essere e non bambino per accontentare Cornolio che in questi campi sia persino più pignolo di me) che è terzo rispetto alla madre, che ha in potenza una vita e quindi ha un diritto di vivere suo.
E di nessun altro.
Poco importa se l'errore è stato del medico o della madre. Rimane che il potere di eliminare una vita è un potere che alle donne, e agli uomini in ottica generale, non dovrebbe essere mai concesso.
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poteva aspettare quasta ...mamma....poteva continuare a sperare....magari pregare.....chissà se ha altri figli?
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