Conformisti?

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  • Matthias

    #1

    Conformisti?

    EFFEDIEFFE Giornale on-line - Direttore Maurizio Blondet

    Ho trovato questo a mio giudizio splendido articolo di Maurizio Blondet che narra delle circostanze della sua visita alla Scuola Militare Teuli
  • Boyakki
    *
    • 01/05/06
    • 1740

    #2
    Premettendo che l' impostazione del giornale e il taglio di molti articoli non mi è assolutamente congeniale e mi sembra alquanto, come dire, settario, ho trovato l'articolo molto interessante, e mi trovo daccordo con molte delle argomentazioni di Blondet, per quanto sia convinto che in alcuni punti l'articolo è fin troppo elogiativo (io tendo a vedere il marcio ovunque, anche se non ho mai avuto esperienza di accademie militari): la domanda del giovane allievo-ufficiale introduce certo il problema di come la società attuale percepisce (spesso in maniera errata, presupponente, superficiale) una certa scelta di vita, come trascuri certi valori fondamentali, ma la (presunta, e certamente pretestuosa) affermazione della (sempre presunta) ragazza, anche se indica una sconcertante superficialità, potrebbe portare a riflettere su come anche chi ha fatto quella scelta di vita possa mostrare importanti limitazioni caratteriali o emotive, e quindi rischia di agire in maniera antitetica rispetto a quegli ideali che Blondet riscontra ed elogia nell'articolo. Da qui si potrebbe discutere su tutte le piaghe della nostra società e sull'impatto che questa struttura ha sulle giovani menti.. (ma lasciamo perdere)

    Comunque ho soprattutto apprezzato e condiviso la parte sull'importanza di disciplina e cultura, di quanto queste siano importanti per noi nella formazione di futura classe dirigente, e l'analisi della condotta di guerra in Iraq: anche se tracciata a fine puramente comparativo e per analizzare aspetti diversi, ritengo che molti ne trarrebbero spunti utili per ridimensionare il proprio machismo-a-spese-altrui e arrivare ad una visione più consapevole.
    [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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    • Matthias

      #3
      Originariamente Scritto da Boyakki Visualizza Messaggio
      Comunque ho soprattutto apprezzato e condiviso la parte sull'importanza di disciplina e cultura, di quanto queste siano importanti per noi nella formazione di futura classe dirigente, e l'analisi della condotta di guerra in Iraq
      Appunto, una carenza che negli ultimi mesi

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      • okno
        Party Crasher
        • 30/03/06
        • 15292

        #4
        Non l'ho letto tutto, lo leggero' con attentamente piu' tardi.

        Ma ad una prima occhiata mi sembra un esaltato. Non mi piace il suo modo di parlare e di difendere una cosa in cui lui crede "attaccando" il resto.
        "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


        -=1313=-

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        • Boyakki
          *
          • 01/05/06
          • 1740

          #5
          Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
          ...però fa riflettere il paragone tra questo tipo di istituzione e la scuola "ordinaria", civile, diciamo, che specie negli ultimi tempi sta mettendo in evidenza a parte le solite, antiche carenze nell'insegnamento della cultura, ma anche un serio calo nella disciplina che in modo essenziale dovrebbe regolare il rapporto insegnante-alunno e viceversa allo scopo di ottimizzare il processo di apprendimento e metabolizzazione di quella cultura di cui sopra...
          Il problema della scuola "ordinaria" deriva chiaramente dall'ambiente in cui gli allievi si trovano al di fuori delle ore scolastiche. Per non parlare di chi arriva ad ottenere una cattedra oggi..
          Una disciplina imposta solo all'interno dell'istituzione non porterebbe ad alcun risultato, se non al peggioramento della situazione. Inoltre temo che nel termine "disciplina" molti non includano (e quindi fraintenderanno i post precedenti) la componente primaria del rispetto verso il prossimo, fondamentale nella società civile.
          Proprio questa è la carenza cruciale; la reazione naturale dell'insegnante (e tutti ci siamo passati) è l'inasprimento del trattamento e la caduta libera della motivazione (propria e degli allievi).
          Riguardo a questo credo ci siano altri 3d sparsi per il forum, ma riassumendo, ritengo che il punto da cui partire sia come ogni soggetto percepisce la propria e altrui posizione nella società e come trasmette tale percezione agli altri e alle generazioni successive attraverso comportamenti e azioni. Dagli esempi con cui siamo bombardati ogni giorno ad ogni ora è chiaro il trend della situazione..
          Nella scuola "ordinaria" poi, presumo (posso soltanto presumere del resto) che anche altri componenti assumano caratteri molto differenti rispetto ad un ambiente più "controllato" come l'accademia; variabili importanti possono essere il rapporto con i coetanei, lo spirito di appartenenza ad un gruppo, l'autoconsapevolezza, la percezione dell'istituzione (intesa come generico organo "superiore"), ecc.
          Last edited by Boyakki; 12-03-2007, 12:36.
          [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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          • Matthias

            #6
            Gi

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            • Acquerapide

              #7
              [QUOTE]Ecco come le ragazze, le donne, che nella storia hanno sempre svolto il compito di elevare l'uomo, di renderlo sensibile ad esigenze pi

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              • Acquerapide

                #8
                edit
                Last edited by Ospite; 13-03-2007, 02:41.

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                • errezerotre
                  shake your mind!
                  • 18/01/07
                  • 3679

                  #9
                  Non sono conformisti.
                  Sono servi.
                  Disposti ad uccidere o morire per un ordine.
                  Dato da un superioreche magari neppure rispetti.
                  Però, cazzo, è un tuo superiore.
                  Non si mette in discussione, si obbedisce.


                  Comunque concordo che l'esercito americano fa schifo

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                  • errezerotre
                    shake your mind!
                    • 18/01/07
                    • 3679

                    #10
                    Ho ricordato ai soldati della «Teuliè» che Gandhi, il pacifista, viveva da militare. «Della vita militare accetto tutto, il sacrificio, la prigione, la disposizione a morire, l'obbedienza. Solo, non sono disposto ad uccidere».
                    Penso intendesse dire che è disposto a soffrire e morire ed umiliarsi per una causa, a patto che fosse luna giusta causa

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                    • Acquerapide

                      #11
                      [QUOTE=errezerotre;584806]Non sono conformisti.
                      Sono servi.
                      Disposti ad uccidere o morire per un ordine.
                      Dato da un superioreche magari neppure rispetti.
                      Per

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                      • granderobi
                        Opinionista
                        • 11/03/07
                        • 19

                        #12
                        ho fatto il militare nel lontano 81
                        lezione di tattica espicata da un tenente che teneva molto alla cieca obbedienza e al taglio corto di capelli: "in caso di attacco aereo al suolo, il plotone deve raggrupparsi puntare i fucili attendere l' ordine di fuoco per sparare tutti assieme mirando 50 -60 metri prima dell' aereo in modo da creare un grandinata di piombo che l' aereo attraverser

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                        • Matthias

                          #13
                          Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                          Basta non mettersi a parlare di valori militari ecco...
                          Non mi pare che la disciplina e la disponibilit

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                          • granderobi
                            Opinionista
                            • 11/03/07
                            • 19

                            #14
                            non mi sembra che ultimamente abbiamo vinto molto......a parte i mondiali


                            tra parentesi tutti dobbiamo morire forse perfino io
                            Last edited by granderobi; 14-03-2007, 01:09.

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                            • errezerotre
                              shake your mind!
                              • 18/01/07
                              • 3679

                              #15
                              mi sembra però che in tempi più recenti ci siano stati casi di soldati che dissinescavano bombe all' uranio in canottiera........ saranno stati sicuramente sardi........
                              uranio impoverito.
                              Gli usa avevano spedito una circolare dove dicevano che nn c'era pericolo, anche se LORO, in "via precauzionale", bonificavano con tuta e guanti.
                              Mi pare che pure l'oms si sia incazzata x questo...

                              ma un soldato deve solo obbedire

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