Generazione X 10 anni di piccola storia.

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  • nAn
    non ho pi
    • 16/02/07
    • 2996

    #1

    Generazione X 10 anni di piccola storia.

    Passato, presente, presente, futuro, per il futuro.
    Io sono dell'85.

    Correvano gli anni 70, io ero un punto immaginario nelle dinamiche del domani, posso raccontare solo tramite racconti, quindi con superficialit
    AHAHAHAHA
    AhahahahA
    AHAHAHAHA
    AHAHA
    AHA
    H
    A
    VIAVIA
    dietro il passo,
    tump tump,
    dietro il tasso,
    tump tump,
    per il cartiglio segreto
    dell'
    AHAHAHAHA
  • Cornolio
    hep
    • 28/09/04
    • 20779

    #2
    Fatevi avanti, vecchiardi.

    Comment

    • errezerotre
      shake your mind!
      • 18/01/07
      • 3679

      #3
      Io sono dell'82.
      Negli anni '90, all'inizio, ricordo erano in pochi ad usare il cellulare. Quando volevi uscire, se volevi beccarti con qualcuno, andavi in piazza o al bar. E se eri fuori eri irrangiuggibile, se volevi che qualcuno ti trovasse gli davi un appuntamento.
      Negli anni '90 si poteva andare in motorino senza casco legalmente, se eri maggiorenne, e in due senza casco se eri minorenne, questo illegalmente, ma lo facevano tutti.
      Negli anni '90 c'era burghy, e non mi vergognavo di mangiare in un fast-food.
      Negli anni '90 il kebab in italia non si sapeva manco cosa fosse, in compenso i paninari infestavano untuosamente le strade.
      Negli anni '90 per giocare a un videogioco andavi in sala giochi ed inserivi un gettone.
      Negli anni '90 nella mia citt

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      • Matthias

        #4
        Nel 1985 c'era Karl Heinz Rummenigge, e nel 1989 arrivarono all'Inter anche Andreas Brehme e Lothas Matth

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        • Mr. D.
          الإمام محمد بن الحسن المهدى
          • 06/08/06
          • 4221

          #5
          Un mio amico si fece l'adolescenza a Milano negli '80 e mi raccontò che la città si divideva in:
          Metallers;
          Punk;
          Paninari;
          Darkettoni.
          I metallers picchiavano i punk, i paninari e i darkettoni.
          I punk picchiavano i paninari e i darkettoni.
          I paninari picchiavano i darkettoni.
          I metallari e i punk a volte si alleavano per picchiare i paninari e i darkettoni.
          I darkettoni le prendevano e basta.
          بناهاى آباد گردد خراب
          ز باران و از تابش آفتاب

          پى افكندم از نظم كاخي بلند
          كه از باد و باران نيابد گزند

          از آن پس نميرم كه من زنده*ام
          كه تخم سخن را پراكنده*ام

          هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
          پس از مرگ بر من كند آفرين

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          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #6
            Milano
            Moderatore Debate Square

            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
            - P. Conte -


            Angst essen Seele auf

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            • yuri gagarin
              Dall'altra parte del muro
              • 19/06/05
              • 1336

              #7
              Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
              Ricordo di aver nutrito una vera simpatia per Michail Gorbaciev in quegli anni.
              ecco chi ti ha trasmesso questo sentimento anticomunista
              GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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              • granderobi
                Opinionista
                • 11/03/07
                • 19

                #8
                all' inizio degli anni 70 ero ancora un bambino,di conseguenza la mia percezione di quegli anni non pu

                Comment

                • yuri gagarin
                  Dall'altra parte del muro
                  • 19/06/05
                  • 1336

                  #9
                  Originariamente Scritto da granderobi Visualizza Messaggio
                  (non dimentishiamo che i 60 furono si boom economico ma i benefici non ci sono stati subito per tutti) invece il paese si trovo immerso in un periodo di confusione ad esempio quasi tutti cominciavano a potersi permettere l'auto ma ci fu la crisi petrolifera, il 68 degenero ben presto il lotte di classe che portarono al terrorismo e infine ci fu una crisi economica.
                  Qui leggo una forte contraddizione: prima parli di boom economico per tutti e successivamente includi nello stesso periodo la lotta di classe, l'occupazione delle fabbriche, la lotta armata etc.etc....secondo te questi fenomeni avrebbero potuto attecchire se il "boom economico" fosse stato veramente appannaggio della collettivit
                  GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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                  • sagittario78
                    *
                    • 12/05/06
                    • 10995

                    #10
                    Originariamente Scritto da errezerotre Visualizza Messaggio
                    Negli anni '90 per giocare a un videogioco andavi in sala giochi ed inserivi un gettone.
                    il C64 a cassette dove lo metti?!

                    andavi in pizzeria e con 25000 Lire pagavi: antipasto, margherita, birra media, dolce, caff

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                    • granderobi
                      Opinionista
                      • 11/03/07
                      • 19

                      #11
                      Originariamente Scritto da yuri gagarin Visualizza Messaggio
                      Qui leggo una forte contraddizione: prima parli di boom economico per tutti e successivamente includi nello stesso periodo la lotta di classe, l'occupazione delle fabbriche, la lotta armata etc.etc....secondo te questi fenomeni avrebbero potuto attecchire se il "boom economico" fosse stato veramente appannaggio della collettività anzichè privilegio della classe borghese???(mi scuso per "classe borghese")

                      non sono stato del tutto chiaro......
                      intendevo dire e l' ho scritto che:
                      negli anni 60 ci fu il boom economico ma i benefici non ci sono stati subito per tutti......
                      poi ....
                      e ho dimenticato di specificarlo all' inizio degli anni 70 quasi tutti cominciavano a potersi permettere la macchina.........

                      spero che adesso vada bene ciao

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                      • Novembre
                        Cynical person
                        • 12/04/06
                        • 7928

                        #12
                        Io sono nata quasi a metà degli anni '70.
                        Non ho nessun ricordo del terremoto del '76 (in FVG), forse perchè avevo un anno e mezzo...me ne cruccio molto. Tuttavia mio nonno mi ha ricordato che ero molto incuriosita da tutto quel trambusto e da tutte le persone che vociavano in strada e dormivano in macchina.
                        Ricordo i basettoni e la stupenda Giulia di mio padre, gli abiti che andavano di moda in quegli anni, soprattutto quelli dei cronisti dei telegiornali, gli stessi giornalisti che parlavano ogni santo giorno di qualcuno che moriva o che rischiava di farlo, di gente che sparava, di autobombe che saltavano. Mi ricordo del sequestro Moro e ricordo che nella mia testa di bambina speravo che lo liberassero e che vivesse, anche se non avevo la benchè minima idea di chi fosse. Stesso ricordo nitido che ho per la vicenda di Alfredino, il bambino caduto dentro un buco (era un pozzo?), che nessuno è riuscito a salvare.
                        Ricordo Arafat che brandisce un mitra in mezzo ad una folla, nella mia testa era un terrorista, ogni giorno in tv anche lui. Ricordo uno Spadolini giovane, un Craxi sempre uguale, un Pannella sempre incatenato a qualcosa, che praticava lo sciopero della fame, mi aspettavo che morisse da un giorno all'altro..ed invece il giorno dopo era sempre in tv.
                        Ricordo i cartoni animati dei robot, lo spot della girella, Orzoway e Wobinda.
                        Alle scuole medie (1985) ricordo che con 150 lire compravo un ghiacciolo e un giorno del 1986 ricordo che mi sono presa la pioggia aspettando l'autobus per tornare a casa da scuola, una volta a casa il tg parlava di una centrale nucleare in Russia che si era guastata e che le radiazioni volavano qua e là concentrandosi nelle precipitazioni atmosferiche, questo già da giorni.
                        "Benon." pensai..
                        Ricordo una calda chiara sera del 1982, la strada di casa mia deserta ed un silenzio assolutamente anormale tutt'un tratto squarciato da un grido composto da tantissime voci all'unisono, campioni del mondo, ricordo Pertini che solleva la coppa dei campioni.
                        Queste le poche cose vecchie che mi vengono in mente su 2 piedi.
                        "Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
                        Arthur Schopenhauer

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                        • Matthias

                          #13
                          Pensa che mi ricordo dell'asilo quando avevo tre anni ma non ricordo nulla di Chernobil, se non che ci facevano togliere le scarpe e non ci facevano giocare...

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                          • AoC
                            - relativo -
                            • 15/04/05
                            • 1684

                            #14
                            Io sono del 79 e vengo anch'io dalla antica scuola del C64 . .
                            Mitico il Basic ed è bello ogni tanto guardarsi un attimo indietro . .

                            Prendi me ad esempio credo che con lo scoccare dell'anno 2000
                            il mondo si sia ammalato genericamente . . Ma di brutto brutto :\
                            .

                            __________________

                            [color=green]siddharta

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                            • mat
                              Il Magnifico
                              • 20/05/05
                              • 17786

                              #15
                              Uff, mi tocca rivangare ricordi sbiaditi per certi versi, molto vividi per altri.
                              Nei famosi e spesso citati anni 70 si è svolta la mia adolescenza fino praticamente all'iscrizione all'Università (nel 1980).
                              In quell'anno sono arrivato a Bologna e la stazione era ancora rasa al suolo per la bomba di agosto: orrore puro.
                              Dei seventies mi ricordo molto bene un'atmosfera studentesca irriverente e molto critica nei confronti dell'autorità in generale, dei genitori, la musica davvero strabiliante, le continue novità in tutti gli aspetti della vita, dei rapporti tra le persone.
                              Un senso diffuso di ribellione e di voglia di non accettare l'esistente, l'ammirazione per i più grandi che sembravano non aver paura di niente e di nessuno (nemmeno della Polizia e dei Carabinieri), un abbigliamento che definirlo informale non rende l'idea.
                              Ce ne fottevamo della moda e ci si vestiva con quello che capitava.
                              Mete obbligate delle vacanze estive: il Marocco, la Spagna (dopo che Franco è schiattato), Londra, l'Italia girata in lungo e in largo con i mezzi più disparati (mitica la Corsica in Ciao).
                              Voglia di bruciare le tappe, di crescere in fretta, di mollare la famiglia, di stare solo con ragazzi e ragazze come me, con cui mi sentivo in sintonia.
                              Poi ad un certo punto le piazze e le piazzette si sono riempite di eroina, i ragazzi e le ragazze morivano come mosche, si riducevano a degli zombie: tante vite bruciate, ma tante davvero.
                              I più grandi che hanno percorso altrettante strade meno autodistruttive ma ugualmente pericolose, oppure, hanno rinnegato tutto quello che erano stati.
                              Tanti hanno tirato il colpo di grazia ad un modo di vivere ormai moribondo per assicurarsi un futuro conformista.
                              Se posso riassumere senza essere patetico, se ripenso a com'ero in quegli anni mi viene in mente uno zingarello, un adolescente fragile spesso scaraventato in situazioni più grandi di lui, che spesso non capiva ma che però voleva esserci...
                              Moderatore Debate Square

                              "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                              - P. Conte -


                              Angst essen Seele auf

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