To be...to be....forever to be! La nostra cultura non collasserà fino a quando lasceremo spazio allo spirituale. Magari un piccolo spazio, ma fintanto che l'anelito al sovrannaturale rimarrà insito nell'animo umano...sopravviveremo! L'uomo infatti, e' stato creato per l'immortalità. Se lo forziamo ad escludere DIO dalla sua vita, muore.
cono, io ho scoperto poco tempo fa di essere un "ateo totale", un espressione che non so se corrisponde a qualcosa che il zanichelli potrebbe illustrare, ma che per me significa molto.
io tutte le mie certezze le prendo da dentro, un dentro che è sempre in evoluzione, in quanto è a contatto con l'esterno, e da esso riceve stimoli.
chi crede in dio potrebbe credere in maometto, in buddha o a qualsiasi cosa in generale, anche un politico o un calciatore, perchè crede in ciò che viene dall'esterno, e poi il dentro si adatta.
leggendo un libro, ascoltando una parola, vedendo dei fatti, io capisco cosa è giusto per me e cosa sbagliato, e questo poi diventa una mia certezza.
non credo in dio, soprattutto quello professato della chiesa, sebbene ritrovi nei libri ed in alcuni personaggi religiosi molte cose che sono affini ai miei pensieri...
ma anche nei libri di kerouac ho trovato molte cose affini al mio pensiero.
il problema dell'essere o non essere ha poco senso, secondo me, in un contesto che genericamente si preoccupa solo di avere o non avere.
la civiltà e la cultura occidentale non si pone come scopo l'essenza di esistere, almeno ai giorni d'oggi, e l'istituzione spirituale che la rappresenta, la chiesa, pone l'individuo alla sottomissione di un dio che ci dà quasi esclusivamente regole di comportamento e non modi di esistere.
(il vangelo e la bibbia non mi pare son stati scritti in questo modo, rimarco)
la cultura orientale al contrario, ha sempre posto l'essere alla base dell'esistenza, e prima della conquista da parte dell'occidente, non si ricercavano i beni materiali ma quelli spirituali. (ma è stata schiacciata da quella occidentale)
la nostra cultura è preda di crisi di valori e sembra non accorgersi della base su cui poggia.
questo sistema, è un sistema che secondo voi potrà sorreggersi a lungo o alla fine collasserà su se stesso, (sebbene e purtroppo dopo aver fatto piazza pulita di ogni altra alternativa)?
forse shakespeare al giorno d'oggi non scriverebbe to be or not to be,
ma to be or to have,
forse
Thread interessante,anche se un tantino vasto
Essere o non essere.Quesito non facile,che sfiora il metafisico.Non facile,ma nemmeno irrisolvibile.
Sicuramente esiste un divario alquanto notevole tra la cultura occidentale e quella orientale.Ma la questione,mi pare più filosofica che altro.
Le filosofia orientali,alle quale mi sono appassionata proprio negli ultimi tempi ma delle quali ho ancora una scarsa conoscenza,puntano maggiormente all'introspezione.All'essere,al guardarsi dentro per cogliere la propria reale natura,accettarla e viverla,pienamente.Nessuna repressione,solo una graduale crescita e consapevolezza di se stessi,in quanto esseri unici nell'unità dell'universo.
Discorso diverso per le filosofie occidentali,che lasciano meno spazio alla meditazione,e alla conoscenza di sè.
Tuttavia la questione dell'avere o non avere,credo abbia radici altrove.E non sono propensa a credere che porterà alla distruzione del "sistema".
La crescita di nuovi pensatori è inversalmente proporzionale alla crescita di ingranaggi del modello, e quando avremo una saturazione di quest'ultimi la società collaserà.
Si parte da lontano, purtroppo il 3d bersaglia bene l'argomento, ma necessito di fare qualche piccola considerazione su quanto detto nel primo post.
Sacra Bibbia e Vangelo hanno due impostazioni nettamente diverse. Prima di tutto (che cono mi perdoni), la prima ha un taglio piu' mitologico. Per me meno significativa del secondo, il Vangelo.
Sostanzialmente si parla di un uomo (il figlio di Dio) illuminato, che spiega dei concetti molto piu' terreni di quanto non si creda, e molto piu' vicini a quelli delle filosofie orientali di quanto possa sembrare.
Tendo sempre a difendere quanto scritto in quasi tutti i testi sacri, a qualsiasi religione. Sono testi di una potenzialita' enorme.. basta interpretarli come si deve.
Ragion per cui non vedo questo gran distacco tra la filosofia occidentale e quella orientale. Hanno radici comuni.
La cultura classica ne e' in qualche modo una prova.. la ricerca dell'immortalita', attraverso le opere, la prole, il pensiero; vi e' qualcosa di estremamente spirituale in questo.
[quote=rufus rafano]la cultura orientale al contrario, ha sempre posto l'essere alla base dell'esistenza, e prima della conquista da parte dell'occidente, non si ricercavano i beni materiali ma quelli spirituali. (ma
"Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
okno:
Ragion per cui non vedo questo gran distacco tra la filosofia occidentale e quella orientale. Hanno radici comuni.
La cultura classica ne e' in qualche modo una prova.. la ricerca dell'immortalita', attraverso le opere, la prole, il pensiero; vi e' qualcosa di estremamente spirituale in questo.
riposta mia:
no, aspetta, son d'accordo anche io su quanto dici tu in questo contesto.
io parto da lontano per avvicinare i giorni d'oggi.
nel passato ci sono grandi esempi in cui la cultura occidentale non era cos
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