tubi or not tubi

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  • okno
    Party Crasher
    • 30/03/06
    • 15292

    #16
    [QUOTE=rufus rafano;596248]
    io non ne sono convinto o per lo meno io sono convinto che si stiamo acquisendo una maggior consapevolezza di ci
    "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


    -=1313=-

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    • myrrdin
      quando si spegneranno le stelle....
      • 18/06/06
      • 469

      #17
      [QUOTE=rufus rafano;595392]il problema dell'essere o non essere ha poco senso, secondo me, in un contesto che genericamente si preoccupa solo di avere o non avere.
      la civilt

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      • okno
        Party Crasher
        • 30/03/06
        • 15292

        #18
        [QUOTE=myrrdin;596945]ho 46 anni. non conosco tantissimo le nuove generazioni, minori di 22-24 anni. ma gi
        "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


        -=1313=-

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        • rufus rafano

          #19
          ma perchè bisogna finire a guardare i più giovani per poi riversare la nostra empatia sulla società...

          anche noi quando eravamo piccoli (oh, io ho solo trentasette anni, mica mi sento vecchio) eravamo considerati babbei...

          scusate se centro meglio (o per chi pare sposto) il punto della discussione.

          nel passato, epoca romana o prima e anche dopo, l'arte, la filosofia e tutto ciò che non era materialistico veniva apprezzato anche dall'occidente, ne siamo pieni di opere, di costruzioni e di quant'altro...
          poi passano i tempi e ci sono mutazioni nel vedere l'interiore, lo spirito e l'essenza, nella nostra storia...
          ma mai come adesso (credo, e che qualcuno mi smentisca, per favore) il popolo, e non solo i benestanti, mirano esclusivamente al bene materiale, che gli viene oltretutto propinato ad ogni angolo, non c'è dubbio, ma qua stiamo all'inverosimile, ti inventano le malattie per poi curarti, ti fanno sentire umile per poi dirti come valorizzare la tua persona con una macchina, ti fanno sentire insicuro sulla tua persona per poi darti l'illuminazione della certezza con una crema liftin...

          e il problema è che la gente ascolta e segue il mormorio.

          quante persone anche solo pochi anni fa avrebbero mai pensato di farsi una chirurgia plastica???

          senza cellulare dell'ultima generazione non si può stare.

          voglia di lavorare saltami addosso

          e via dicendo sono tutti luoghi comuni, lo so, ma su qualcuno che si soffermi a dire... (ma soprattutto a fare!!!!)
          io di ste cose non me ne faccio niente!, come mi sento dentro? che persona sono? potrei esser meglio? esiste un meglio? meglio esser meglio dentro o avere una bmw parcheggiata sotto casa?

          su questo nocciolo, io incomincio a titubare, e che sia di giovani o vecchi il pensiero, a me spaventa lo stesso

          stiamo tutti a pensare a ciò che abbiamo da fare o a ciò che possediamo o a ciò che vorremmo possedere. punto.

          e io non lo sopporto. punto.

          anche se pure io nel mio piccolo lo sono, punto, anzi virgola, perchè tento di pensare anche al dentro.

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          • ribe
            Opinionista
            • 01/04/07
            • 190

            #20
            Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
            Si parte da lontano, purtroppo il 3d bersaglia bene l'argomento, ma necessito di fare qualche piccola considerazione su quanto detto nel primo post.

            Sacra Bibbia e Vangelo hanno due impostazioni nettamente diverse. Prima di tutto (che cono mi perdoni), la prima ha un taglio piu' mitologico. Per me meno significativa del secondo, il Vangelo.
            Sostanzialmente si parla di un uomo (il figlio di Dio) illuminato, che spiega dei concetti molto piu' terreni di quanto non si creda, e molto piu' vicini a quelli delle filosofie orientali di quanto possa sembrare.
            Tendo sempre a difendere quanto scritto in quasi tutti i testi sacri, a qualsiasi religione. Sono testi di una potenzialita' enorme.. basta interpretarli come si deve.

            Ragion per cui non vedo questo gran distacco tra la filosofia occidentale e quella orientale. Hanno radici comuni.

            La cultura classica ne e' in qualche modo una prova.. la ricerca dell'immortalita', attraverso le opere, la prole, il pensiero; vi e' qualcosa di estremamente spirituale in questo.



            E' per questo che mi sento di muovere una critica a questa tua considerazione. L'occidente non ha conquistato un bel niente, non ha schiacciato nessuno. Se davvero la pensi cosi', e' soprattutto perche' hai abbracciato tu stesso quei valori che ora sembri rinnegare cosi' violentemente.

            L'estremizzazione sta portando al collasso della societa' orientale, si sta mangiando dall'interno. Adotta valori che non erano propri, si adegua perche' lo deve fare. Dalle nostre parti invece stiamo acquisendo una maggior consapevolezza di noi stessi, di quello che siamo. Soprattutto ci stiamo rendendo conto dello sfruttamento e del controllo perpetrato da alcune istituzioni che di divino non avevano nulla.

            Parlando comunque di filosofie orientali, e' piu' esatto dire che non si tratta di filosofia dell'essere, ma di non essere.



            Ora, a primo impatto sembra quasi scritto affinche' tu, ipotetico lettore, possa convincerti che non hai niente di cui lamentarti. Se hai poco, sei fortunato ad essere ancora vivo.

            Ma grazie all'ambiguita' marcatamente presente in tutti i testi taoisti, si nota che non viene posto un limite. Da qui varie fantasiose interpretazioni, nascono frasi da cioccolatino e si crea l'immagine che abbiamo noi occidentali della filosofia orientale.

            In realta' il Tai Chi Tu e' un cerchio, in cui noi dobbiamo rimanere il piu' possibile al centro. E per quanto si possano estendere i confini di questo cerchio, il centro equivale sempre allo zero. Tu non devi essere.

            Ogni giorno qualcosa di meno, non qualcosa di piu'. Lo diceva Bruce Lee, ma anche quella sagoma di Lao Tsu.

            Tutto questo focalizza la nostra attenzione non su quello che possediamo, e nemmeno su quello che siamo.. ma su quello che facciamo.

            La vita diventa un periodo di tempo in cui noi abbiamo finalmente la possibilita' di esprimerci in quello che sappiamo fare meglio.. banalmente potrebbe essere il semplice vivere.

            Crescere, e volere che da noi cresca a sua volta la vita, con amore. Questa sarebbe la natura delle cose.. ma quanti al giorno d'oggi sottovalutano il valore della famiglia. Quasi tutti ce l'hanno, quindi non e' piu' importante.. ma quanti possono dire di avere una famiglia "sana"?

            Ed e' successo cosi' per tutti i valori.. sepolto uno, se n'e' subito trovato un altro che potesse sostituirlo, fino ad arrivare ai nostri giorni. Le religioni hanno provato a tenerli ancorati, ma si sono lasciate trascinare dalla loro ciecita'.

            Fino ad arrivare ad un punto in cui si e' tutto, ci si differenzia per tutte le cose.. dal colore della pelle, all'altezza, quantita' di soldi, quantita' di cibo, di vestiti, di fama.. fino a che non torneremo di nuovo ad essere nulla.

            Purtroppo, sempre piu' persone si affidano ad altri, che avranno il compito di pensare per loro.. e' quando queste persone cominciano a diventare davvero poche, che comincia la fine.

            Tutta questa inutile menata per ribadire il concetto che noi non ci possiamo fare niente, possiamo solo ricercare i nostri valori in noi stessi, con la consapevolezza degli altri e che c'e' qualcosa di piu' della materialita'.. non si puo' dare una risposta ad un 3d del genere.
            io penso che non sono i valori i fondamenti dell'essere.
            Penso che i valori siano soltanto delle maschere per farci credere di essere, ma certo servono a diventare.
            Inoltre non sono d'accordo con quanto dici perchè (non conosco bene il Tai Chi Tu) secondo me è una teoria che tende a volerti far "terrenizzare" solo per capire..
            non credo di essermi espressa correttamente XD

            Comunque sono d'accordo con rufus, anche parlando con le persone mi accorgo che pensano esclusivamente al possedere.
            Chiesi a mio fratello come potrebbe essere felice:
            (era estremamente serio) "con la mia moto potrei essere felice"
            Last edited by ribe; 01-04-2007, 20:05.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #21
              Chiaro. Cancellato DIO dall'orizzonte umano, non resta che....il possedere le cose. Servirsene. Enfatizzarle.
              amate i vostri nemici

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              • lam
                Anima vagabonda
                • 22/11/06
                • 3075

                #22
                Non sono daccordo,Cono.Nessuno può dire dove risieda la verità o quali siano i parametri per giudicarla.Semplicemente ognuno trova la sua,nell'ambito del proprio percorso esistenziale.
                Siamo fatti con la stessa materia di cui sono fatti i sogni.

                omohitsutsu
                nureba ya hito no
                mietsuramu
                yume to shiriseba
                samezaramashi wo.

                Comment

                • rufus rafano

                  #23
                  cono?
                  possibile che tutto ci

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #24
                    Piu' che legittima. Nei miei primi 40 anni (ihihihihih) ho notato questo: Se si perde la dimensione spirituale dell'esistenza (che non vuol dire necessariamente credere al Dio cattolico), diviene facilissimo scivolare nell'illusione che LE COSE possano darti la felicità.
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • Piotr Aleksejevic
                      Zar autocrate di tutte le Russie
                      • 24/11/05
                      • 7926

                      #25
                      [QUOTE=rufus rafano;596248]okno:
                      Ragion per cui non vedo questo gran distacco tra la filosofia occidentale e quella orientale. Hanno radici comuni.

                      La cultura classica ne e' in qualche modo una prova.. la ricerca dell'immortalita', attraverso le opere, la prole, il pensiero; vi e' qualcosa di estremamente spirituale in questo.

                      riposta mia:
                      no, aspetta, son d'accordo anche io su quanto dici tu in questo contesto.
                      io parto da lontano per avvicinare i giorni d'oggi.
                      nel passato ci sono grandi esempi in cui la cultura occidentale non era cos
                      CONIGLIO MANNARO

                      "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
                      Gianni-Emilio Simonetti

                      La calma

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                      • rufus rafano

                        #26
                        Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic Visualizza Messaggio
                        Qualcuno spieghi a Rufus come si quota ...
                        in effetti se mi dai qualche dritta:
                        non so come si mette l'avatar
                        come si quotano diversi spezzoni di un testo
                        come si gira facilmente per il forum (io uso solo l'opzine per gli ultimi messaggi e l'home page...)
                        e tante altre cose....
                        peccato che non ci sia una guida dettagliata per gli incompetenti, almeno ci darei una lettura (ecco adesso magri si scopre che c'

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