la cosa più brutta è stata quando siamo andati a sparare ai poligoni...che palle!!
una giornata intera per 2 caricatori...e poi facevo sempre schifo..tipo 1/10
io credo che l'ho fatto un po' tardi il militare...nel 2003,quindi nonnismo e simili non è che ce ne fossero....
la cosa più traumatica in assoluto è stata la prima sveglia..alle 6:30..SVEGLIAAA SVEGLIAAA cioè mi sembrava di stare in un incubo,pensavo:ma dove caxxo sono capitato??tra l'altro non ho fatto la leva..ho scelto di fare il vfa perchè almeno così mi pagavano un 500euro circa al mese,e dato che la leva mi toccava farla...almeno mi sceglievo io la destinazione,però la cosa negativa era che tutti ci urlavano che avevamo fatto noi la domanda per fare i militari...non ci aveva chiamato nessuno....
per fortuna nella mia caserma( e credo che chiunque abbia fatto il militare alla Cecchignola può confermare) non erano molto severi o fissati,poi facendo l'autista si avevano benefici particolari...
Ed io che credevo di leggere cose del tipo: Ho saltato la libera uscita perché passandomi il cotone in faccia, qualche residuo restava... Non avevo la cintura lucidata bebe e quindi, dritto in camera o in cucina a lavare pentoloni... Il cubo non mi riusciva e dovevo pagare il compagno di branda per non rischiare di fare 100millemila flessioni... Mi hanno fatto cantare Dolce Natale in mezzo al piazzale, davanti ad un'intera compagnia...
Bene o male ricordate il che palle superficialmente, ma niente di traumatico...
Dai, raccontate anche l'impatto tragico della Leva...
Anche se magari non tutti l'hanno subito...
I miei amici ogni tanto me ne raccontano di ogni...
Beh...cosa vuoi che ti dica, io ho anche subito qualche atto di nonnismo tipo il jux-box (salvo poi litigare con quello che aveva inserito la moneta perchè la rivoleva indietro) un paio di secchiate e i continui block (quando ero burba).
Ammetto che non era niente di traumatico anche se qualcun'altro soffriva pure questo.
Quello che mi stava più sulle balle era il bordello notturno che si faceva in alcune camerate in cui mi era capitato di dormire. Io se non dormo almeno un po' di ore durante la notte poi divento nervoso.
Devo però ribadire che non ho fatto la naja in reparti operativi tipo quelli dei parà dove lo spirito è di ben altro tipo e quindi anche le possibili difficoltà sono maggiori.
[QUOTE=Ranko;598480]
In Somalia ci andavano i volontari.
Ne ho conosciuto uno che ci
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
Obiettore di coscienza dal gennaio 1985 a giugno 1986 assegnato all'ASL n. 23 Valtiberina con sede a Sansepolcro (AR).
La mia famiglia viveva a Cremona e io facevo l'Università a Bologna e mi mancavano due esami e la tesi.
Impiegavo 8 h di pullman e treno per tornare dai miei e circa 4 h per andare a Bologna: uno sbattimento assurdo!
Sono però riuscito a finire l'Università e laurearmi, cosa che sotto le armi non credo sarei riuscito a fare, i miei genitori e i miei fratelli e sorelle credo di averli visti 3 volte in un anno e mezzo.
Era un periodo in cui il servizio civile (ministro della difesa era Spadolini) era gestito in modo abbastanza punitivo con l'assegnazione di sedi molto lontane da casa.
A Sansepolcro eravamo una decina tutti di fuori (a parte un consigliere comunale del PSI che era del posto), avevamo una casetta che ci eravamo messi a posto e lavoravamo più o meno dalle 7,30 alle 14,30.
Ho fatto di tutto: archivista, operatore di comunità, assistenza agli anziani e altro, però il periodo più bello è stato quando io e un altro obiettore ci siamo fatti assegnare al servizio "avvistamento incendi" gestito dall'ASL.
Giravamo tutto il giorno con una campagnola dell'ASL e se avvistavamo un incendio dovevamo avvisare i VVFF con la radio, abbiamo girato in lungo e in largo l'Alpe della Luna e l'Appennino della zona che è veramente fantastico (durante i mesi estivi).
Ci siamo persi centinaia di volte (l'altro obiettore era di Palermo).
Tutto sommato non è stato malissimo però troppo lungo (1 anno e mezzo): andava benissimo anche la metà o 12 mesi.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Ed io che credevo di leggere cose del tipo: Ho saltato la libera uscita perché passandomi il cotone in faccia, qualche residuo restava... Non avevo la cintura lucidata bebe e quindi, dritto in camera o in cucina a lavare pentoloni... Il cubo non mi riusciva e dovevo pagare il compagno di branda per non rischiare di fare 100millemila flessioni... Mi hanno fatto cantare Dolce Natale in mezzo al piazzale, davanti ad un'intera compagnia...
Bene o male ricordate il che palle superficialmente, ma niente di traumatico...
Dai, raccontate anche l'impatto tragico della Leva...
Anche se magari non tutti l'hanno subito...
I miei amici ogni tanto me ne raccontano di ogni...
Mah ... quando ero spina ero in amicizia con un paio di nonni di Lecce,
gente in gamba ma col coltello sempre a portata di mano ...
non mi ha mai toccato nessuno.
Da nonno sono stato abbastanza bravo ... a parte un gavettone di
urina ad un imboscato che se lo meritava tutto.
P.S. L'urina non era tutta mia ... c'era mezza caserma a farla nel secchio ...
uno è andato a comprare delle lattine di birra allo spaccio proprio a
questo scopo.
Altri momenti brutti ma indimenticabili sono la finale dei mondiali persi
col Brasile nel '94 ... alla fine della partita volavano letteralmente le
sedie dalle finestre.
Io facevo il tifo per l'Arabia Saudita e avevo dipinto la maglietta verde con
la scimitarra e le scritte coraniche bianche ... sono stato punito per questo.
Poi ricordo le litigate con un amico Altoatesino in brigata, che non parlava
neanche l'Italiano e faceva il tifo per l'Olanda ...
quando ci fu Olanda - Arabia Saudita ci divertimmo come pazzi ad insultarci
in Tedesco.
Della notte del congedo non ricordo niente ... mi trasportarono due amici
di Milano e Caserta in branda, briao marcio e con dei vetri infilati in
una mano ( mi hanno detto che cantando con gli altri picchiavo le mani
sul tavolo cosparso di cocci di bicchieri rotti ).
Bei ricordi.
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
...ma và là! Capita ancora adesso che mi dà incubi notturni...l'M.G.
Di scherzi da nonno beh...sopportabili, via. Tipo salire sugli armadietti e cantare. Piuttosto mi dava veramente fastidio l'odore di maryuana.
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