l'ultima che hai detto! il quesito è se ci sono "leggi universali" del buon gusto o se è una cosa soggettiva.... almeno, cosi ho capito io!!
per me è una cosa molto soggettiva.... esempio: per i giapponesi digerire rumorosamente.... insomma, ruttare, a tavolaè segno di aver gradito il pranzo... da noi è segno di cattivo gusto. e cosi via...
Credo che il buon gusto sia da inserire nel contesto della cultura dominante,ossia quello che qui è considerato di cattivo gusto è routine in un altro paese.
Premetto che non ho letto il 3d a cui si fa riferimento.
Il buon gusto è direttamente proporzionale all'intelligenza.
Questo in linea generale.
Ma prevedo l'arrivo dei relativisti e cercatori dei peli perduti nelle uova.
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
Volevo esprimermi meglio, ma ho visto che se espongo le mie idee direttamente dallo start affosso regolarmente il 3d
Comunque: secondo me concetti come decenza, educazione, buongusto, sono tutti relativi nel contenuto, cioè all'interno di questi "contenitori" diciamo, vengono via via messi i più disparati comportamenti a seconda dell'epoca storica o della morale dominante in una certa area geografica.
Ma mentre, per esempio, il concetto di educazione/rispetto è un concetto sempre valido (esistono comportamenti che possono disturbare il prossimo ed è segno di rispetto contenerli per un atto di civile convivenza, per esempio non gridare in biblioteca od al cinema, anche se cambia nel tempo il comportamento specifico che può dare fastidio);
Il concetto di "gusto" invece lo trovo assai vacuo e pericoloso: vacuo perchè il contenitore non esiste: è una semplice parola che consiste per intero di ciò che arbitrariamente viene via via messo all'interno, mentre non ha una base "teorica" come invece ha l'educazione (vedi sopra); e pericoloso perché presuppone un Gusto ufficiale, statuale, a cui per conformismo ci si deve associare
Intendo buon gusto un atteggiamento equilibrato, educato, morigerato se necessario.
Il buon gusto è legato all'intelligenza perchè chi ne è dotato intuisce da sè quale sia il comportamento od il contegno adatto alla situazione.
Poi se stiamo parlando di bon ton, galateo o quant'altro, convengo che il contesto in cui si è cresciuti o in cui ci si trova influisce sulla scelta comportamentale, anche se equilibrato cmq dall'uso dell'intelligenza.
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
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