Finche' siamo nel mondo gioie e dolori, salute e malattia, felicità e tristezza si mescolano assieme, si alternano, si avvicendano. Tutto fà parte del mistero, amico mio...ed anche un tumore puo' generare una incredibile catena di solidarietà e amore. Il suicidio e' tirarsi fuori, non accettare piu' che siamo limitati.
I malati terminali ti sembrano mezzi uomini? Mi viene in mente la Rosanna Benzi nel polmone d'acciaio....quanto amore emanava, quanto bene ha sparso! Ma forse io sono di parte, visto che mia figlia era nelle stesse condizioni. Posso solo dirti che ci ha regalato tantissimo amore.
Eh, si vede che sono un anarchico immorale (io, e non Kyra che si fregia di definizioni coniate per il sottoscritto, VERGOGNA!).
Penso ci sia un forte stigma sociale contro molte categorie, fra cui i portatori di certe malattie. E se devo essere sincero, trovo poco di dignitoso in molte fasi di tali sindromi. Se un tale individuo desidera la morte, bene. E' un suo diritto. Se preferisce vivere, bene. E' un suo diritto. Se vuole assistenza in una qualunque delle due ipotesi, bene. E' un suo diritto.
NON E' diritto altrui decidere.
NON E' diritto altrui giudicare.
Vado a lavarmi la bocca dalla retorica, ora.
بناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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