Appunto...l'imposizione delle loro ragioni, regole, in uno Stato che non gli appartiene, ma li accoglie.
Evo, non è così. Non impongono le loro regole, nè le loro leggi, nè le loro ragioni. Con la religione di tanto in tanto alcuni ci provano.
Sono sicuro che in Cina non è legale stipare 50 persone in una stanza di 20mq con turni di 24 ore.
Sono sicuro che in marocco è illegale spacciare e rubare.
In romania ed in albania la prsituzione ed il commercio nero di armi è fuori legge.
Per tanti che rispettano le loro leggi e le nostre, ce ne sono molti che sono venuti qui proprio per sfuggire a queste (ovviamente illegalmente).
Il problema sono gli illegali, non quelli che si sono dichiarati al confine.
Ma non è un vaneggiamento degli italiani razzisti. Il problema esiste
Produce?
Produrrebbe se pagasse le tasse, tutte, (e il fatto che non si riesca-voglia a censirli tutti facilita le cose) e se non facesse concorrenza illegale alle imprese italiane con prodotti falsi o fuori norma.
Puntualizzo, non
E che cazzo verranno a fare da noi, se poi devono vivere la stessa vita?
:O Per l'Euro
per migliori guadagni
per i minori tabù offerti dalla nostra società (per altri versi No)
per comprare un Mercedes (non sò voi ma io ne vedo parecchi e sempre di più [poi sono gusti, a me fan cagare i Mercedes])
. . . e se non facesse concorrenza illegale alle imprese italiane con prodotti falsi o fuori norma.
Un'altro grosso problema:
Sottocosto dato anche dall'elevato numero di bambini utilizzati in maniera barbara nelle fabbriche. Fuori norma e pericolosi sopratutto per i bambini
Edit- Questo topic ormai è notevolmente OT poichè l'argomento è pure abbastanza scottante . .
io potrei anche proporre di chiudere questo e farne un'altro dal Topic: "Le nostre opinioni sui commercianti Cinesi"
ma se per voi va bene possiamo continuare qui le nostre opinioni,
senza cmq travisare l'argomento generico, con una tolleranza dal titolo del Tread.
A difesa loro va detto che hanno investito in quelle attività molto denaro, tempo. Da anni sono li, da anni portano avanti i loro commerci.
Sono arrivati, hanno comprato, investito, e avviato commerci e negozi vari.
Di pazienza ne hanno avuta.
Il problema è del non controllo che è sempre esistito. Oggi, giustamente si chiede anche a loro di adeguarsi, e loro vedono questo cambio repentino come una minaccia.
Xil, tu dici che si sono fatti "il mazzo" ed oggi che hanno fatto soldi si chiede loro "giustamente" di adeguarsi. Il piccolo particolare è che avrebbero dovuto adeguarsi subito, ed in tal caso non avrebbero fatto soldi. E' prorpio questo il punto, loro si sono arricchiti facevdo prezzi che nessuno poteva fare, non pagando una lira di tasse e sfruttando il lavoro nero di persone trattate come bestie. Non dovrebbero adeguarsi, le aziende ora dovrebbero pagare sanzioni per il loro comportamento di anni. Anni durante i quali ditte non cinesi, e quindi controllate, sono nate e morte nel giro di pochi mesi per la loro concorrenza sleale. Credimi, non ce l'ho con i cinesi è un problema pratico e locale. E anche un po' di giustizia.
Non saranno discriminati, ma sono fortemente non voluti.
Non è un mistero, ad esempio, che anche a Prato, dove vive la più grande comunità cinese in Italia, i rapporti con gli altri cittadini non siano idilliaci...
Hai perfettamente ragione. Dificilmente sarebbe stato il contrario.
Quando una comunità che non ha una cultura aperta allo scambio (in tutti i sensi) si insedia irregolarmente in una zona, quando con lo stesso passaporto fanno entrare generazioni di cinesi e portano problemi pratici a non finire, quando le istituzioni latitano perché sanno benissimo che, come in questo forum, ciò che riguarda un italiano riguarda solo una persona, mentre ciò che riguarda un cinese li riguarda tutti, quando sfruttare servizi pubblici che noi paghiamo, od andare all'ospedale per essere curati gratuitamente come nullatenenti, allora è chiaro che non siano ben voluti.
Si chiama natura umana.
Questo per me non ha niente a che fare col razzismo, non c'è niente di cui i pratesi dovrebbero vergognarsi se li hanno sulle scatole. Dovrebbero essere invece lodati per la loro tolleranza (in senso stretto).
Visto che a Prato oltre al classico sguardo storto non si va e non sono presenti atti di violenza cosa pretendi dai pratesi?
Che gli mettano delle ghirlande al collo in stile Hawaiiano?
è il solito discorso, se sono in italia si devono adeguare alle nostre leggi, non possono lavorare 24/7. La rivolta l'hanno voluta scatenare perchè una cinesina con l'assicurazione scaduta a mettersi in doppia fila, deve avere veramente qualche cosa che non va nella testa.
Xil, tu dici che si sono fatti "il mazzo" ed oggi che hanno fatto soldi si chiede loro "giustamente" di adeguarsi. Il piccolo particolare è che avrebbero dovuto adeguarsi subito, ed in tal caso non avrebbero fatto soldi. E' prorpio questo il punto, loro si sono arricchiti facevdo prezzi che nessuno poteva fare, non pagando una lira di tasse e sfruttando il lavoro nero di persone trattate come bestie. Non dovrebbero adeguarsi, le aziende ora dovrebbero pagare sanzioni per il loro comportamento di anni. Anni durante i quali ditte non cinesi, e quindi controllate, sono nate e morte nel giro di pochi mesi per la loro concorrenza sleale. Credimi, non ce l'ho con i cinesi è un problema pratico e locale. E anche un po' di giustizia.
Col lavoro nero, non pagando le tasse e non rispettando uno straccio di normativa sulla sicurezza si sono arricchiti tanti di quegli imprenditori che forse non ti rendi conto e nessuno ha mai pensato di mandargli contro i Vigili armati o la Celere, se mai sono stati insigniti di onorificenze (tipo Cavaliere del Lavoro, Commendatore della Repubblica ecc. ecc.).
Per quanto riguarda la "morte" di imprese italiane strangolate dalla concorrenza cinese non mi tornano i conti.
In via P. Sarpi a Milano, tanto per restare in tema, hanno chiuso oreficerie che vendevano orologi di marca (merce non trattata dai cinesi), ha chiuso la Feltrinelli (non credo perchè hanno aperto librerie che vendono fumetti cinesi), ha chiuso la Timberland (vogliamo sostenere che le scarpe Timberland sono in concorrenza con le scarpe di plastica dei cinesi?).
Al posto di questi negozi di articoli pregiati e costosi adesso ci sono bigiotterie e negozi di articoli da regalo il cui prezzo medio è 5 o 10 €, vogliamo davvero dire che tali articoli hanno fatto chiudere la libreria di Feltrinelli?
Per negozi e negozietti sempre di via P. Sarpi che vendevano beni meno griffati, i commercianti cinesi sono stati come la manna dal cielo perchè acquistando l'attività e pagandola in contanti li hanno salvati da montagne di debiti accumulati con i fornitori e con le banche.
Altro che strangolati dai cinesi.
Perchè nessuno più parla della grande distribuzione che stronca l'artigianato e le piccole e medie attività commerciali?
In via P. Sarpi prima che i cinesi rilevassero una dopo l'altra le varie attività tanti avevano già chiuso o stavano aperti giusto per poter fare una proposta al compratore non troppo stracciata (elettricisti, negozi di oggetti per la casa, negozi di elettrodomestici, abbigliamento e argenteria).
Certo, dare la colpa allo "straniero che non rispetta le regole" è più facile, ma noi cos'abbiamo fatto per evitare che tante piccole e medie attività fossero costrette a disfarsi dei negozi e delle botteghe?
Quando una comunità che non ha una cultura aperta allo scambio (in tutti i sensi) si insedia irregolarmente in una zona,
Come fai a dire questo di un popolo di commercianti come i cinesi.
Loro vivono di scambi da quando esistono.
Lo scambio culturale può essere più faticoso, ma non è obbligatorio.
quando con lo stesso passaporto fanno entrare generazioni di cinesi e portano problemi pratici a non finire, quando le istituzioni latitano perché sanno benissimo che, come in questo forum, ciò che riguarda un italiano riguarda solo una persona, mentre ciò che riguarda un cinese li riguarda tutti, quando sfruttare servizi pubblici che noi paghiamo, od andare all'ospedale per essere curati gratuitamente come nullatenenti, allora è chiaro che non siano ben voluti.
Si chiama natura umana.
In questa raffica di luoghi comuni manca quella sul fatto che non ci sono funerali cinesi a Milano e che quindi, probabilmente, con i cadaveri ci fanno gl'involtini.
Questo per me non ha niente a che fare col razzismo, non c'è niente di cui i pratesi dovrebbero vergognarsi se li hanno sulle scatole. Dovrebbero essere invece lodati per la loro tolleranza (in senso stretto).
Visto che a Prato oltre al classico sguardo storto non si va e non sono presenti atti di violenza cosa pretendi dai pratesi?
Che gli mettano delle ghirlande al collo in stile Hawaiiano?
Non capisco quest'ottica strapaesana, il mercato mondiale se sbatte di Prato e di via P. Sarpi a Milano, non capisco perchè dobbiamo avere ottiche così limitate...
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