Paura di stare bene

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Paura di stare bene

    Ultimamente mi sto accorgendo di una realt
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • beat
    My
    • 12/05/06
    • 5815

    #2
    Più che paura del piacere e della gioa, immagino sia paura che il piacere e la gioia durino poco.
    [SIZE="1"]Non pi

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    • Acquerapide

      #3
      Quoto alla stragrande... molti hanno paura delle delusioni della vita e non vogliono sperare.
      Se voli basso almeno cadi dal basso.
      Peccato.

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      • Kyra
        Disappointed Idealist
        • 24/10/05
        • 22455

        #4
        Oh, cavolo... temevo di essere l'unico al mondo ad avere questa impressione.


        Personalmente comincio a credere che le persone trovino identita' nei propri problemi.. insomma, e' meglio essere un "innamorato della persona sbagliata" che un single appagato del proprio lavoro.

        Non so se riusciro' a passare il mio modo di vedere la cosa, ma ho la netta sensazione che per molti sia meglio identificarsi con una lista di problemi che non con uno stato d'animo appagato... insomma, se uno sta bene, ha paura di non avere niente di cui parlare.
        I'm laying down, eating snow
        My fur is hot, my tongue is cold
        On a bed of spider web
        I think of how to change myself

        A lot of hope in a one man tent
        There's no room for innocence
        So take me home before the storm
        Velvet mites will keep us warm.

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        • madchen

          #5
          [QUOTE=mat612000;617671]Ultimamente mi sto accorgendo di una realt

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Carpe diem! Sempre proiettati nel futuro, s'e' smarrita la capacità di godere le piccole gioie della vita, e' vero.
            amate i vostri nemici

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            • Jericho
              • 19/05/06
              • 1200

              #7
              s
              [FONT="Verdana"][SIZE="2"]Pi

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              • Bia
                Pollastrella da una botte di rovere
                • 07/06/05
                • 13567

                #8
                Io (non ci credo mentre lo scrivo, eppure è vero...), ma godo delle piccole cose ogni momento. Credo di averlo già scritto altrove.
                Alle volte la mia giornata migliora, al solo pensiero che mi aspetta una serata in pizzeria con gli amici per esempio.
                Certo, si parla di gioia a tempo, per carità... magari l'attimo dopo mi ricordo che ho da pagare il bollo e mi giran le balle...
                Ma sono fondamentalmente felice e sto bene nel mio star bene...
                E' altrettanto vero che c'è gente che sembra inventarseli i problemi, anche quando in realtà non ne ha. Mi fanno anche una certa rabbia, ma tant'è.
                Ne conosco un paio, che si gongolano con i loro mali costruiti... e se non hanno un male a portata di mano, ti parlano di quello che verrà senza dubbio alcuno, domani...
                Bia

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                • fiamma-doc

                  #9
                  [SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]Credo che sia depressione...quando uno sta male entra dentro un mecanismo di rifiuto verso la vita...

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                  • Bia
                    Pollastrella da una botte di rovere
                    • 07/06/05
                    • 13567

                    #10
                    No, la depressione è un'altra cosa. Terribile ovviamente. Qua credo si parli di quelle persone, che sembra si tirino ogni malanno addosso, pur di non dire o ammettere, che alla fine dei conti STANNO BENE...
                    Bia

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                    • Jericho
                      • 19/05/06
                      • 1200

                      #11
                      siamo al confine... (o meglio all'anticamera)...
                      pur non esistendo un modello di psiche sana...un atteggiamente simile ha un che di patologico.
                      cercare problemi dove non esistono,inventarsi malattie significa trasferire le proprie paure su qualcosa di concreto e controllabile, è un meccanismo di difesa per cercare di non affrontare problemi più oscuri.
                      si tratta di voler avere tutto sotto controllo.
                      [FONT="Verdana"][SIZE="2"]Pi

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #12
                        Chi soffre (o dice di soffrire) è compatito.
                        Chi gode ed è felice è invidiato.
                        Da qualcuno che soffre (o dice di soffrire) abbiamo poche pretese (deve già pensare ai suoi problemi come fa a farsi carico anche di quelli degli altri).
                        Chi è felice e non divide la sua gioia rendendo felici anche gli altri è, al contrario, un'egoista.
                        Chi sta male, se ha voglia di starsene per i fatti suoi, nessuno lo disturba.
                        Chi sta bene deve aiutare gli altri a stare meglio: se non lo fa è un egoista.
                        Facciamo due conti.
                        E' meglio fare la parte del sofferente o del gaudente?
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

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                        • Bia
                          Pollastrella da una botte di rovere
                          • 07/06/05
                          • 13567

                          #13
                          Beh, a conti fatti, meglio fare come faccio io. A chi mi chiede come sto, rispondo: arranco.
                          Così mi colloco in mezzo e nessuno pretende niente...
                          Scherzo dai...
                          Mat, senz'altro è meglio apparire sofferente. Ma se fai finta, si vede. Non puoi far sempre al meglio la parte...
                          Bia

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70462

                            #14
                            Bella riflessione Mat. Purtroppo è vero, molta gente ha paura di vivere, di essere serena. Se le cose vanno bene trova sempre quel particolare che stona. Forse, come dici tu, è più comodo farsi compatire e fare la figura dell'eterno sofferente. Però non credo che le persone così sappiano davvero stare bene. Alla fine per avere la felicità devi creartela, apprezzando ogni più piccolo aspetto della vita. Anche una semplice giornata di sole. Così come una di pioggia, perché entrambe hanno il loro perché.
                            Credo sia una questione di scelte.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • Bia
                              Pollastrella da una botte di rovere
                              • 07/06/05
                              • 13567

                              #15
                              Ma ci stiamo indirizzando su quelli che recitano la parte dei poverini o su quelli che davvero si sentono il Calimero del mondo?
                              Bia

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