Sono d'accordo con te, sempre finche la nostra liberta non intacchi quella degli altri.
Proibire vs informare sul consumo
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Le freccie non sono sufficienti se la macchina sopraggiungente va oltre una certa velocità.
Metti che sono in una situazione di sorpasso, in corsia centrale a 120km/h. Guardo dietro e vedo una macchina rossa "ad una certa distanza" che potremmo quantificare in 400metri.
Considerata la distanza non mi pongo il problema della velocità. Ovvero, ritenendo assolutamente improbabile che sia talmente veloce da causare problemi, metto la freccia e mi sposto (subito).
La macchina dietro di me è un ferrarino che sta abbondantemente superando i 250km/h. Ora, non ho voglia di fare i conti fatti bene, ma se non sbaglio, se non frena molto bruscamente (e magari il ferrarino avrà pure freni tali) rischia di venirmi in culo.
Oppure inizia a sfanalare mettendomi nel panico perchè non potevo aspettarmi una situazione del genere ed in un decimo di secondo devo decidere se premere a fondo l'acceleratore per levarmi di lì o frenare e sculare dietro la macchina che stavo sorpassando.
Lo puoi fare in Germania, in autostrade a 4/5 corsie, dove per ogni corsia c'è, normativamente e tipicamente, una certa fascia di velocità "nota".
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Mia nonna a 130 è più pericolosa di me a 200.
E se mia nonna mi dice "non correre" io posso prenderla in considerazione ma faccio lo stesso come mi pare.
Sono le 4 del mattino e non ho voglia di argomentare meglio.
Ma, se sostituite a mia nonna il ministro dei trasporti di turno, avrete un sunto della mia idea.
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Come dicevo, hristo, il problema sta in quanto della nostra libertà siamo disposti a sacrificare.
La madre considera il singolo caso, per la legge siamo tutti uguali... tu dici che ci sono i deficienti, ed allora è giusto trattare tutti come deficienti a vita.
La mamma non è proprio paragonabile allo stato: il suo scopo è proprio educare il figlio, fino al momento in cui sia pronto ad affrontare da solo (senza divieti) la vita.
Tu fai ancora tutto quello che ti dice tua madre?
Forse no, forse perchè ritieni su alcune cose di "saperne più di lei", su altre di "avere idee diverse" e su altre ancora "di avere il diritto di provare e sbagliare".
Lo stato è una mamma oppressiva che pretende che la sua parola sia legge, non discute e piazza telecamere e sgherri in ogni angolo per controllarti
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