Benedetto XVI e gli Indios

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  • Microemozioni
    Aldo
    • 26/04/06
    • 1928

    #1

    Benedetto XVI e gli Indios

    ''Ma, che cosa ha significato l'accettazione della fede cristiana per i Paesi dell'America Latina e dei Caraibi? Per essi ha significato conoscere ed accogliere Cristo, il Dio sconosciuto che i loro antenati, senza saperlo, cercavano nelle loro ricche tradizioni religiose. Cristo era il Salvatore a cui anelavano silenziosamente. Ha significato anche avere ricevuto, con le acque del Battesimo, la vita divina che li ha fatti figli di Dio per adozione; avere ricevuto, inoltre, lo Spirito Santo che è venuto a fecondare le loro culture, purificandole e sviluppando i numerosi germi e semi che il Verbo incarnato aveva messo in esse, orientandole così verso le strade del Vangelo. In effetti, l'annuncio di Gesù e del suo Vangelo non comportò, in nessun momento, un'alienazione delle culture precolombiane, né fu un'imposizione di una cultura straniera. Le autentiche culture non sono chiuse in se stesse né pietrificate in un determinato momento della storia, ma sono aperte, più ancora, cercano l'incontro con altre culture, sperano di raggiungere l'universalità nell'incontro e nel dialogo con altre forme di vita e con gli elementi che possono portare ad una nuova sintesi nella quale si rispetti sempre la diversità delle espressioni e della loro realizzazione culturale concreta''.
    Sessione inaugurale dei lavori della Conferenza - Santuario dell'Aparecida

    Le parole di Benedetto XVI in Brasile hanno suscitato forti polemiche,accusato anche di negazionismo.

    Il presidente venezuelano Chávez e il presidente boliviano Morales hanno usato parole molto dure di condanna verso le affermazioni di Benedetto XVI.
    Chávez ha dichiarato davanti alle telecamere di Telesur:
    «Voglio le scuse di Papa Benedetto XVI per avere negato, durante la sua recente visita in Brasile, l’Olocausto contro gli indios d'America»
    «Come può dire queste cose dal momento che sono arrivati a evangelizzare con gli archibugi. Come può dire che non c’è stata un’imposizione? Allora perché i nostri indios si dovettero rifugiare nelle foreste e sulle montagne? Cristo in America è arrivato molto dopo Cristoforo Colombo assieme al quale, in realtà, è arrivato l’anticristo».
    Chávez attacca il Papa: "Si scusi con gli indios" - LASTAMPA.it

    Secondo quanto afferma lo studioso David Carrasco: «Gli storici sono stati in grado di stimare con una certa plausibilità che nel 1500 circa 80 milioni di abitanti occupavano il Nuovo Mondo. Nel 1550 solo 10 milioni di indigeni sopravvivevano».
    Last edited by Microemozioni; 22-05-2007, 23:22.
    "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
  • falcopellegrino
    pensatore dei 2 millenni
    • 28/07/05
    • 1895

    #2
    che strano?

    leggendo quotidiani di ogni colore e seguendo i tg che sono andati in onda 10 gg mi sembra che il Papa abbia esordito e dimostrato ben altro :

    Il Papa ambientalista in Brasile: «Bisogna difendere l’Amazzonia»

    di Andrea Tornielli

    Il Papa invita i giovani del Brasile a non cedere alla paura ma a impegnarsi per rendere la società «più giusta e più fraterna» avendo a cuore anche la salvaguardia dell’ambiente, contro «la devastazione dell’Amazzonia e le minacce alla dignità umana delle sue popolazioni».

    Benedetto XVI conclude la sua seconda giornata a San Paolo incontrando settantamila giovani allo stadio di Pacaembu, la metà dei quali non ha potuto entrare e ha seguito l’evento sui maxischermi. Lo spettacolo offerto al Papa è organizzato dall’«Alleanza della Misericordia», comunità fondata dal sacerdote italiano Antonello Cadeddu, che recupera i ragazzi di strada e aiuta i poveri delle favelas. Sul palco anche ex tossicodipendenti ed ex prostitute. Ai giovani brasiliani, Ratzinger chiede «comprensione per i nostri simili e per i problemi che coinvolgono non solo la convivenza umana, ma anche l’effettiva preservazione e la custodia dell’ambiente naturale di cui tutti facciamo parte». Cita una frase dell’inno nazionale del Brasile, «i nostri boschi hanno più vita» e aggiunge: «Non lasciate che si spenga questa fiamma di speranza. La devastazione ambientale dell’Amazzonia e le minacce alla dignità umana delle sue popolazioni esigono un maggior impegno nei più diversi ambiti di azione che la società viene sollecitando». Il Papa non è nuovo a questi appelli e già nel luglio 2006, in un messaggio al patriarca Bartolomeo I, impegnato in Brasile in favore dell’Amazzonia, aveva scritto che «un’opportuna catechesi a riguardo della creazione, per richiamare il senso e il significato religioso della sua salvaguardia» è dovere dei pastori. L’intervento del Pontefice fa eco alle preoccupazioni della Chiesa brasiliana, che ha contestato il governo per la concessione di autorizzazioni a nuovi insediamenti industriali in Amazzonia.

    Nel suo lungo discorso, Benedetto XVI afferma che «le paure della gioventù di oggi» svelano «un enorme deficit di speranza». Paura di morire, paura di fallire, paura di rimanere isolati «di fronte alla sconcertante rapidità degli eventi e delle comunicazioni». «Registriamo – aggiunge – l’alta percentuale di morti tra i giovani, la minaccia della violenza, la deplorevole proliferazione delle droghe che scuote fino alla radice più profonda la gioventù di oggi». La «via vera», indica il Papa, è seguire Gesù per evangelizzare i coetanei, «i ragazzi e le ragazze che vanno errando in questo mondo, come pecore senza pastore». Ratzinger sottolinea l’importanza della formazione «umana e spirituale», per resistere agli «assalti del materialismo e del laicismo, sempre più attivi a tutti i livelli». E invita i giovani a promuovere la vita, tutelare gli anziani, essere protagonisti di una società più giusta, senza lasciarsi trasportare dall’odio e dalla violenza, «distinguendosi per l’onestà nei rapporti sociali e professionali». Centrale è il tema della famiglia e del matrimonio. Benedetto XVI spiega ai suoi ascoltatori che «la vita coniugale», la quale «per disposizione divina è riservata alle coppie sposate, sarà fonte di felicità e di pace solo nella misura in cui saprete fare della castità, dentro e fuori del matrimonio, un baluardo delle vostre speranze future». Parole controcorrente, pronunciate nel giorno in cui in Brasile c’è polemica per una frase del nuovo segretario della Conferenza episcopale che ha paragonato le ragazze che hanno rapporti prima del matrimonio alle donne da marciapiede.

    Il Giornale, 11 maggio 2007


    PAPA AI GIOVANI DEL BRASILE: MATRIMONIO DONO DI DIO ALL'UMANITA'

    San Paolo del Brasile, 11 mag. (Apcom) - Il Papa incontra i giovani brasiliani e affronta con loro il tema della famiglia, "centro irradiante di pace e gioia", il sacro vincolo del matrimonio, "istituzione di diritto naturale, grande dono che Dio ha fatto all'umanità", invitando i fidanzati a "fare della castità, dentro e fuori del matrimonio, un baluardo delle speranze future". Benedetto XVI affronta anche i temi dell'affettività, della sessualità e della vita matrimoniale nel mega-raduno con i giovani allo stadio di Pacaembu, nella serata a San Paolo. Secondo grande appuntamento della giornata: l'abbraccio del pontefice ai giovani. Momento tanto atteso.
    Abbiate grande rispetto per l'istituzione del Sacramento del Matrimonio - esorta il Papa - non potrà aversi vera felicità nei focolari se, al tempo stesso, non ci sarà fedeltà tra i coniugi".
    Riprendendo la sua prima Enciclica Deus caritas est, dice: "L'eros vuole sollevarci verso il Divino, condurci al di là di noi stessi, ma proprio per questo richiede un cammino di ascesa, di rinunce, di purificazioni e di guarigioni". Infine, l'invito di Papa Ratzinger a "resistere con fortezza alle insidie del male esistente in molti ambienti", che spesso spinge i giovani a una "vita dissoluta, paradossalmente vuota, facendovi smarrire il dono prezioso della vostra libertà - ammonisce il pontefice - e della vostra vera felicità. Il vero amore - conclude - cercherà sempre di più la felicità dell'altro, si preoccuperà sempre di più di lui, si donerà e sarà sempre più fedele, indissolubile e fecondo".

    Salvare l'Amazzonia. Un imperativo che Benedetto XVI condivide con i vescovi brasiliani. Per questo, il Papa ha regalato 200mila dollari per il progetto 'I nostri boschi hanno più vita', promosso dalla Conferenza episcopale brasiliana per tutelare la grande foresta sudamericana.
    Nel suo abbraccio ai giovani brasiliani nello stadio di Pacaembu, a San Paolo, il Papa è stato interrotto ben 30 volte nel suo discorso dagli applausi e dal consenso degli oltre 70mila giovani radunati per l'occasione. E dallo stadio si alza un unico coro: "Sì alla vita, no all'aborto".
    Oggi è il giorno della canonizzazione del primo santo brasiliano. Questa mattina Benedetto XVI presiede a San Paolo la messa di canonizzazione di Frei Antonio de Sant'Anna Galvao, nella spianata di Campo di Marte che può contenere oltre un milione di persone. Proprio in questo luogo Giovanni Paolo II celebrò la messa in onore del beato Anchieta, il 3 luglio 1980.

    VA BBEH KE CHAVEZ ....
    l 'importante

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    • cerealkiller
      curioso
      • 08/03/05
      • 1214

      #3
      ma cosa c'entra l'amazonia con la colonizzazione ...

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Falco intende dire che vengono estrapolati dalla visita papale in Brasile solo quei passi che procurano stimoli alla coscienza agnostica di qualcuno e sottaciuti altri di non minore rilevanza sociale. Tutto qui. Ormai la chiesa cattolica viene individuata da molti come il grande nemico da colpire.
        amate i vostri nemici

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        • cerealkiller
          curioso
          • 08/03/05
          • 1214

          #5
          beh se io dico una cazzata e una cosa giusta nello stesso discorso mica ho detto mediamente delle cose giuste; ho detto una cazzata ed una cosa giusta.

          qui si stava discutendo della cazzata
          (PLS vedere film come Mission)

          che poi abbia detto altro in questo topic non interessa e di sicuro non scusa l'arroganza di un papa che per cazzate dette ormai rivaleggia con Bush.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Ho letto anch'io, Cereal, cio' che ha detto Ratzinger e non ha negato le violenze. Ha guardato oltre, al bene che, nonostante tutto, ha superato il male. Le folle oceaniche del suo viaggio in Brasile, l'appello ambientalista, il richiamo per i giovani sudamericani a riscoprire la dimensione dell'essere + di quella dell'avere...mi sembrano importanti. Ricordati comunque che pochi anni addietro la chiesa ha chiesto perdono per gli errori commessi.
            amate i vostri nemici

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            • Ranko
              Opinionista
              • 31/05/06
              • 651

              #7
              Quando spagnoli e portoghesi arrivarono in America e la colonizzarono lo fecero per semplice spirito di conquista e sfruttamento.

              Erano conquistadores, gente avida, piuttosto brutale e anche molto tenace indipendentemente dalla religione professata.

              Insieme a loro arrivarono anche i missionari che si preoccuparono della loro missione: battezzare ed evangelizzare e che cercarono pure di limitare gli eccessi dei conquistadores.

              Inoltre ricordate che alcuni dei popoli sconfitti avevano religioni che prevedevano sacrifici umani in quantità industriale. Anche senza conoscere la loro storia basta aver visto il film Apocalipto di Mel Gibson che riproduce abbastanza fedelmente i costumi degli amerindi di allora.

              Trovo pretestuoso il mito del "buon selvaggio" usato da molti critici del cattolicesimo per far passare l'idea di un'America precolombiana felice e pacifica.

              Inoltre in America Centrale e Meridionale il cattolicesimo convertendo quei popoli, li ha almeno in parte preservati dalla distruzione tant'è che, seppure in parte meticciati, sussistono anche oggi.
              Nell'America del Nord i più "progrediti Inglesi protestanti" si sono limitati a massacrare i Pellirossa e a respingerli sempre più a ovest fino a ridurli a nulla.
              errare humanum est, perseverare autem diabolicum

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              • cerealkiller
                curioso
                • 08/03/05
                • 1214

                #8
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Ho letto anch'io, Cereal, cio' che ha detto Ratzinger e non ha negato le violenze. Ha guardato oltre, al bene che, nonostante tutto, ha superato il male. Le folle oceaniche del suo viaggio in Brasile, l'appello ambientalista, il richiamo per i giovani sudamericani a riscoprire la dimensione dell'essere + di quella dell'avere...mi sembrano importanti. Ricordati comunque che pochi anni addietro la chiesa ha chiesto perdono per gli errori commessi.
                ma io infatti ho apprezzato tantissimo Giovanni Paolo II, una persona intelligente e coraggiosa.
                ma per tanto di apprezzabile ha fatto lui, tante scempiaggini riesce a fare e dire ratzinger e non mi sembra giusto giustificarlo solo perch

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #9
                  CITTA' DEL VATICANO - «Ci sono state delle ombre nell'opera di evangelizzazione dell'America Latina». È quanto ha detto il Papa questa mattina nel corso dell'udienza generale rievocando il suo recente viaggio in Brasile. Il Papa ha di fatto corretto in questo modo quanto aveva affermato durante la sua trasferta in su America quando aveva affermato che il Cristianesimo non era stato imposto in America Latina e non aveva avuto come conseguenza una scomparsa delle culture precolombiane. Affermazioni che erano state lette da molta parte dell'opinione pubblica del continente come una mancata ammissione di responsabilitá in merito alle sofferenze inflitte dai colonizzatori cattolici alle popolazioni indigene.
                  «GLORIA E OMBRE» - «Certo, il ricordo di un passato glorioso - ha ammesso il Papa - non può ignorare le ombre che accompagnarono l'opera di evangelizzazione del continente latinoamericano: non è possibile infatti dimenticare le sofferenze e le ingiustizie inflitte dai colonizzatori alle popolazioni indigene, spesso calpestate nei loro diritti umani fondamentali». Ma la doverosa menzione di tali crimini ingiustificabili - crimini peraltro giá allora condannati da missionari come Bartolomeo de Las Casas e da teologi come Francesco da Vitoria dell'Universitá di Salamanca - «non deve impedire di prender atto con gratitudine dell'opera meravigliosa compiuta dalla grazia divina tra quelle popolazioni nel corso di questi secoli». Per il Papa, dunque, «il Vangelo è diventato nel Continente l'elemento portante di una sintesi dinamica che, con varie sfaccettature a seconda delle diverse nazioni, esprime comunque l'identitá dei popoli latinoamericani».
                  23 maggio 2007
                  amate i vostri nemici

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                  • Anemos
                    Narciso...
                    • 16/10/04
                    • 10243

                    #10
                    Questo papa ha la "sindrome del berlusca"
                    [COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi

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                    • sagittario78
                      *
                      • 12/05/06
                      • 10995

                      #11
                      Originariamente Scritto da Ranko Visualizza Messaggio
                      Insieme a loro arrivarono anche i missionari che si preoccuparono della loro missione: battezzare ed evangelizzare e che cercarono pure di limitare gli eccessi dei conquistadores.
                      chiss

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                      • Mr. D.
                        الإمام محمد بن الحسن المهدى
                        • 06/08/06
                        • 4221

                        #12
                        Beh, gran parte delle morti, per quanto ne so io, furono causate dalle malattie. Ma ciò non toglie la gustosa apologia di genocidio di poco sopra...
                        بناهاى آباد گردد خراب
                        ز باران و از تابش آفتاب

                        پى افكندم از نظم كاخي بلند
                        كه از باد و باران نيابد گزند

                        از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                        كه تخم سخن را پراكنده*ام

                        هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                        پس از مرگ بر من كند آفرين

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                        • Ranko
                          Opinionista
                          • 31/05/06
                          • 651

                          #13
                          [QUOTE=cerealkiller;642231]ma io infatti ho apprezzato tantissimo Giovanni Paolo II, una persona intelligente e coraggiosa.
                          ma per tanto di apprezzabile ha fatto lui, tante scempiaggini riesce a fare e dire ratzinger e non mi sembra giusto giustificarlo solo perch
                          errare humanum est, perseverare autem diabolicum

                          Comment

                          • Jonny_Walker
                            Supermegacicciafigatissim o
                            • 27/01/07
                            • 1104

                            #14
                            Per tutte le volte che leggo sui giornali: Il papa ha detto basta, ( guerra, omicidi, suicidi, pedoflia, la fila alle poste ecc...) beh mi sembra un personaggio un pò superfluo che ogni tanto da fiato alle trombe e sotto sotto fa i suoi casini...
                            E sicuramente non un personaggio da seguire...lui che dovrebbe essere il più povero dei poveri per dare l'esempio dell'amore puro che grida tanto...e invece è il più ricco dei ricchi... non polemizzate non do la colpa a lui in se, ma lui in quanto uomo... è nella sua natura predatrice... conferma in più che deriviamo dalle bestie anche noi uomini...
                            [I]Se ti svegli una mattina e non vedi pi

                            Comment

                            • falcopellegrino
                              pensatore dei 2 millenni
                              • 28/07/05
                              • 1895

                              #15
                              a perte le bordate di chavetz , che è poi lo stesso che andò al palazzo di vetro ad attaccare gli americani paragonandoli a figli di satana , è lo stesso che va a culo e camicia con fidel castro insomma non proprio una grande cima

                              a me le polemiche che si fanno sul papa lasciano davvero perplesso , spesso mi scappa anche da ridere.

                              Qualcuno qui si è chiesto cosa c entrasse il discorso che il papa ha fatto sull'amazzionia ed il colonialismo
                              c'entra nella misura in cui si va spulciare nel passato dell'istituzione chiesa senza accorgersi che questa è 10 passi in avanti rispetto alle istitutuzioni civili che fino a 3-4 anni permettevano la distruzione dell'amazzonia deportando ancora una volta i popoli di quella terra.

                              Disquisire su una disattenzione lessicale del papa su una questione che riguarda secoli indietro e di cui la chiesa sa di avere grosse responsabilità (MA NON TUTTE E NON LE MASSIME RESPONSABILITA')
                              è da sciocchi o immaturi comunque è da persone che non sanno vedere al di la della proprio polemica personale
                              Sincermente l'anti clericalismo che spinge le persone a chiudersi a riccio , mi lascia il tempo che trova
                              ma la stupidità va correttà per tanto ai disattenti ricordo che è in atto in questi decenni la lotta tra multinazionali per accparrarsi legname e giacimenti sparsi per la foresta vergine.
                              nella foresta vergine vivono ancora centinaia di migliaia di indios
                              che rischiano di vedersi ancora una volta
                              CONVERTITI A FORZA
                              Prima gli spagnoli gli presero i loro fiumi per l'oro e la loro libertà per lavorare da schiavi , e con la scusa della conversione cristiana li assogettarono .
                              Oggi li mondo occidentale,TRA CUI CI SIAMO ANCHE NOI,
                              vuole depredarli dei loro territori , con la scusa di civlizzarli , li spinge il piu possibile ai bordi delle metropli dove vivono in favelas , alcolizzati disperati ed ancora derubati .

                              Sono passati ca 500 anni dalle porcate che si fecero nell'america latina , in nome dei re di spagna e portogallo e con il "benefit di Cristo" e mentre il papa si è accorto che la storia si sta ripetendo e per dar euna possibilità in piu a questa gente ha versato 200 Mila dollai della cassa Petrina , alla loro causa.
                              voi state ancora a discutere su cosa accadde ai tempi di colombo e non vi accorgete che chi accusate sta organizzando missioni e progetti per salvaguardare quel pezzo di mondo

                              PAZZESCO!
                              Last edited by falcopellegrino; 24-05-2007, 11:28.
                              l 'importante

                              Comment

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