Il suo dovere e' quello di pensare alla propria felicita', compatibilmente con la felicita' di quegli che gli vivono vicino o di cui decidera' di prendersi cura.
Il suo dovere e' prendersi nella vita il ruolo che si scegliera'.
Studiare spesso e' parte integrante di questo processo, ma non necessariamente.
I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
rischia di rinforzare nei propri figli una pericolosissima convinzione, già troppo diffusa: la conoscenza serve per fare soldi.
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Quest'idea è di un'idiozia spaventosa. Si addice bene a questa società di caproni, che non sa cosa sia l'amore per la cultura ed è succube dei propri desideri miserabili.
Non mi piace l'idea che si inculchi fin da bambini l'idea che lo studio e la cultura siano finalizzati al'ottenimento di denaro e soldi.
Anzi semmai si deve trasmettere il piacere e la soddisfazione personale per l'ampliamento dei propri orizzonti,della propria cultura e del proprio sapere.
Una volta sentivo in tv un docente universitario di medicina spiegare che lui cerca di far capire ai suoi alunni che non si studia e si consegue una laurea per denaro e per i soldi che si possono guadagnare ma che serve passione a amore per quello che si studia ancora di più per materie come medicina dove è quasi una missione tant'è che hannp anche il''Giuramento di Ippocrate''.
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Sono cresciuta in una casa dove i soldi non erano tanti e tutti servivano per mangiare o per pagare le bollette o comunque per far andare a vanti la casa, diciamo cos
[COLOR="Yellow"]All'umo sono stati dati due doni: il primo
Qui si parlerebbe quasi di un vero e proprio contratto... La cosa mi lascia molto perplesso.
Capisco anche il trasmettere al figlio la costante "do ut des", ma sarebbe come dice Beat l'uccidere la cultura, che, a mio parere, non dovrebbe essere "mercificabile".
Beh, Xil, io prendo la cosa molto meno seriamente allora: ogni genitore dovrebbe conoscere i propri figli, per cui dovrebbe sapere come fare per spronarli al meglio, anche tramite questi trucchetti. Ma, come dico sempre, purch
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