[QUOTE=sd&m;683459] inoltre
Giovani e droghe!
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fa inserire di + in questo tipo di societOriginariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggiosi ok
quindi secondo il tuo discorso la cocaina non sviscera la persona dai condizionamenti sociali ma anzi li incrementa
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c'era un thread un pò di tempo fa sul decondizionamento cultutrale...in poche parole gli psichedelici (come la cannabis è, seppure molto lievemente) abituano a vedere la realtà sotto diversi punti di vista.
Non si tratta tanto di "non ho voglia di fare un cazzo", quanto di "perchè dovrei fare questo?" (aumento delle seghe mentali, anche per questo è ansiogena).
Gli eccitanti come cocaina e caffeina invece fanno venire invece "voglia di fare", anzichè di pensare.
Se sei pippato ti metti a spaccare pietre a casaccio, se sei normale scolpisci e se ti fumi le canne pensi a cosa scolpire
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x ogni tipo di sostanza, possono esistere metodologie di consumo diverse... non nego che x molti la cannabis possa essere un semplice sballo che fa "fighi" (a 14 anni), o anche un sonnifero a basso costo e con nessun effetto collaterale... o anche un piccolo svago x passare meglio una giornata noiosa... xò io mi riferisco ad un consumo assiduo ed appassionato, che è capace di propiziare cambiamenti importanti nel modo di percepire la realtà da parte del consumatore... non parlo di chi fa 2 tiri una volta una tantum x socializzare... la cannabis (ma principalmente gli psichedelici maggiori), specialmente se assunta x via orale, produce perdita quasi totale dell'ego, perdita parziale di individualità (fusione con l'Uno o i suoi vari attributi), contatto con entità naturali... inoltre gli psichedelici possono funzionare anche da aiuto meditativo, indebolendo l'ego e lasciando riaffiorare il Se attraverso stati di coscienza più o meno alterati (e sotto effetto di cannabis è possibile dilatare la durata della meditazione anche x alcune ore)... la cocaina invece, similmente all'alcol, non ti porta su un piano diverso, sei sempre lì e sei sempre lo stesso, solo parli di + e diventi + sicuro di te stesso (nonchè + antipatico)Originariamente Scritto da Hristo Visualizza MessaggioQuesta tua affermazione sulla cocaina potrebbe essere benissimo applicata anche alla cannabis, non trovi? Finita la giornata lavorativa, che come ho detto prima è frustrante, alienante e soffocante, si consumano droghe per "avere un illusione a buon mercato".
Se ho capito bene, nel caso della cocaina la chiami "illusione a buon mercato", mentre gli effetti della cannabis li hai addirittura chiamati "nuova visione della società sotto un'ottica diversa".
Se si loggasse ora un consumatore di cocaina, convinto della sua scelta, cosa direbbe?
io, x esempio, assumo la cannabis quasi essenzialmente x via orale, e molto saltuariamente, visto l'intensità emotiva di certe esperienze... la trovo molto "corrosiva" x usare una terminologia alchemica
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[quote=sd&m;683494]x ogni tipo di sostanza, possono esistere metodologie di consumo diverse... non nego che x molti la cannabis possa essere un semplice sballo che fa "fighi" (a 14 anni), o anche un sonnifero a basso costo e con nessun effetto collaterale... o anche un piccolo svago x passare meglio una giornata noiosa... x
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[QUOTE=Hristo;683514]Un consumo "assiduo e appassionato" di cannabis, con gli effetti che tu dici che potrebbe avere (fusione con l'Uno e via dicendo)
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Quindi chi consuma sostanze allucinogene dovrebbe essere, in teoria, una spanna sopra tutti gli altri comuni mortali che non lo fanno. E quindi occupare i gradini piu altri all'interno delle gerarchie delle società, per lo meno a livello intellettuale e artistico.[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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non necessariamente... se le esperienze mistiche non sono integrate in una vita religiosa, x quanto "potenti", servono a ben poco... inoltre non tutte le xsone hanno la stessa propensione verso le attività ascetiche/iniziatiche/artistiche/filosofiche ecc... xò qualche cambiamento è percepibile in qualunque fumatore accanito...
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No, non direiOriginariamente Scritto da Hristo Visualizza MessaggioQuindi chi consuma sostanze allucinogene dovrebbe essere, in teoria, una spanna sopra tutti gli altri comuni mortali che non lo fanno. E quindi occupare i gradini piu altri all'interno delle gerarchie delle società, per lo meno a livello intellettuale e artistico.
E' uno stimolo al di fuori della realtà delle cose che permette un'apertura mentale maggiore. Ma ciò non vuol dire che non possa essere raggiunta con altri modi.
Faccio per dire. La vasca di deprivazione sensoriale (c'è un thread in droghe). Crea naturalmente "allucinazioni", per così dire, grazie alla semplice deprivazione dei sensi, dovuta al galleggiamento del corpo in un liquido un po' più denso dell'acqua e ad una precisa temperatura.
Ti libera la mente (pare), insomma, ti sviscera dal corpo e ti fa viaggiare "naturalmente", senza l'assunzione di alcunchè.
O la meditazione
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Uhm, preferisco leggermi un bel libro se voglio "allargare la mia mente". Diciamo che è più comodo se devo fare delle citazioni
Rimane il fatto che ci siamo infillati come al solito nell'eccezione delle droghe psichedeliche..[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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