DROGA: NEL 2006 517 MORTI PER OVERDOSE, 24MILA DECESSI LEGATI AD ALCOL
Fonte: Adnkronos
RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO, FENOMENO PRETTAMENTE MASCHILE
Roma, 11 luglio 2007 - Nel 2006 in Italia si sono registrati 517 decessi dovuti ad intossicazione acuta da overdose. Dopo il picco massimo toccato nel 1996 (con 1.556 deceduti), si e' registrata una progressiva diminuzione dei decessi fino al 2003 (in cui si sono contati 517 decessi) a cui ha fatto seguito una breve inversione di tendenza nel biennio 2004-2005 (con un dato annuale attestato intorno alle 650 unita') ed una nuova riduzione nel 2006, di circa il 20%, rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, presentata questa mattina a Palazzo Chigi dal ministro per la Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero. La relazione rileva poi che dal 2001, l'eta' al decesso e' progressivamente aumentata: se all'inizio del periodo considerato circa il 36% dei decessi era costituito da over 35enni, nel 2006 tale quota sfiora il 50%. Relativamente costanti, invece, rimangono le morti per intossicazione acuta tra gli under 19enni che, nell'intero periodo, costituiscono circa il 2-3% dei casi (20 casi/anno). In base ai dati forniti dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) attraverso il Registro Speciale di Mortalita' del Ministero dell'Interno, che rappresenta, seppur con alcuni limiti, la fonte piu' aggiornata dei dati, la Relazione spiega che la mortalita' acuta per droga e' un fenomeno prevalentemente maschile (si contano mediamente circa 10 decessi tra gli uomini per ogni decesso tra le donne): la percentuale delle donne sul totale dei decessi, dopo aver toccato il picco massimo del 12,2% nel 2003, e' passata dal 7,8% nel biennio successivo, all'11,4% nel 2006.
Fonte: Adnkronos
RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO, FENOMENO PRETTAMENTE MASCHILE
Roma, 11 luglio 2007 - Nel 2006 in Italia si sono registrati 517 decessi dovuti ad intossicazione acuta da overdose. Dopo il picco massimo toccato nel 1996 (con 1.556 deceduti), si e' registrata una progressiva diminuzione dei decessi fino al 2003 (in cui si sono contati 517 decessi) a cui ha fatto seguito una breve inversione di tendenza nel biennio 2004-2005 (con un dato annuale attestato intorno alle 650 unita') ed una nuova riduzione nel 2006, di circa il 20%, rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, presentata questa mattina a Palazzo Chigi dal ministro per la Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero. La relazione rileva poi che dal 2001, l'eta' al decesso e' progressivamente aumentata: se all'inizio del periodo considerato circa il 36% dei decessi era costituito da over 35enni, nel 2006 tale quota sfiora il 50%. Relativamente costanti, invece, rimangono le morti per intossicazione acuta tra gli under 19enni che, nell'intero periodo, costituiscono circa il 2-3% dei casi (20 casi/anno). In base ai dati forniti dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) attraverso il Registro Speciale di Mortalita' del Ministero dell'Interno, che rappresenta, seppur con alcuni limiti, la fonte piu' aggiornata dei dati, la Relazione spiega che la mortalita' acuta per droga e' un fenomeno prevalentemente maschile (si contano mediamente circa 10 decessi tra gli uomini per ogni decesso tra le donne): la percentuale delle donne sul totale dei decessi, dopo aver toccato il picco massimo del 12,2% nel 2003, e' passata dal 7,8% nel biennio successivo, all'11,4% nel 2006.

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