In America si sta sviluppando 'online' una nuova strategia di marketing, quella della nostalgia. Per i prodotti di massa (telefonini, pc, profumi, eccetera) tolti dal mercato perche' considerati 'vecchi' dalla case produttrici. Ma non dai consumatori, che per riaverli sono disposti a spendere soldi quanto non farebbero per la versione piu' aggiornata di quegli stessi oggetti.
Lo riporta il New York Times, sottolineando come il dogma del marketing secondo cui i prodotti devono essere costantemente cambiati sembra non reggere piu'. Sono infatti aumentate fino a raggiungere le dimensioni di un vero e proprio nuovo settore le persone che si lamentano per il ritiro dal mercato di oggetti a cui erano tanto abituate quanto affezionate. 'Funzionano benissimo, perche' li cambiate?', dicono, e arrivano addirittura a telefonare alla case di produzione per lamentarsi. Questi consumatori sono migliaia e hanno dato vita a quella che potrebbe essere definita come la 'rivolta dei nostalgici'.In verita', scrive il quotidiano di New York, non si tratta solo di nostalgia.
A parere dei consumatori, quegli oggetti erano davvero migliori di quelli che li hanno sostituiti. Il fenomeno riguarda telefonini, orologi, profumi, computer, scarpe, perfino automobili: c'e' chi e' disposto a pagare anche a peso d'oro certi modelli ormai usciti di produzione. Cosi' e' stato anche in Italia per la Lettera 22 dell' Olivetti, la leggendaria macchina per scrivere a suo modo simbolo del grande giornalismo, quella abitualmente usata da Indro Montanelli, alla quale rimase fedele fino alla fine, senza mai cedere alle seduzioni del computer. Per rispondere a questa crescente domanda di consumatori nostalgici negli Stati Uniti stanno cosi' nascendo nuovi siti web pensati dalle stesse case di produzione. Su quello della Mac Cosmetics, per esempio, e' possibile acquistare profumi ormai usciti di produzione. Sul proprio sito, la Honda invece ha aperto una pagina web per coloro che rimpiangono un vecchio modello che nessuna concessionaria al mondo vende piu', mentre la Casio ha deciso di trasformare il fattore-nostalgia in puro valore aggiunto: l'anno prossimo lancera' sul mercato una speciale versione del suo primo modello, quello che usci' 25 anni fa.
ANSA.it
A parte il fatto di cavalcare questo fenomeno, da sempre presente ma molto circoscritto...
...Che questa progressiva ricerca di prodotti usciti di produzione, sia una specie di ribellione al sistema consumistico che impone ritmi vertiginosi alle uscite di oggetti sempre più avanzati?
Che sia un primo segnale che le industrie stanno raccogliendo?
E, proseguendo con queste "richieste", si può davvero arrivare a modificare questo sistema?
Lo riporta il New York Times, sottolineando come il dogma del marketing secondo cui i prodotti devono essere costantemente cambiati sembra non reggere piu'. Sono infatti aumentate fino a raggiungere le dimensioni di un vero e proprio nuovo settore le persone che si lamentano per il ritiro dal mercato di oggetti a cui erano tanto abituate quanto affezionate. 'Funzionano benissimo, perche' li cambiate?', dicono, e arrivano addirittura a telefonare alla case di produzione per lamentarsi. Questi consumatori sono migliaia e hanno dato vita a quella che potrebbe essere definita come la 'rivolta dei nostalgici'.In verita', scrive il quotidiano di New York, non si tratta solo di nostalgia.
A parere dei consumatori, quegli oggetti erano davvero migliori di quelli che li hanno sostituiti. Il fenomeno riguarda telefonini, orologi, profumi, computer, scarpe, perfino automobili: c'e' chi e' disposto a pagare anche a peso d'oro certi modelli ormai usciti di produzione. Cosi' e' stato anche in Italia per la Lettera 22 dell' Olivetti, la leggendaria macchina per scrivere a suo modo simbolo del grande giornalismo, quella abitualmente usata da Indro Montanelli, alla quale rimase fedele fino alla fine, senza mai cedere alle seduzioni del computer. Per rispondere a questa crescente domanda di consumatori nostalgici negli Stati Uniti stanno cosi' nascendo nuovi siti web pensati dalle stesse case di produzione. Su quello della Mac Cosmetics, per esempio, e' possibile acquistare profumi ormai usciti di produzione. Sul proprio sito, la Honda invece ha aperto una pagina web per coloro che rimpiangono un vecchio modello che nessuna concessionaria al mondo vende piu', mentre la Casio ha deciso di trasformare il fattore-nostalgia in puro valore aggiunto: l'anno prossimo lancera' sul mercato una speciale versione del suo primo modello, quello che usci' 25 anni fa.
ANSA.it
A parte il fatto di cavalcare questo fenomeno, da sempre presente ma molto circoscritto...
...Che questa progressiva ricerca di prodotti usciti di produzione, sia una specie di ribellione al sistema consumistico che impone ritmi vertiginosi alle uscite di oggetti sempre più avanzati?
Che sia un primo segnale che le industrie stanno raccogliendo?
E, proseguendo con queste "richieste", si può davvero arrivare a modificare questo sistema?

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