Stupro Montalto, Carai conserva la poltrona
e insulta Anna Finocchiaro e Fassino
MONTALTO DI CASTRO (1 agosto) - Alla fine è rimasto sulla sua poltrona di sindaco. In piazza un corteo in prevalenza di donne è sceso per difenderlo con tanto di striscione e, nonostante avesse giurato il silenzio, lui è passato all'offensiva contro la senatrice Anna Finocchiaro e il segretario del suo partito Piero Fassino. Il sindaco ds Salvatore Carai, ha superato così la mozione di sfiducia che è stata votata oggi in consiglio comunale, presentata da An e Fi. Con 11 voti contrari e 5 favorevoli ha raccolto ancora apprezzamenti di stima, nonostante avesse deciso di anticipare le spese legali a sei degli otto ragazzi accusati per aver violentato in gruppo una quindicenne di Tarquinia (provvedimento poi ritirato).
I montaltesi. Per la gente scesa in piazza quello che conta sono gli scivoli per i disabili che Carai ha fatto realizzare in spiaggia e tutta la disponibilità che mostra sempre verso il prossimo. E quando ai presenti in piazza si va a chiedere se non meriti solidarietà la ragazza che ha visto la sua vita cambiare in una sera per la violenza del branco, la risposta non si fa attendere: «Lei ha tutta la nostra solidarietà e il nostro affetto e ha anche quello del sindaco Carai che le ha chiesto scusa e si è detto pronto ad aiutarla. Essere vicina alla ragazza non significa però abbandonare a se stessi gli altri otto minorenni».
Carai. Poi c'è lui, il protagonista principale, che dopo aver indossato in questi giorni i panni dell'agnello, tira fuori gli artigli da leone e alla senatrice Finocchiaro risponde che «è una talebana del c.... » mentre a Fassino, che all'epoca dei fatti aveva chiesto di revocare i provvedimenti, replica «è il segretario del mio partito ad avere bisogno di me e non io di lui». Poi il trionfo finale in piazza tra gli applausi della folla. La speranza è che perlomeno si prenda quella pausa di riposo che gli propone il segretario dei Ds: «Al punto in cui siamo, l'unico ad aver bisogno forse di qualcosa, per esempio di un periodo di riposo, è lo stesso signor Carai che ha dimostrato, ancora una volta, assoluto sprezzo del ridicolo e totale mancanza di responsabilità e misura. La lista delle persone a cui dovrebbe chiedere scusa si allunga». Mentre dalla senatrice Finocchiaro arriva un: no comment
e insulta Anna Finocchiaro e Fassino
MONTALTO DI CASTRO (1 agosto) - Alla fine è rimasto sulla sua poltrona di sindaco. In piazza un corteo in prevalenza di donne è sceso per difenderlo con tanto di striscione e, nonostante avesse giurato il silenzio, lui è passato all'offensiva contro la senatrice Anna Finocchiaro e il segretario del suo partito Piero Fassino. Il sindaco ds Salvatore Carai, ha superato così la mozione di sfiducia che è stata votata oggi in consiglio comunale, presentata da An e Fi. Con 11 voti contrari e 5 favorevoli ha raccolto ancora apprezzamenti di stima, nonostante avesse deciso di anticipare le spese legali a sei degli otto ragazzi accusati per aver violentato in gruppo una quindicenne di Tarquinia (provvedimento poi ritirato).
I montaltesi. Per la gente scesa in piazza quello che conta sono gli scivoli per i disabili che Carai ha fatto realizzare in spiaggia e tutta la disponibilità che mostra sempre verso il prossimo. E quando ai presenti in piazza si va a chiedere se non meriti solidarietà la ragazza che ha visto la sua vita cambiare in una sera per la violenza del branco, la risposta non si fa attendere: «Lei ha tutta la nostra solidarietà e il nostro affetto e ha anche quello del sindaco Carai che le ha chiesto scusa e si è detto pronto ad aiutarla. Essere vicina alla ragazza non significa però abbandonare a se stessi gli altri otto minorenni».
Carai. Poi c'è lui, il protagonista principale, che dopo aver indossato in questi giorni i panni dell'agnello, tira fuori gli artigli da leone e alla senatrice Finocchiaro risponde che «è una talebana del c.... » mentre a Fassino, che all'epoca dei fatti aveva chiesto di revocare i provvedimenti, replica «è il segretario del mio partito ad avere bisogno di me e non io di lui». Poi il trionfo finale in piazza tra gli applausi della folla. La speranza è che perlomeno si prenda quella pausa di riposo che gli propone il segretario dei Ds: «Al punto in cui siamo, l'unico ad aver bisogno forse di qualcosa, per esempio di un periodo di riposo, è lo stesso signor Carai che ha dimostrato, ancora una volta, assoluto sprezzo del ridicolo e totale mancanza di responsabilità e misura. La lista delle persone a cui dovrebbe chiedere scusa si allunga». Mentre dalla senatrice Finocchiaro arriva un: no comment
ma come si fà ? MA COME SI FA'? DICO IO!!!
Uno stupratore , un capo bullo ed altri 7 delinquenti di prima risma che meritano l'attenzine della amministrazione .
Ma caro sindaco Carai, ma vada a fanculo!

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