..dando l'impressione ai figli che l'autorit
Vietato sculacciare i figli?
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Evidentemente sei all'oscuro delle teorie pedagogiche in voga negli anni '70, che appunto prescrivevano la totale assenza di disciplina di qualsiasi tipo allo scopo di non inibire il bambino, teorie che come è universalmente riconosciuto da ogni specialista obiettivo sono state un fragoroso fallimento.
Tra parentesi, vorrei che qualcuno mi spiegasse come si fa a "risolvere" certi problemi senza ricorrere alla coercizione con figli piccoli per natura di cose incapaci di ragionare come un adulto.
Quando avevo due anni e mezzo un giorno mia mamma mi assestò una sberla perché ero scappato e mi ero lanciato di corsa in mezzo alla strada, un atto che nessuna persona ragionevole farebbe mai e difatti io non ero in grado di capire perché non avrei dovuto farlo. Mi avevano detto che non dovevo, era pericoloso, ma perché non lo capivo, né avrei potuto.
Quella sberla mi fornì un valido deterrente per non ripetere l'insensato gesto fino a che non ho sviluppato abbastanza cognizione da capire che poteva costarmi la vita.
Spero l'esempio sia stato chiaro...forse quel poco di dolore fisico che ho dovuto sopportare quel giorno mi ha salvato la vita.
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D'accordo ma non è neanche giusto difendere un'usanza solo perché finora è sempre stato così e siamo ancora tutti vivi.
Non sono spiegazioni ma tautologie puramente conservatoriste.
E non si giustificano neanche le botte solo perché vietandole "... allora tra vent'anni potrebbe venire qualcuno che andrà al Parlamento Europeo proponendo di vietare di limitare la libertà di movimento dei bambini in quanto violazione dell'integrità fisica e psicologica, la dignità umana dei nostri figli ecc...."
Queste sono spiegazioni ad effetto con le quali si avrebbe potuto anche giustificare l'uso della sciabola, nel medioevo, riutilizzandole paripari...
Con questo non voglio dire che ogni minima forma di violenza sia sempre e comunque sbagliata, dico solo che le motivazioni finora usate per giustificarla per me sono inconsistenti.
Anch'io sono dubbioso in merito, ma mi hanno colpito le statistiche per cui chi è stato picchiato poi diventa più violento da adulto.
C'è modo di punire anche senza usare la forza, si dà anche più il buon esempio. Il padre che alza le mani su un figlio che ha più di otto-nove anni poi, fa solo disastri, assodato.
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[quote=Matthias;708534]Evidentemente sei all'oscuro delle teorie pedagogiche in voga negli anni '70, che appunto prescrivevano la totale assenza di disciplina di qualsiasi tipo allo scopo di non inibire il bambino, teorie che come"Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"
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Ho scritto che sono state un fragoroso fallimento proprio perché ai tempi, in seguito della rivoluzione di pensiero del '68, sono state seriamente applicate dimostrando tutte le loro pecche, non perché mi andava di usare l'aggettivo fragoroso per il suo bel suono.
Forse vi sfugge il punto principale della mia critica: qui non si tratta di vietare la violenza in famiglia, cosa che è già sanzionata, ma di sottrarre ai genitori qualsiasi tipo di strumento educativo che abbia a che vedere con le punizioni corporali pur se usate con tutti i crismi della rettitudine e del buon senso che due genitori amorevoli possano avere (leggi, scappellotto sul sedere di cui sopra), il tutto perché sull'onda del relativismo imperante nessuno è in grado di dire cosa sia violento e cosa no.
A mio parere è l'ennesimo frutto della vigliaccheria morale che ha pervaso la nostra società, così preoccupata di mostrarsi politically correct da non osare nemmeno porsi dei limiti dettati dal buon senso pur di non offendere nessuno...in questo caso avviene l'opposto del permissivismo: invece che permettere tutto perché non possiamo giudicare, compreso ciò che è palesemente storto, vietiamo tutto per le stesse ragioni, anche se è palesemente sensato.
bah...Last edited by Ospite; 06-08-2007, 12:40.
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Sono stata una figlia che ne ha prese tante, troppe anzi.
Ricordo ancora una volta, avrò avuto 9/10 anni, quando mia madre mi mise seduta per terra e mi legò con le mani alla gamba del tavolo. Poi iniziò a picchiarmi. Calci e pugni ovunque. Fino a quando avevo 14 anni le botte erano all'ordine del giorno. A volte, d'estate, mi toccava uscire con magliette a maniche lunghe per coprire i segni dei pizzicotti sulle braccia.
Poi, un giorno, durante l'ennesima sfuriata, corsi in camera mia e lei mi venne dietro. Era inverno e lei aveva un paio di ciabatte di quelle tipo di lana. Fece per afferrarmi ma io per difendermi la spinsi via. In camera avevo il parquet e lei scivolò fratturandosi un polso. Da allora non mi ha più toccata. Evidentemente ha capito che era arrivato il momento in cui io sarei riuscita a difendermi.
Nonostante tutte le botte prese io ho fatto sempre ciò che volevo. Me ne fregavo altamente degli schiaffi e dei calci, tanto li prendevo lo stesso. Ogni scusa era buona, cosa cambiava?
Con me quindi non sono serviti ad un bel niente e date così le "botte" non servono assolutamente a nulla, anzi, io sono diventata ancora più cattiva e intrattabile.
Con i miei figli ogni tanto scappa il solito scappellotto. Solitamente fino a quando portano il pannolino lo do sul culetto. Poi passo alle manine, ma è la sberletta data per far capire che quel gesto non va bene. Non potrei mai far subire ai miei figli ciò che purtroppo ho passato io. Anche perchè ho già capito che Arianna ha il mio stesso caratterino e questo servirebbe solo a creare lo stesso rapporto che ho con mia madre, quindi, per carità, meglio la sgridata o la privazione, piuttosto che le botte insensate e inutili.Last edited by Ospite; 06-08-2007, 13:00.
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Spero, adesso che l'ha detto un genitore (grazie Marzia...Originariamente Scritto da marzietta Visualizza MessaggioCon i miei figli ogni tanto scappa il solito scappellotto. Solitamente fino a quando portano il pannolino lo do sul culetto. Poi passo alle manine, ma è la sberletta data per far capire che quel gesto non va bene.
) che si capisca bene cosa intendo io per punizione corporale nel caso di cui stiamo parlando.
Perché mi pare che questa legge vieterebbe anche questo tipo di gesti, non solo le legnate vere e proprie.
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ipocrisia? il fatto è che si tolgono certi strumenti ma non se ne sviluppano e propongono altri. l'educazione dei figli secondo metodi alternativi è possibile. bisognerebbe puntare sulla consapevolezza del bambino invece che sui deterrenti. è una nostra convinzione e imposizione che i bambini NON capiscano. bisogna solo veicolare i concetti verso il loro mondo. noi concepiamo le cose in un modo, loro in un altro. tradurre. so che è sbattimento, meglio uno schiaffo e due urli."Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"
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Mio figlio da piccolo è sempre stato un bambino iperattivo,ne ha presi di scappellotti ma solo per fargli capire come appunto ha spiegato Matthias,che ci sono dei limiti e delle regole che vanno rispettate,delle situazioni in cui la mano del genitore è quella che ti dà riparo da una situazione drammatica(apparentemente agli occhi dei bambini come situazione leggere )
Se io non avessi reagito in determinati momenti,ora mio figlio sicuramente non ci sarebbe più.Dita nelle prese di corrente,fono vicino al lavandino,nuotare nel mare agitato con correnti molto elevate,correre con la bici senza guardare a destra e a sinistra,affacciarsi alla finestra dal tavolo della cucina,aprire la lavatrice mentre questa era in funzione e tante altre cose che ha cercato di fare ma che io gli ho impedito anche se a suon di scappellotti
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