Barbari e Civilt

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  • nAn
    non ho pi
    • 16/02/07
    • 2996

    #1

    Barbari e Civilt

    Un razzo israeliano le ha sterminato la famiglia e l'ha lasciata paralizzata dal collo in gi
    AHAHAHAHA
    AhahahahA
    AHAHAHAHA
    AHAHA
    AHA
    H
    A
    VIAVIA
    dietro il passo,
    tump tump,
    dietro il tasso,
    tump tump,
    per il cartiglio segreto
    dell'
    AHAHAHAHA
  • bellarossa
    randagia
    • 08/08/07
    • 722

    #2
    Io sottoscriverei quel che han scritto gli hacker che sono entrati nel sito UN: "Questa è una cyberprotesta contro Israele e gli Usa: non uccidete i bambini e altri civili. Pace per sempre, no alla guerra"

    La ragazzina di cui parla l'articolo che hai postato è - ahimè - in buona compagnia; situazioni analoghe accadono quotidianamente in mezzo mondo: iraq, afganistan, mezza africa, america latina e via così.

    Sai qual è la "strategia" di molte mine antiuomo? ferire e non uccidere, perchè un morto lo piangi, ma un "esercito" di mutilati mette in ginocchio per decenni l'economia e lo sviluppo di un paese.

    Se tutti gli stati che "usano la guerra come strumento di risoluzione delle controversie" fossero costretti a pagare i danni che fanno, nel giro di un mese non avrebbero piu' soldi per comperare o fabbricare armi, e la guerra si estinguerebbe.
    Utopia, lo so...

    Sta di fatto che, da una cinquantina d'anni a questa parte, a pagare il prezzo delle guerre che qualcun altro fa sono in maggior parte i civili, e di questi, moltissimi i bambini.

    Non so se esiste una soluzione, ma so che bisogna provarci.
    [SIZE="1"]Ci stavo bene nel bar di Hassan.
    Tra i frequentatori abituali non esistevano barriere d

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    • Xilinx23
      The Count
      • 01/06/05
      • 41139

      #3
      [QUOTE=NewblAckclowN;712632] ma per l'avvocato che la segue, l'israeliana Adi Lustigman, la soluzione non
      Membro del Consiglio degli Admin


      [RIGHT][I]L'ironia

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      • thorpe
        I run these tracks
        • 13/01/05
        • 3473

        #4
        fatico a stupirmi ormai.

        ma per l'indignazione c'è sempre posto.
        "Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"



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        • LoStregatto
          Opinionista
          • 13/08/07
          • 172

          #5
          Barbari e civiltà….Ma la questione non è unilaterale
          Illusioni distrutte questo è il nome in codice dell’operazione nel corso della quale gruppi estremisti palestinesi hanno rapito tre israeliani, dopo averne barbaramente uccisi due: un militare, un giovane colono e un pensionato sessantenne. Il nome dell’operazione indica chiaramente l’intento di distruggere l’illusione che una pace o almeno una tregua sia possibile dopo l’accordo fra Hamas e Fatah.
          Da anni Israele è sottoposto a uno stillicidio quotidiano di attacchi terroristici che hanno fatto migliaia di morti, donne e bambini compresi e di questo poco se ne parla. È come se sulle principali città italiane piovessero razzi e si tentasse di commettere attentati tutti i giorni. Il terrorismo è organizzato contro la vulgata da entrambe le principali correnti politiche palestinesi: i laici di Fatah e i fondamentalisti di Hamas.
          “La Guerra è brutta” direbbe un bambino ma il cessate il fuoco deve essere bilaterale: ci si deve appellare «alle parti», non solo a Israele. Un cessate il fuoco bilaterale, concordato fra Israele e Hezbollah, non è all’ordine del giorno e non lo sarà mai finchè Hezbollah, il suo capo Hassan Nasrallah continueranno a dichiarare di non prendere neppure in considerazione lo smantellamento delle postazioni missilistiche e la cessazione del «bombardamento degli insediamenti sionisti». Cessare il fuoco significa precisamente smettere di bombardare il nemico ed è diverso dal termine rappresaglia.
          I falsi amici della pace vogliono fermare l’esercito israeliano prima che questo abbia messo Hezbollah in condizione di non nuocere. I missili continuerebbero a colpire Israele, e il «sacrosanto diritto degli Israeliani a vivere in pace nel loro Stato», rimarrebbe un’utopia. Quanto al «diritto dei Palestinesi ad avere una Patria libera e sovrana», gl’israeliani lo offrono da anni, a condizione che il nuovo Stato palestinese lasci «vivere in pace» Israele, cioè ne riconosca l’esistenza e rinunci ad attaccarlo con attentati terroristici: è quanto Hamas finora rifiuta, anche se “spaventato dalla guerra” sta aprendo qualche spiraglio.
          E per falsi amici della pace prima mi riferivo a tutti gli ostinati anti-israeliani compresi i partecipanti alla più grande manifestazione anti-israeliana tenutasi a Cuba e contro Israele, dove, al momento, gridava più forte Diliberto a Roma che il colonnello Muhammar Gheddafi a Tripoli.
          Per non parlare in effetti della bassa cucina politica del nostro paese… di D’Alema, che a Beirut si è recato subito a farsi fotografare davanti a qualche casa distrutta nei quartieri sciiti declamando ancora una volta sulla reazione israeliana «sproporzionata». Non mi risultano foto di D’Alema di fronte a case sventrate dai missili di Hezbollah in Galilea, né commenti sul fatto che questa guerra l’hanno provocata i terroristi attaccando Israele.
          Perdonate lo sfogo ma lo sgomento per lo stato delle cose è bilaterale il mio intendo era quello di ricordare solo le tante altre vittime israeliane, vite spezzate e distrutte, vite che non hanno avuto nemmeno la fortuna “di sperare in una cura” per colpa di una inutile violenza, di qualunque cosa succeda in Medio Oriente, non è detto che i colpevoli sono sempre e solo gli ebrei, anche loro sono vittime del gioco assurdo della guerra.
          [I]Ezechiele 25
          [SIZE="1"][15] Dice il Signore Dio: "Poich

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