Mi capita ultimamente di sentire sempre più persone che sostengono di essere "finalmente" tornate a lavorare.
Non certo perchè sono dei novelli Stakanov ma perchè ormai le "vacanze" sono diventate per loro fonte di preoccupazioni (organizzative, economiche, famigliari) e disagio (servizi scadenti, noia, routine) piuttosto che un periodo di...
Di cosa?
Svago?
Relax?
Adempimento di un obbligo socio-famigliare?
Passiva adesione ad una consuetudine ormai priva di senso?
A giudicare dai discorsi che sento sembra che si vada in vacanza più per dovere che per necessità o scelta, ma allora dico: perchè insistere?
La vita che la media delle persone conduce durante l'anno ha davvero la necessità di una pausa di 20/30 giorni l'anno da passare in un luogo apposito?
Non è che, in effetti, la vacanza "classica" è nata da esigenze che derivavano da ritmi di vita e condizioni completamente differenti dalle attuali?
Non certo perchè sono dei novelli Stakanov ma perchè ormai le "vacanze" sono diventate per loro fonte di preoccupazioni (organizzative, economiche, famigliari) e disagio (servizi scadenti, noia, routine) piuttosto che un periodo di...
Di cosa?
Svago?
Relax?
Adempimento di un obbligo socio-famigliare?
Passiva adesione ad una consuetudine ormai priva di senso?
A giudicare dai discorsi che sento sembra che si vada in vacanza più per dovere che per necessità o scelta, ma allora dico: perchè insistere?
La vita che la media delle persone conduce durante l'anno ha davvero la necessità di una pausa di 20/30 giorni l'anno da passare in un luogo apposito?
Non è che, in effetti, la vacanza "classica" è nata da esigenze che derivavano da ritmi di vita e condizioni completamente differenti dalle attuali?


Come fo a descrivervi le meravigliose albe dai mille colori, il vento che succhia le vele, i gabbiani contro il sole che librano o che si incazzano se un altro osa invadere il loro territorio marino? Come fo a descrivervi una luna enorme e le stelle? Il dlan dlan sprigionato dalla drizza che ritmicamente batte contro lo strallo? Come fo a intonarvi il suono del fruscio dell'onda che si sente a prua e il sole che ti acchiappa ovunque? La coppia dei martin pescatori fatti di un blu cina brillante sul dorso e un arancio vivace sul petto? Indumenti fatti di piccoli stracci, incurante dell'apparire, ma consapevole dell'essere...Il tepore di una cuccetta nel freddo della sera, un paio di provvidenziali calzini bucati trovati nel gavone e il mitico cappellino di lana blu: basta scaldare le estremit
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