Io sono un uomo dell'ultimo momento: rimando tutto finche' non sono al limite e poi mi scateno per farlo. Questo e' il mio metodo e do il massimo rendimento in questo modo. Non solo non invidio chi fa tutto per tempo con calma, anzi non lo capisco proprio
In quanto a bollette, telefonate & co... non mi sembra impegni validi da considerare veri "impegni" da prendere cosi' tanto seriamente. Quando ho tempo & voglia lo faccio, senno' ciccia.
A me non pesa per nulla. eventualmente tutto quello che devo fare lo faccio, e' solo questione di priorita'.
Raggruppo tutte le telefonate in una mattina unica che dedico a quello, anche se spesso ne ho accumulate per settimane.
Faccio tutti i miei giri in centro in un colpo solo, cosi' ne approfitto per spedire quel cavolo di pacco che orbita sulla mia scrivania da due mesi.
Pero', visto che nessuna di queste cose e' vitale, non e' nessun problema. E se al posto di girolzolare in centro per uffici me ne sto a casa a far altre cose... non mi da nessun fastidio (anzi...)
Un po' come i piatti.... dopo mangiato e' assolutamente fuori dalla mia portata pulire tutta la cucina e mi da un fastidio orribile tutte le volte che sono costretto a farlo. Dopo due ore no e la tiro a lucido senza problemi.
Non sopporto le molte persone che sono convinte che il loro modo di fare le cose subito sia quello giusto e ti stanno sempre dietro a fartelo pesare. Se alla fine cio' che si deve fare lo si fa entro il tempo necessario, dove sta il problema?
Rimandatore incallito.
Essendo di natura ansioso cerco di evitare gli appuntamenti con le situazioni che me la provocano e mi sembra giusto non essendo io venuto al mondo per soffrire.
Per quanto riguarda l'ordinaria amministrazione, pur non provocandomi particolari ansie andare a pagare una bolletta, preferisco fare qualcosa di più gratificante, quindi rimando...
Diciamo che il fatto di rimandare è un misto di ansia e golosità...
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
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