Potrei affermare in modo quasi assoluto che procrastinare qualsivoglia impegno, mansione o piacere è universalmente contro la mia religione.
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
ora una domanda a quelli che rimandano:
provate ansia nel rimandare o lo vivete in modo naturale, come facesse parte di un vostro tratto caratteriale?
e una volta rimandato troppo in là, tentate in tutti i modi di sopperire alla mancanza o abbandonate?
e a quelli che non rimandano: provate ansia se vi trovate nell'impossibilità di svolgere quello che vi eravate prefissati di fare?
Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.
[QUOTE=Micol;735604]
e a quelli che non rimandano: provate ansia se vi trovate nell'impossibilit
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
e a quelli che non rimandano: provate ansia se vi trovate nell'impossibilità di svolgere quello che vi eravate prefissati di fare?
ovviamente dipende dall'impegno.
se riguarda qualcosa di importante e, soprattutto, urgente, il fastidio è piuttosto forte.
E cresce ancora di più quando non puoi proseguire il tuo lavoro perchè gli altri non collaborano.
purtroppo capita spesso. e noi stacanovisti rosichiamo.
eheheh... noto che qui i forumisti pigroni rimandano anche nelle risposte
[QUOTE=Micol;735604]ora una domanda a quelli che rimandano:
provate ansia nel rimandare o lo vivete in modo naturale, come facesse parte di un vostro tratto caratteriale?
e una volta rimandato troppo in l
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