Scandinavia e Islam

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Artemis
    Opinionista
    • 04/06/07
    • 5863

    #16
    Originariamente Scritto da Fragolino83 Visualizza Messaggio
    Libero, 13 settembre 2007, pag. 15

    In una scuola di Malmö
    Vietata la bandiera svedese
    La croce offende i maomettani

    di Simona Verrazzo.

    È la Scandinavia l'ultima frontiera del radicalismo islamico. I miliziani che professano il jihad non mirano più soltanto al Medio Oriente e così Stoccolma e Helsinki - entrambe membri dell'Unione europea - si trovano a fare i conti con un fondamentalismo religioso assolutamente non previsto. Le società nordeuropee, libere e tolleranti, stanno pagando cara la loro famosa "apertura mentale". La Svezia è alle prese con il paradosso dei paradossi. Tutto ha inizio con l'apertura dell'anno scolastico, a fine agosto, nella tranquilla Karlshamn, vicino Malmö.
    E’ il momento di fare la foto per la ripresa delle attività scolastiche. Il clima è teso perché la direzione ha proibito agli studenti di indossare magliette con sopra la bandiera nazionale. “Potrebbero essere considerate una dimostrazione politica”, ha detto alla stampa locale il preside, Pär Blondell. “Ridicolo” è stato il commento sia dei ragazzi sia degli “adulti” che, per paura di apparire xenofobi agli occhi degli immigrati, sono costretti a rinunciare al simbolo più importante, la bandiera.
    Non vanno meglio le cose in Finlandia. Nonostante oggi conti poche decine di iscritti il primo partito islamico, il Finnish Islamic Party, non piace per niente ai finlandesi. La scorsa settimana il suo portavoce, Abdullah Tammi, ha detto che il primo obiettivo è raggiungere, entro l’anno, il numero di firme necessario per partecipare alle elezioni municipali di Helsinki del 2008. Il passo successivo saranno le parlamentari del 2011. Il programma di Tammi è identico a quelli che si ispirano al radicalismo islamico: l’instaurazione della sharia. Tra i punti figurano il divieto di vendita degli alcolici nei negozi, l’esonero per gli studenti musulmani di materie non conformi all’Islam (tra cui anche la musica), un codice di un abbigliamento che non sia immorale e la proibizione di piscine miste. I finlandesi, aperti e tolleranti, iniziano ad avere paura.
    Peggio per loro. L'apertura verso un'altra cultura è una cosa, l'assoggettamento e il sentirsi ospiti a casa propria è un'altra. Cioè, voi vi immaginate cose succederebbe se un occidentale andasse a casa loro a dire "togliti il velo, mi offende"? Questo è come il fatto di togliere il Crocifisso dalle scuola perchè "da fastidio" ai nostri fratelli musulmani.
    Sono rimasta allibita davvero.
    Helsinki cn a capo un partito islamico. Mah...
    ουδὲ τεθνάσι θανόντες

    Comment

    Working...