E' il classico paradosso italiano. Siamo circondati da paesi che producono nucleare (e in caso di incidente ovviamente ne saremmo colpiti anche noi) e spendiamo fiori di milioni per comprare energia da loro, ma non ne vogliamo sapere di cercare di produrcelo per conto nostro. Camminare con le nostre gambe? Non sia mai!!! Poi però ci lamentiamo perché l'energia scarseggia, agricoltura e centrali termoelettriche si litigano quel poco d'acqua che c'è, e i nostri politici sono bravi solo a dire belle parole vuote sull'energia alternativa...
Nucleare... anche voi avete cambiato idea?
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“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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A me viene da ridere quando parlano di "progressi" nei dispositivi
di sicurezza ...
I macchinari industriali della mia zona sono zeppi di "dispositivi di
sicurezza" che in teoria bloccano/ staccano e "riducono al minimo
i rischi" ... ed invece quasi ogni giorno c'CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic Visualizza MessaggioNel caso del nucleare è la stessa cosa, solo su scala molto maggiore
perché basta un incidente e si fa un deserto radioattivo.
Il fatto poi di dire "ma ce l'hanno gli altri vicino a noi" non vuol certo
dire che dobbiamo fare lo stesso ... i soliti complessi d'inferiorità
che tanti guai ci hanno sempre provocato
.
Piotr non credo che questa frase fosse da intendersi come invidia verso la Francia, ad esempio, per complessi di inferiorità. Semplicemente, abbiamo fatto casino e qui centrali non ne sono state aperte, proprio per la paura di eventuali incidenti. Bene. Subito dopo però le hanno aperte i francesi, praticamente al confine con l'Italia....l'energia la compriamo da loro con costi assurdi e se succedesse qualcosa....beh....non so le Alpi quanta protezione potrebbero darci.[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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[QUOTE=Matthias;739570]Piotr, invece di pensare ad Icaro, hai mai riflettuto sul fatto che ogni giorno i reparti di radiologia di tutti gli ospedali d'Italia utilizzano e spesso disperdono nell'ambiente decine di chilogrammi di isotopi radioattivi spesso pi
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[QUOTE=Matthias;739570]Piotr, invece di pensare ad Icaro, hai mai riflettuto sul fatto che ogni giorno i reparti di radiologia di tutti gli ospedali d'Italia utilizzano e spesso disperdono nell'ambiente decine di chilogrammi di isotopi radioattivi spesso pi“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Ti dirò ceralkiller, il corso di chimica inorganica, che comprende la chimica degli elementi instabili, l'ho frequentato nel 2004 con un docente di fama europea e di provata esperienza; a meno che non mi abbia palesemente mentito, lui e i tecnici di radiologia che conosco, a proposito....
Tra parentesi, non mi risulta che un isotopo, perché ha emivita di pochi minuti, sia meno pericoloso di un altro, quando ci si entra in contatto. Magari è sì più facile smaltirli ma i danni, se incorre l'errore umano, sono i medesimi.
Non stiamo parlando di problematiche di smaltimento, ma di utilizzo.
Dimmi, è malafede o buon senso?Last edited by Ospite; 26-09-2007, 12:13.
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ti dirò a me risultano i seguenti tempi:Originariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioTi dirò, il corso di chimica inorganica, che comprende la chimica degli elementi instabili, l'ho frequentato nel 2004 con un docente di fama europea e di provata esperienza; a meno che non mi abbia palesemente mentito, lui e i tecnici di radiologia che conosco, a proposito....
2 giorni per i liquidi delle scintilligrafie
fino a qualche anno per le "bombe al cobalto"
niente di comparabile con i rifiuti di 3° grado delle centrali
i danni sono uguali a livello micro ma a livello macro è alquanto diverso compromettere una stanza, al massimo un quartiere per 10 anni piuttosto che una regione per praticamente sempre.
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Io sto parlando di danni all'organismo umano, non alle infrastrutture...sai benissimo che la contaminazione da cobalto piuttosto che da cesio ha gli stessi effetti di quella da uranio.Originariamente Scritto da cerealkiller Visualizza Messaggioè alquanto diverso compromettere una stanza, al massimo un quartiere per 10 anni piuttosto che una regione per praticamente sempre.
Eppure nessuno si preoccupa che negli ospedali italiani, e nelle università italiane, si smaltiscano e si usino isotopi radioattivi senza alcuna precauzione. Ci sono delle storie sul Politecnico di Milano parecchio istruttive a proposito, forse le conosci anche...però, le centrali nucleari, quelle no.
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[QUOTE=Matthias;739608]Io sto parlando di danni all'organismo umano, non alle infrastrutture...sai benissimo che la contaminazione da cobalto piuttosto che da cesio ha gli stessi effetti di quella da uranio.
Eppure nessuno si preoccupa che negli ospedali italiani, e nelle universit
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