Ragazzi che confusione!
L'art. 18 della Legge 300/1970 (statuto dei lavoratori) dispone unicamente che per gli imprenditori con più di 15 dipendenti, in caso d'annullamento del licenziamento da parte del Giudice del Lavoro, è disposta la reintegra del lavoratore nel posto di lavoro.
La giusta causa o il giustificato motivo di licenziamento sono stabiliti dalla Legge 604/1966 ed alcuni casi di licenziamento disciplinare (per giusta causa) sono anche previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
La legge del 1966 stabilisce i casi in cui il lavoratore può essere licenziato, la legge del 1970 stabilisce le conseguenze del licenziamento illegittimo.
Il referendum proposto dalla CGIL voleva estendere la reintegra nel posto di lavoro anche per i datori di lavoro con meno di 15 dipendenti che attualmente sono obbligati solo a risarcire economicamente il lavoratore illegittimamente licenziato (Legge 108/1990).
State confondendo le conseguenze del licenziamento illegittimo con i motivi di licenziamento.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
...settimana scorsa un amica di famiglia che lavorava alla coop è stata costretta a licenziarsi dal suo capo perchè da qualche anno soffriva di depressione e sovente stava a casa in mutua, ma siccome per il suo capo la depressione non è una malattia, la ha licenziata perchè un giorno la ha vista buttare via la prima fetta di un prosciutto che stava affettando adducendo come scusa quella che "operava contro gli interessi della azienda".
e i sindacati non hanno fatto o non hanno potuto fare una cippa.
guarda che l'altra versione dei fatti la conosco anche troppo bene, questa persona è oggettivamente malata e non esce la sera a mangiare pizze ma solitamente lo passa a casa a piangere, il problema è che nonostante anche il dottore abbia detto che è effetivamente depressa il suo capo ritiene che la depressione non sia più invalidante delle mestruazioni, e appena ne ha avuta l'occasione la ha segata.
oppure ne vuoi sapere un altra?
le alte personalità come poliziotti carabinieri, sindaco prefetto e questore non pagano il biglietto del battello per attraversare il lago, solo che solo loro sono esenti dal pagarlo ma invece deve ovviamente pagarlo la persona con la quale stanno viaggiando, familiari compresi, e dovrebbero pagare anche il mezzo di trasporto che eventualmente conducono. solo che in realtà non paga mai nessuno di chi è con loro, ad esempio se si presenta il prefetto con tutta la famiglia sono tanti sorrisi e non paga nada nessuno.
un collega di un mio amico batelotto a cui la cosa non è mai andata giù, un giorno ha fatto notare al questore che anche se lui era esentato dal pagare, la moglie e la macchina dovevano pagare comunque, bè il questore ha telefonato al capo dei trasporti del lago e lo ha fatto licenziare con una scusa pietosa tipo che fumava sul posto di lavoro(lavorano al aperto e i traghetti ci sono ogni ora e il tipo in questione faceva controllore dei biglietti).
anche qui i sindacati non hanno potuto fare niente....
mia sorella lavora alla coop e posso dirti che non si licenzia o si porta il lavoratore a licenziarsi senza giusta causa...sicuramente avrà giocato il fatto che questa signora è depressa ma ripeto non si licenzia per questo motivo o perchè si butta via una fetta di prosciutto
Vorrei essere nato al contrario per vedere dritto questo mondo storto. (Jim Morrison)
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