Le Benevole

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  • Connor
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    • 29/08/07
    • 798

    #1

    Le Benevole

    [B]Nell'Europa travolta dalla furia nazista, l'epopea tragica ed efferata di un ufficiale delle SS, Maximilien Aue. Le Benevole ci fa rivivere gli orrori della guerra dal punto di vista dei carnefici.
  • The Evil Twin
    Pessimo Elemento
    • 25/08/06
    • 14889

    #2
    Difficile dirlo senza aver provato. Immagino che l'alternativa fosse la morte, non obbedire al tuo diretto superiore in tempo di guerra (quella guerra poi) che pene prevedeva? Senza contare che lui era debitore, o almeno cos
    [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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    • Connor
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      • 29/08/07
      • 798

      #3
      [QUOTE=The Evil Twin;753267]Difficile dirlo senza aver provato. Immagino che l'alternativa fosse la morte, non obbedire al tuo diretto superiore in tempo di guerra (quella guerra poi) che pene prevedeva? Senza contare che lui era debitore, o almeno cos

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      • The Evil Twin
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        • 25/08/06
        • 14889

        #4
        Originariamente Scritto da Connor Visualizza Messaggio
        Hai leto libro?
        Molto interesante in my opinion.
        Non ancora, mi sono documentato perch
        [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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        • Connor
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          • 29/08/07
          • 798

          #5
          Problem

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          • Connor
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            • 29/08/07
            • 798

            #6
            Magari è comprensibile l'aver obbedito agli ordini, ma da qui a non avere sensi di colpa...insomma...
            Correct. Centtrato.
            Nel libro si legono "esecuzioni" compiutte da "volenterosi".
            In war I remember, no avuto mai a sparrare soto ordini typo: "Fucilate 200 civili", comme in libro, o similar.
            Pero in Israel poi refutare ordine "senza senso".

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            • Piotr Aleksejevic
              Zar autocrate di tutte le Russie
              • 24/11/05
              • 7926

              #7
              Anch'io vorrei leggerlo.

              Difficile dire cosa avrei fatto in quelle situazioni ...
              credo che per molti fosse preferibile all'essere mandato al fronte
              Russo, per molti altri era una questione di profonda fede in un'ideologia
              ( la storia insegna che il fanatismo conduce facilmente a compiere i
              crimini pi
              CONIGLIO MANNARO

              "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
              Gianni-Emilio Simonetti

              La calma

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              • Connor
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                • 29/08/07
                • 798

                #8
                [QUOTE=Piotr Aleksejevic;753280]Anch'io vorrei leggerlo.

                Difficile dire cosa avrei fatto in quelle situazioni ...
                credo che per molti fosse preferibile all'essere mandato al fronte
                Russo, per molti altri era una questione di profonda fede in un'ideologia
                ( la storia insegna che il fanatismo conduce facilmente a compiere i
                crimini pi

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                • The Evil Twin
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                  • 25/08/06
                  • 14889

                  #9
                  [QUOTE=Connor;753271]Problem
                  [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                  • Connor
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                    • 29/08/07
                    • 798

                    #10
                    ideologia e fanatismo fanno la differenza.
                    True.
                    When I was soldier pero, nesuno mi ordinato sparrare su "civili".
                    Pero, repeto, in Israel poi refutare ordine "senza senso".
                    "Senza senso" per te: in quela war nente di ciò...
                    Eco, io poso dire: no avvrei fato.

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                    • The Evil Twin
                      Pessimo Elemento
                      • 25/08/06
                      • 14889

                      #11
                      [QUOTE=Connor;753292]True.
                      When I was soldier pero, nesuno mi ordinato sparrare su "civili".
                      Pero, repeto, in Israel poi refutare ordine "senza senso".
                      "Senza senso" per te: in quela war nente di ci
                      [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                      • Connor
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                        • 29/08/07
                        • 798

                        #12
                        [QUOTE](E meno male che non ti

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                        • Connor
                          Banned
                          • 29/08/07
                          • 798

                          #13
                          Libro belo e storicamente perfect!

                          Abstract, page EINAUDI:

                          Nato in Alsazia da padre tedesco e madre francese, Maximilien Aue dirige sotto falso nome una fabbrica di merletti nel nord della Francia. Svolge bene il suo lavoro, è un uomo preciso ed efficiente. Preciso ed efficiente, del resto, lo era stato anche negli anni del nazismo, quando fra il 1937 e il 1945, aveva fatto carriera nelle SS in Germania. Pur essendo un nazionalsocialista convinto, il giovane e brillante giurista era entrato per caso nel corpo, punta di diamante del Reich hitleriano: fermato dalla polizia dopo un incontro omosessuale, aveva accettato di arruolarsi per evitare la denuncia, grazie anche all'intercessione di Thomas Hauser, un giovane ufficiale che in seguito sarà sempre al suo fianco nei momenti decisivi.

                          Nel 1941 Max è sul fronte orientale, dove nell'ambito delle Einsatzgruppen dà il suo contributo al genocidio di ebrei, zingari e comunisti. Trasferito nel Caucaso e poi nella Stalingrado accerchiata dall'Armata rossa, sopravvive miracolosamente a una grave ferita alla testa. Durante la convalescenza ristabilisce per la prima volta dopo molti anni i contatti con la madre che vive in Costa Azzurra con il secondo marito, un uomo d'affari francese. A lei attribuisce, con odio feroce, sia la scomparsa del padre, sia il distacco da Una, la sorella gemella, alla quale sin dall'infanzia è legato da un mai risolto rapporto incestuoso. I fatti sanguinosi legati a questo soggiorno in Costa Azzurra rimangono anche per lui avvolti in una fitta nebbia.
                          Dopo il rientro in Germania, lavora a stretto contatto con Himmler, con Speer, con Eichmann, con tutta la gerarchia nazionalsocialista, cercando di innalzare la produttività dei detenuti nei campi di concentramento. Per la Germania tuttavia, la guerra ormai è persa, la Wehrmacht arretra su tutti i fronti: nel corso di una licenza in Pomerania nella villa della sorella, Max resta intrappolato dietro le linee nemiche. Thomas lo salva anche in questa occasione e insieme raggiungono la capitale del Reich, devastata dai bombardamenti alleati. Qui, al crepuscolo del nazismo, gli viene in aiuto il suo bilinguismo: assumendo l'identità di un francese deportato in Germania, riesce a fuggire.

                          Grande affresco epico e tragico, non romanzo storico, ma storia assoluta in cui sembrano condensarsi i temi di tutta la letteratura occidentale, dall'Orestea di Eschilo a Vita e destino di Vassilij Grossman, Le Benevole ci fa rivivere gli orrori della Seconda guerra mondiale dal punto di vista terribile e ripugnante dei carnefici. Trascinato dalla corrente della Storia e inseguito da fantasmi che, come le furie «benevole» dei Greci, le Eumenidi, cercano vendetta, Maximilien Aue è parte di noi, la parte più nera. E forse l'impresa e lo scandalo di questo grande romanzo, come ha scritto lo storico Pierre Nora, sono proprio quelli di «ricondurre all'umano l'inumano totale».
                          Last edited by Connor; 17-10-2007, 13:49.

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                          • Connor
                            Banned
                            • 29/08/07
                            • 798

                            #14
                            Rimane THE PROBLEM.

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                            • mat
                              Il Magnifico
                              • 20/05/05
                              • 17786

                              #15
                              La storia vista dalla parte "sbagliata".
                              Sto leggendo "Tiro al piccione" di Giose Rimanelli e ci si pone, effettivamente delle domande.
                              Quante persone combatterono dalla parte sbagliata per scelta?
                              Quante per necessità?
                              Quante per caso?
                              E' giusto far carico a tutti indistintamente degli orrori provocati dalla parte in cui militarono?
                              Leggerò comunque il libro segnalato da Connor.
                              Io però quando si affrontano certi argomenti tipo lo sterminio di civili durante la II guerra mondiale, inizio a chiedermi alcune cose:
                              per un soldato, a parte l'onore militare, uccidere un altro soldato o un civile cosa cambia?
                              Il fatto che uno indossi una divisa e l'altro no cosa gli cambia?
                              lui uccide e basta...
                              Anche il soldato non ha scelto di essere tale, spesso (quasi sempre) è stato costretto, minacciato, il soldato si trova sulla linea del fuoco come il civile, perchè è considerato più grave uccidere il secondo piuttosto che il primo visto che il risultato è lo stesso?
                              Una volta che l'essere umano è sceso a livelli d'abiezione tipici delle situazioni belliche, può graduarsi l'orrore e l'abieizione?
                              E' un fatto quantitativo?
                              Ucciderne dieci è più grave che ucciderne cento?
                              Ucciderli col gas è più grave che ucciderli con le bombe al fosforo o con le radiazioni atomiche?
                              Sono domande.
                              Io attualmente non ho risposte.
                              Moderatore Debate Square

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