Stamattina ho comprato la Repubblica. Nel leggere l'articolo su Cuffaro e quello su Putin in Iran mi è venuta la voglia di comprare un "giornale di destra" per vedere cosa avrebbero scritto loro "per contrasto".
Indeciso tra Libero e il Giornale, ho optato per quest'ultimo.
Beh, potevo anche farne a meno: il Giornale ha glissato COMPLETAMENTE su Cuffaro. Che ci può stare eh, è una notizia di ieri, non è troppo grave.
Mentre su Putin, il grande amico di Silvio, con il quale ha appunto passato l'ultimo weekend, un minitrafiletto di 50 parole in un angolo della quindicesima pagina o giù di lì.
Fosse stato prodi, chiaramente, ci sarebbe stato un titolone in prima pagina "Prodi amico degli amici dei terroristi" (cosa già vista, peraltro)
Ora, a parte l'uso strumentale delle informazioni de il Giornale, Libero ed il Foglio (i dindini arrivano sempre da lì
, la cosa tragica nel panorama italiano è appunto la TOTALE assenza di un giornale di destra degno di nota.
L'ultimo, fu, lo sappiamo tutti, il Giornale quando il direttore era Montanelli. Ci scrivevano persone come Travaglio. Ci scrivevano.
Ora. Alcune persone di sinistra potrebbero dire "ehi, bene, la gente sa che i giornali di destra fanno schifo, questa è buona pubblicità per i giornali di sinistra e centrosinistra."
Sbagliato. Se ci fosse un giornale di destra portato avanti da persone serie e indipendenti (quali non sono i vari Ferrara, Giordano, Belpietro, Feltri), si scaglierebbe contro quei luridi venduti che vendono per "notizie" sterco adagiato sulla cellulosa, pagato in moneta sonante da Silvio per tutta la destra politica.
I valori e le idee della destra non devono per forza prostituirsi ad una classe politica mafiosa.
Questa GRAVE assenza si rispecchia nell'elettorato di destra: troppo morbido verso i leader, troppo poco critico nei confronti dei giornaletti.
Il risultato è che se un giornalista si dice "di destra ma contro Berlusconi", viene tacciato di essere di sinistra. Bisogna ricostruire, almeno a livello mediatico, una destra legalitaria e seria che dia voce alle persone di destra che non possono nè sentirsi di sinistra nè aderire all'odierno centrodestra.
Indeciso tra Libero e il Giornale, ho optato per quest'ultimo.
Beh, potevo anche farne a meno: il Giornale ha glissato COMPLETAMENTE su Cuffaro. Che ci può stare eh, è una notizia di ieri, non è troppo grave.
Mentre su Putin, il grande amico di Silvio, con il quale ha appunto passato l'ultimo weekend, un minitrafiletto di 50 parole in un angolo della quindicesima pagina o giù di lì.
Fosse stato prodi, chiaramente, ci sarebbe stato un titolone in prima pagina "Prodi amico degli amici dei terroristi" (cosa già vista, peraltro)
Ora, a parte l'uso strumentale delle informazioni de il Giornale, Libero ed il Foglio (i dindini arrivano sempre da lì
, la cosa tragica nel panorama italiano è appunto la TOTALE assenza di un giornale di destra degno di nota.L'ultimo, fu, lo sappiamo tutti, il Giornale quando il direttore era Montanelli. Ci scrivevano persone come Travaglio. Ci scrivevano.
Ora. Alcune persone di sinistra potrebbero dire "ehi, bene, la gente sa che i giornali di destra fanno schifo, questa è buona pubblicità per i giornali di sinistra e centrosinistra."
Sbagliato. Se ci fosse un giornale di destra portato avanti da persone serie e indipendenti (quali non sono i vari Ferrara, Giordano, Belpietro, Feltri), si scaglierebbe contro quei luridi venduti che vendono per "notizie" sterco adagiato sulla cellulosa, pagato in moneta sonante da Silvio per tutta la destra politica.
I valori e le idee della destra non devono per forza prostituirsi ad una classe politica mafiosa.
Questa GRAVE assenza si rispecchia nell'elettorato di destra: troppo morbido verso i leader, troppo poco critico nei confronti dei giornaletti.
Il risultato è che se un giornalista si dice "di destra ma contro Berlusconi", viene tacciato di essere di sinistra. Bisogna ricostruire, almeno a livello mediatico, una destra legalitaria e seria che dia voce alle persone di destra che non possono nè sentirsi di sinistra nè aderire all'odierno centrodestra.

, sfogliando le edizioni online del manifesto e di Liberazione.
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