[QUOTE=Mr. D.;757604]Il test Stanford-Binet
Il premio Nobel d
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[QUOTE=labutino;757708]vedi che non ci capiamo?
nel precedente post di risposta ho parlato di test culture fair, cio
بناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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quello che posso fare è partire dalla considerazione che tutti gli uomini percepiscono la realtà, almeno fino ad un certo punto, nello stesso modo. tutti siamo dotati di cinque sensi, tutti abbiamo un cervello in grado di elaborare i dati percepiti dai sensi. ora, a mio avviso l'intelligenza di un soggetto è la sua capacità di elaborare i dati della realtà in modo sempre più complesso, di individuare le relazioni esistenti tra fenomeni apparentemente scollegati e di ricondurle a uno o più (pochi) principi comuni. il tipo di test di cui ti ho parlato si basa proprio su questo concetto di intelligenza, con la particolarità di richiamare alla mente del soggetto cui il test viene somministrato non le sue conoscenze apprese attraverso la lettura e la scrittura, ma quelle che derivano dalla semplice osservazione della realtà, atto che produce immagini di figure, figure che possono essere ruotate mentalmente, cambiate di posizione, sovrapposte, separate, cancellate, alternate...insomma poste in relazione le une con le altre. e le differenze che nel fare ciò si riscontrano tra gli uomini non consentono una categorizzazione secondo la cultura di appartenenza, ma secondo persone singole e forse, come dice watson, secondo razze...Originariamente Scritto da Mr. D. Visualizza MessaggioGià partiamo dal presupposto che si possa parlare di intelligenza al di fuori del concetto di cultura di appartenenza, cosa su cui ho seri dubbi. Bene, comunque. Produci prove a sostegno.
quando parlo di cultura e società contrapposte a ideologia mi riferisco alla contrapposizione tra il sentire comune di un dato gruppo sociale in un dato luogo e in un tempo dato, e una forma di pensiero che ha la pretesa di essere universale e quindi valida per tutti gli uomini di tutti i tempi, anche se inevitabilmente limitata ad un preciso contesto temporale, non geografico.Originariamente Scritto da Mr. D. Visualizza MessaggioEhm. Quindi, ideologia e cultura non avrebbero nulla a che spartire.
Vediamo.
il modello mentale è il modo di pensare dell'individuo medio, dell'uomo della strada, e anche a volte della massa. i politici sfruttano i modelli mentali per ottenere il potere. dopodiché assecondano chi usa quei modelli mentali o perché li condividono oppure per ri-assicurarsi il potere...Originariamente Scritto da Mr. D. Visualizza MessaggioUn modello mentale cosa sarebbe?Last edited by labutino; 23-10-2007, 21:45.
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mio dio....sanno mandare a quel paeseOriginariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggioaxel, lasciatelo dire: SEI TAGLIATO COL DORSO DELL'ACCETTA!.
si, i giullari ridono...ma i giullari sanno anche mandare a quel paese...questo lo sapevi?
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Ne avete per molto di fare picci-picci, voi due? Se avete problemi risolveteli per pm. Esistono anche per questo.
Fino a prova contraria, questo si chiama proprio astrarre. E ti ripeto che una popolazione analfabeta non arriva a capire frasi semplici come: "Il gatto miagola" abbastanza a fondo da poterla rielaborare. Quindi, se sottopongo persone che non possono astrarre ad un test che lo richiede, mi spieghi poi perché questo test dovrebbe infallibilmente dimostrarmi che tali individui sono più stupidi?Originariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggioquello che posso fare è partire dalla considerazione che tutti gli uomini percepiscono la realtà, almeno fino ad un certo punto, nello stesso modo. tutti siamo dotati di cinque sensi, tutti abbiamo un cervello in grado di elaborare i dati percepiti dai sensi. ora, a mio avviso l'intelligenza di un soggetto è la sua capacità di elaborare i dati della realtà in modo sempre più complesso, di individuare le relazioni esistenti tra fenomeni apparentemente scollegati e di ricondurle a uno o più (pochi) principi comuni. il tipo di test di cui ti ho parlato si basa proprio su questo concetto di intelligenza, con la particolarità di richiamare alla mente del soggetto cui il test viene somministrato non le sue conoscenze apprese attraverso la lettura e la scrittura, ma quelle che derivano dalla semplice osservazione della realtà, atto che produce immagini di figure, figure che possono essere ruotate mentalmente, cambiate di posizione, sovrapposte, separate, cancellate, alternate...insomma poste in relazione le une con le altre. e le differenze che nel fare ciò si riscontrano tra gli uomini non consentono una categorizzazione secondo la cultura di appartenenza, ma secondo persone singole e forse, come dice watson, secondo razze...
Senza contare poi la frase iniziale, che è inesatta. Dici che gli uomini percepiscono allo stesso modo: sicuro? La percezione dello spazio cambia radicalmente anche solo crescesndo in ambienti circolari, piuttosto che quadrati. I colori non sono classificati secondo lo stesso metro da tutte le culture. Se tutti percepissimo allo stesso modo, sarebbero fatti ben strani, non trovi?
Ma fammi il piacere, quindi il comune sentire di una fetta sociale comprende anche il suo pensarsi come relativo?Originariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggioquando parlo di cultura e società contrapposte a ideologia mi riferisco alla contrapposizione tra il sentire comune di un dato gruppo sociale in un dato luogo e in un tempo dato, e una forma di pensiero che ha la pretesa di essere universale e quindi valida per tutti gli uomini di tutti i tempi, anche se inevitabilmente limitata ad un preciso contesto temporale, non geografico.
Ma lasciamo che ti risponda il De Mauro:
Uhm... Aspetta, aspetta. Confrontiamola con un'altra frase di una altra persona:i|de|o|lo|gì|a
s.f.
1 CO complesso di idee e principi propri di un’epoca, di un gruppo, di una classe sociale e sim.: i. marxista, liberale, socialista; i. nazionalista; i. borghese, contadina
Originariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggioquando parlo di cultura e società [...] mi riferisco [al] sentire comune di un dato gruppo sociale in un dato luogo e in un tempo datoAncora il De Mauro:Originariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggioil modello mentale è il modo di pensare dell'individuo medio, dell'uomo della strada, e anche a volte della massa. i politici sfruttano i modelli mentali per ottenere il potere. dopodiché assecondano chi usa quei modelli mentali o perché li condividono oppure per ri-assicurarsi il potere...
Uuuhmmm...2 TS filos., polit., nella terminologia marxista, dottrina o concezione che nasconde sotto i propri ideali gli interessi particolari di una classe
Per inciso: "modello culturale" e il termine che si usa per indicare uno schema teorico che descrive uno o più fenomeni mettendone in evidenza o ipotizzandone le caratteristiche strutturali più rilevanti.
Quello a cui ti riferisci tu è l'identità.بناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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[QUOTE=Mr. D.;758008]Fino a prova contraria, questo si chiama proprio astrarre. E ti ripeto che una popolazione analfabeta non arriva a capire frasi semplici come: "Il gatto miagola" abbastanza a fondo da poterla rielaborare. Quindi, se sottopongo persone che non possono astrarre ad un test che lo richiede, mi spieghi poi perch
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non spaventarti...sai, si sta bene a quel paese...potresti incontrare persone simili a te. lOriginariamente Scritto da Axelrose86 Visualizza Messaggiomio dio....sanno mandare a quel paese
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[QUOTE=labutino;758066]continui a non capire...la capacitبناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
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هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
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