Innanzitutto il paragone tra Fazio e Santoro mi pare improprio.
Tralasciando momentaneamente Santoro Travaglio Forleo, per quanto riguarda Fazio e casi effettivamente similari, che incontriamo tutti i giorni, secondo me non sono altro che l'espressione della cultura mafiosa cui è intrisa la nostra società.
Mi spiego: la mafia non è solo un fenomeno del sud, o un fenomeno relativo a gruppi criminali. Fare un favore ad un amico, scegliere un collaboratore piuttosto che un altro per ragioni di parentela o amicizia, eccetera, è una chiave comportamentale di stampo mafioso.
E da qui: siamo tutti mafiosi? No, non è questo. E' che nella società civile è per tutti normale preferire avere, ad esempio, come collaboratore una persona "vicina", della quale conosciamo pregi e difetti e ci è più facile relazionarsi anche in ambito lavorativo. Il problema è che spesso questa "pigrizia" sociale ci costringe anche ad assumere collaboratori incapaci.
Non so come sia negli altri stati ma credo sia un atteggiamento universale, che certamente in Italia è più radicato per ragioni storiche e sociali.
Insomma credo che questo modo di comportarsi dia diversi perchè alla permanenza della mafia nella realtà italiana nel nuovo millennio.
Per quanto riguarda Annozero vedo la cosa in modo completamente diverso. Santoro è un giornalista, ha certe posizioni politiche e vuole fare un programma televisivo che colpisca in certi punti. Ci sono persone che condividono questa sua spinta, come Travaglio. Travaglio viene assunto come "ospite fisso" ed è naturale che abbia i suoi spazi. Comunque non mi risulta che i due siano amici.
Anche Luttazzi-Travaglio. Non sono esattamente amici. Ma condividono molte posizioni. Si sono incontrati e Travaglio è andato da Luttazzi a presentare il libro su Berlusconi. Cosa ci sarebbe di male?
Se io facessi un programma televisivo con certi intenti chiamerei certamente le persone che conosco che ritengo in grado di dare un buon contribuito alla "causa", diciamo.
Non ho visto la trasmissione con la Forleo e De Magistris, ma qui la questione mi sembra estremamente grave ed esulante da questioni di amicizia o favori. E' una situazione che ha l'odore acre di Borsellino, di Dalla Chiesa, di Pecorelli. Situazione che poteva esistere solo grazie alla presenza della mafia all'interno del consiglio dei ministri.
I due hanno sicuramente a cuore le rispettive carriere. Hanno un bel contenzioso con il ministro della giustizia, me ne preoccuperei seriamente anch'io...
Ad ogni modo credo che siano seriamente più preoccupati della loro incolumità personale in questo momento. Intendiamoci: Mastella non darà mai l'ordine di uccidere. Figuriamoci. Non lo fece neanche Putin con la Politovskaja (o Andreotti con Pecorelli), ma è un caso che sia stata assassinata il giorno del compleanno del presidente?
Per Fazio io non ho idea in base a quali criteri scelga i suoi collaboratori perchè non li conosco.
A me ha colpito la visibilità data ad una persona pubblicizzando la sua relazione personale con questa persona che è come dire: "Siccome i tuoi nemici hanno altri pulpiti mediatici per infangarti, io ti concedo il mio per replicare", una dinamica perversa e simile che vedo anche nel programma di Santoro "Mastella è ospite di Vespa? Benissimo io invito Forleo e De Magistris".
Nel caso di Fazio ci vedo un'interesse personale - affettivo, nel caso di Santoro un interesse politico: in ogni caso trattasi di un uso distorto di quello che dovrebbe essere un servizio pubblico.
La sensazione spiacevole mia è che si tratti di una cernita degli ospiti e delle notizie da pubblicare finalizzata non a generare informazione della quale gli spettatori poi fanno una libera e personale valutazione, ma a orientare la libertà di giudizio.
Io questa operazione la trovo altrettanto pericolosa all'aperto appiattimento del senso critico ed estetico operato dalle TV commerciali di altra osservanza politica ed orientamento.
Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Io trovo che Santoro faccia uso del suo spazio in modo assolutamente appropriato e teso ad equilibrare le mani dei parlamentari sugli spazi televisivi.
Cosa dovrebbe fare, diversamente da quello che fa, dalle persone che invita?
Non ci stiamo capendo.
Santoro finchè può invita chi vuole e non sono io che devo decidere chi sia o non sia ospite della "sua" trasmissione.
Io parlo come spettatore che percepisce un'aggressione alla sua libera formazione e determinazione di giudizio.
Secondo me la vera libertà di espressione non è semplicemente che ci siano trasmissioni in cui ogni fazione ha i suoi pulpiti ma che i dibattiti siano condotti e le notizie siano date in modo da non suggerire risposte.
Mah, sì, in senso assoluto Santoro non fa informazione nel modo più corretto ed etico possibile.
Ma, essendo la sua una risposta ad una situazione italiana mediatica ben lontana dalla "informazione corretta", sta bene così com'è.
Ovverosia, sì, mi sta bene che Santoro dia voce ad una fazione.
Se si comportasse in modo completamente corretto non riuscirebbe ad avvicinare la situazione ad una parvenza di equilibrio come ora.
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