L'immigrazione

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  • Eternauta
    Opinionista
    • 19/10/05
    • 806

    #16
    Originariamente Scritto da [SuNrIsE] Visualizza Messaggio
    purtroppo il problema non sono tanto gli immigrati ma proprio lo stato che non si preoccupa di risolvere la situazione.
    decide solo se farli entrare in italia o meno e non si preoccupa delle conseguenze.
    lo stato di soldi ne ha tanti, ne diamo in continuazione, eppure non ci sono progressi nelle vite di queste persone che vengono a vivere in italia.
    invece di spenderli in cazzate potrebbero trovargli lavoro e un posto in cui stare, assicurandosi che non facciano danni.
    e' normale che se vengono in italia e non trovano uno straccio di lavoro si mettano a rubare o rapinare con tutte le conseguenze di queste azioni.
    "siamo uno stato civile che vuole aiutare gli altri paesi, facciamoli entrare" e fin qui va bene ma poi?
    poi se ne lavano le mani e le conseguenze chi le paga?
    noi cittadini...
    forse quando morira' qualcuno di veramente "importante" lo stato si decidera' a muovere il culo
    Eh?
    Fammi capire, allora perch

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    • Iena
      Banned
      • 11/06/26
      • 11949

      #17
      Penso che l'immigrazione diventi un pericolo nel momento in cui non

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      • Insolente
        psicologicamente violento
        • 20/08/05
        • 3719

        #18
        Secondo me la sineddoche è una brutta figura retorica.
        L'immigrazione non è un problema in sé, non sarebbe un problema se in Italia ci fossero forze di sicurezza competenti e supportate dai dovuti fondi, giustizia snella e politiche di integrazione intelligenti.
        Le istituzioni controllano l'informazione, noi abbiamo bisogno di un nemico, e loro per farci distogliere lo sguardo dal nemico reale ci tempestano di romeni che stuprano, albanesi che rubano e cinesi che truffano e portano malattie. Questo paese ha bisogno di una politica.
        QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

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        • N3m0
          Eterodosso
          • 02/10/04
          • 3895

          #19
          mi sembra che ciò che il thead starter ritiene inconfutabile sia in realtà confutabilissimo.
          Non c'è una politica per l'immigrazione. E' lo stesso discorso di padoa schioppa ed i bamboccioni: difficile che un ragazzo possa uscire di casa se non c'è mercato immobiliare ma solo mercato speculativo.
          [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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          • Xilinx23
            The Count
            • 01/06/05
            • 41139

            #20
            [QUOTE=Insolente;765351]L'immigrazione non
            Membro del Consiglio degli Admin


            [RIGHT][I]L'ironia

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            • Eroe
              Opinionista
              • 23/10/07
              • 181

              #21
              Ma siete sicuri che vogliano tutti essere integrati?
              Ci diranno che le prossime centrali nucleari saranno sicurissime ... diffidate dicevano la stessa cosa delle prime fatte e la storia insegna, vedi Titanic, che non esiste cosa sicura fatta dall'uomo.
              Ci vogliono 1.000 anni per fare un bosco ed un solo cretino con un fiammifero per distruggerlo.

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              • Eternauta
                Opinionista
                • 19/10/05
                • 806

                #22
                Ma le politiche di integrazione intelligenti, nello specifico, in cosa consisterebbero?

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                • Xilinx23
                  The Count
                  • 01/06/05
                  • 41139

                  #23
                  Io pongo solo l'attenzione al fatto che non esiste una politica per far integrare gli immigrati, ma spesso li si lascia allo sbando.

                  Se poi vogliono essere integrati o no,
                  Membro del Consiglio degli Admin


                  [RIGHT][I]L'ironia

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                  • Eroe
                    Opinionista
                    • 23/10/07
                    • 181

                    #24
                    Già e bisognerebbe anche integrare tutti quei giovani che finiscono nelle file delle varie mafie ... ma prima che la loro integrazione con esse diventa irreversibile.
                    Ma forse la mafia fa già parte del sistema ed il sistema non ha interesse a togliere loro adepti.
                    Ci diranno che le prossime centrali nucleari saranno sicurissime ... diffidate dicevano la stessa cosa delle prime fatte e la storia insegna, vedi Titanic, che non esiste cosa sicura fatta dall'uomo.
                    Ci vogliono 1.000 anni per fare un bosco ed un solo cretino con un fiammifero per distruggerlo.

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                    • Eternauta
                      Opinionista
                      • 19/10/05
                      • 806

                      #25
                      Non ho ancora capito in cosa consisterebbero queste politiche di integrazione.
                      Ritengo, per cominciare, che per i numerosi immigrati che entrano nei nostri confini clandestinamente è davvero difficile parlare di colpa di uno Stato che non ha attuato politiche di integrazione. A maggior ragione se tali persone successivamente dichiarano una identità differente ogni volta che essa viene loro chiesta, cosa che capita frequentemente.

                      Se l'immigrazione sta creando problemi, questi riguardano principalmente la commissione di reati, e ciò dipende principalmente da chi li compie (lapalissiano), ma anche dal nostro sistema giuridico, nel quale la certezza della pena è cosa sempre fumosa, e se un romeno che delinque in Patria deve temere le pene dell'inferno in un carcere veramente duro (il romeno del caso di qiesti giorni scarcerato in patria è una eccezione), se delinque qui può contare sulle falle ben conosciute del nostro sistema, inefficace. La pronta punizione dei colpevoli (cosa auspicata anche per i colpevoli nostrani, ovvio) o in alternativa la pronta espulsione nei casi in cui è necessario, di certo aiuterebbero a gestire meglio i mali dell'immigrazione.

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                      • Insolente
                        psicologicamente violento
                        • 20/08/05
                        • 3719

                        #26
                        Prendiamo un paese scandinavo a caso, saranno anche socialdemocratici e avranno pochi problemi, ma se arriva un immigrato regolare gli danno una casa e lo fanno lavorare.
                        Ora qui in Italia dare la casa a tutti quelli che passano mi pare eccessivo, visto che la mole di immigrazione non è lontanamente paragonabile a quella dei paesi scandinavi, ma il semplice fatto di lavorare, studiare insieme a italiani comporta un processo di integrazione.

                        Una politica stupida quanto efficace di integrazione potrebbe essere un semplice corso di italiano per immigrati, a prezzo politico, con rilascio di un qualcosa da far vedere alle aziende. Una politica più generale, i famosi due piccioni con una fava, riguarda la diminuzione del costo del lavoro regolare e la lotta a quello irregolare. Si invogliano gli imprenditori a offrire lavoro, l'immigrato viene assunto regolarmente, lavora con italiani, si fa un'idea di cosa deve fare per vivere ammodino. Ma se l'italiano è zoppo, l'extracomunitario impara a zoppicare.
                        La scuola dell'obbligo per chi ha il permesso di soggiorno è un altro passo, date uno sguardo ai cinesi, e che differenza c'è tra l'integrazione di un immigrato cinese e quella di suo figlio nato in italia, che va a scuola.

                        Poi va da sé che ci sono i Rom che danno problemi in tutti i paesi che frequentano, per questioni di cultura loro e tradizioni, e sono consensienti alla ghettizzazione; ma se gli si rende la vita difficile con un attento controllo alla criminalità sul territorio e gli si legalizza qualcosa su cui possono crearsi una scappatoia, tipo le scommesse, ci si può convivere anche senza integrazione.
                        Ci vuole il bastone e la carota coi casi più critici: non permettere a un islamico di non mandare il figlio a scuola, o di imporre il burqa alla moglie se ella non lo vuole, o di picchiare la figlia perché fa troppo l'occidentale, ma lascia che si vesta come vuole, che faccia i riti che vuole, che costruisca una moschea.

                        Sono solo abbozzi di idee, magari anche un po' facilone e qualunquiste, ma sempre meglio del niente di niente condito di xenofobia che c'è al momento.
                        QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

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                        • AxelTexasRanger

                          #27
                          Originariamente Scritto da Insolente Visualizza Messaggio
                          Prendiamo un paese scandinavo a caso, saranno anche socialdemocratici e avranno pochi problemi, ma se arriva un immigrato regolare gli danno una casa e lo fanno lavorare.
                          Ora qui in Italia dare la casa a tutti quelli che passano mi pare eccessivo, visto che la mole di immigrazione non è lontanamente paragonabile a quella dei paesi scandinavi, ma il semplice fatto di lavorare, studiare insieme a italiani comporta un processo di integrazione.

                          Una politica stupida quanto efficace di integrazione potrebbe essere un semplice corso di italiano per immigrati, a prezzo politico, con rilascio di un qualcosa da far vedere alle aziende. Una politica più generale, i famosi due piccioni con una fava, riguarda la diminuzione del costo del lavoro regolare e la lotta a quello irregolare. Si invogliano gli imprenditori a offrire lavoro, l'immigrato viene assunto regolarmente, lavora con italiani, si fa un'idea di cosa deve fare per vivere ammodino. Ma se l'italiano è zoppo, l'extracomunitario impara a zoppicare.
                          La scuola dell'obbligo per chi ha il permesso di soggiorno è un altro passo, date uno sguardo ai cinesi, e che differenza c'è tra l'integrazione di un immigrato cinese e quella di suo figlio nato in italia, che va a scuola.

                          Poi va da sé che ci sono i Rom che danno problemi in tutti i paesi che frequentano, per questioni di cultura loro e tradizioni, e sono consensienti alla ghettizzazione; ma se gli si rende la vita difficile con un attento controllo alla criminalità sul territorio e gli si legalizza qualcosa su cui possono crearsi una scappatoia, tipo le scommesse, ci si può convivere anche senza integrazione.
                          Ci vuole il bastone e la carota coi casi più critici: non permettere a un islamico di non mandare il figlio a scuola, o di imporre il burqa alla moglie se ella non lo vuole, o di picchiare la figlia perché fa troppo l'occidentale, ma lascia che si vesta come vuole, che faccia i riti che vuole, che costruisca una moschea.

                          Sono solo abbozzi di idee, magari anche un po' facilone e qualunquiste, ma sempre meglio del niente di niente condito di xenofobia che c'è al momento.

                          Belle chiacchere,ma mi pare una favola con delle ottime parole,forse molti non si rendono conto che ci sono moltissimi italiani disoccupati,così come ci sono moltissimi italiani che non possono permettersi di studiare,per non parlare di quelli senza casa,quindi per me,non si può pensare di dare lavoro,casa e istruzione agli immigrati per farli integrare,mi sembra sciocco,una famiglia prima di dare 400 euro in beneficenza si assicura che non gli manca nulla penso,ma credo che abbiano già la loro casa,il loro giardino le loro auto il loro lavoro ecc ecc.Uno che guadagna 800euro al mese e sta in affitto non da soldi in beneficenza e purtroppo,la situazione italiana è questa adesso.Naturalmente non per questo dobbiamo rinunciare al nostro paese o alla sicurezza in esso,quindi lo vedi giusto espellere chi ha una situazione di lavoro e di vita molto promisqua,perchè spesso succede che qui a Roma e dintorni stentino a lavorare,fanno i facchini qualche ora a notte,il resto della nottata stanno in un piazzale a bere birra,dormono dove capita e quando sono svegli o bevono o sfacchinano,non mi pare giusto che io non posso parcheggiare li xkè o mi sfondano la macchina o me la rubano,così come non mi pare giusto che una donna non possa passare di li rischiando la vita(e anche qualcos'altro).Certo non li ritengo l'unica causa dei mali in Italia,ma se un italiano commette una violenza sessuale dopo 10 minuti se lo vedono ha la polizia ad aspettarlo a casa,se la commette uno di loro che vive in clandestinità come lo prendono?Certo se qualche compagno parla ma questi gruppi di marocchini(rumeni o peruviani come a Genova)difficilmente si tradiscono.
                          L'immigrazione è comunque una grande risorsa per me,ma bisogna saperla sfruttare bene e attuare leggi serie.(come in Inghilterra,buonismo e belle chiacchere stanno a zero si entra tramite permesso di lavoro e i clandestini non vengono accolti)
                          Last edited by Ospite; 05-11-2007, 11:18.

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                          • labutino
                            Banned
                            • 13/09/07
                            • 688

                            #28
                            [QUOTE=Axelrose86;765794]Belle chiacchere,ma mi pare una favola con delle ottime parole,forse molti non si rendono conto che ci sono moltissimi italiani disoccupati,cos

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                            • ignaki
                              Opinionista
                              • 05/11/07
                              • 57

                              #29
                              Da immigrato (temporaneo per ricerche geologiche) nel nord Europa non posso dire altro che no, non è un pericolo

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                              • Insolente
                                psicologicamente violento
                                • 20/08/05
                                • 3719

                                #30
                                [QUOTE=labutino;765908]non mi pare che per consentire l'integrazione degli immigrati (di tutti gli immigrati e non soltanto di quelli regolari) si debba necessariamente togliere qualcosa agli italiani o si debba addirittura fare beneficenza. e poi mi spieghi cosa c'entra la beneficenza con le politiche di integrazione? cos'
                                QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

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