Russia, Allarme Ambientale nel Mar Nero

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  • ralf081
    Opinionista
    • 05/08/06
    • 515

    #1

    Russia, Allarme Ambientale nel Mar Nero

    Milletrecento tonnellate di petrolio sono fuoriuscite da una petroliera russa che si e' spezzata in due stamani nel Mar Nero durante una tempesta. Lo hanno riferito le agenzie di stampa russe citando fonti del ministero dei Trasporti.
    ''La petroliera Volga-Neft, che trasporta circa 4.000 tonnellate di greggio, si e' spezzata in due durante una tempesta mentre era ferma al Port Kavkaz'', ha detto un portavoce del ministero.
    I 13 membri dell'equipaggio, che si sono rifugiati a poppa, non sono in pericolo ma i soccorritori hanno difficolta' a raggiungerli per le pessime condizioni del tempo. Ai soccorsi partecipano tre rimorchiatori, due russi e uno ucraino.
    L'incidente e' avvenuto all'alba e in un primo momento si era parlato di 2.000 tonnellate di greggio fuoriuscito nel Mar nero. Successivamente si e' saputo che sono 1.300 le tonnellate riversatesi nello stretto di Kerch, tra il mar d'Azov e il mar Nero.
    ''E' un disastro ambientale di proporzioni serie, ci vorranno anni per risolverlo'' ha detto il vice capo dell'agenzia statale Rosprirodnadzor.
    AFFONDATE ALTRE QUATTRO NAVI - Altre quattro navi, tre delle quali con un carico di zolfo, sono affondate nel mare in tempesta. al largo del porto di Kavkaz, nella stessa zona dove una petroliera russa si
    L'uomo non giudica la vita degna di essere vissuta se non c'
  • ralf081
    Opinionista
    • 05/08/06
    • 515

    #2
    Un'altra notizia riporta da Ansa.it è inquietante:

    PER WWF E' STRAGE, 30 MILA UCCELLI MORTI - E' strage di animali nel Mar Nero: sarebbero almeno 30.000 gli uccelli morti e 12 i chilometri di costa russa invasi dal petrolio. Lo riferisce il Wwf citando un primo bilancio delle autorità russe relativo al disastro del Mar Nero. "Ci vorranno però ancora uno o due giorni per quantificare la reale gravità del disastro, ma il bilancio - afferma il Wwf - è già grave". "Il disastro ambientale provocato dal naufragio delle 5 navi, cariche di zolfo, petrolio e materiali ferrosi, rischia di diventare ancora più grave perché l'Ucraina - riferisce il Wwf - non sembra avere gli strumenti adeguati per affrontare e tamponare incidenti di questa portata. Il recupero del petrolio fuoriuscito è iniziata, ma la situazione meteorologica, con forte vento e tempeste persistenti, rende difficile ogni intervento". La morfologia delle coste, caratterizzate da spiagge basse e sabbiose, rischia di peggiorare la situazione favorendo la penetrazione del petrolio verso l'entroterra. Minori preoccupazioni desta invece la situazione dello zolfo, racchiuso in container che dovrebbero garantire una certa tenuta. "Questo devastante incidente rischia di aggravare un' emergenza ambientale già conclamata nel Mar Nero, uno dei mari più inquinati e a rischio - dichiara Michele Candotti, segretario generale del Wwf Italia - si tratta di un incidente che invita ancora una volta ad aprire gli occhi sui rischi del commercio del petrolio, di cui il mare, nonostante decenni di gravissimi disastri ambientali, rimane come sempre la vittima sacrificale".
    L'uomo non giudica la vita degna di essere vissuta se non c'

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    • thorpe
      I run these tracks
      • 13/01/05
      • 3473

      #3
      evvai.
      "Well, it's a dog eat dog. Eat cat too. The French eat frog and I eat you"



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      • ralf081
        Opinionista
        • 05/08/06
        • 515

        #4
        E' un fatto ,altamente, grave...non è la prima volta,deve far riflettere!!??
        L'uomo non giudica la vita degna di essere vissuta se non c'

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        • Kyra
          Disappointed Idealist
          • 24/10/05
          • 22455

          #5
          Piu' che altro fa riflettere che a questo avvenimento venga dedicato meno spazio che alle rotture/fidanzamenti dei due principi inglesi.

          O di qualche insulsa opinione politica di circostanza, per dire.
          I'm laying down, eating snow
          My fur is hot, my tongue is cold
          On a bed of spider web
          I think of how to change myself

          A lot of hope in a one man tent
          There's no room for innocence
          So take me home before the storm
          Velvet mites will keep us warm.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Fra l'altro, il Mar Nero e' un mare chiuso, con esigue "valvole di scarico"....Per quanto tempo potremo andare avanti nello scempio della natura?
            amate i vostri nemici

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            • The Evil Twin
              Pessimo Elemento
              • 25/08/06
              • 14889

              #7
              Sentivo ieri che
              [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

              Comment

              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #8
                Beh...non e' lontanissimo da noi.

                Il Mar Nero (anche noto come Mar Eusino o Ponto Eusino) è un mare interno situato tra l'Europa sud-orientale e l'Asia minore; è collegato con il Mar Mediterraneo tramite il Bosforo e il Mar di Marmara ed al Mar d'Azov tramite lo Stretto di Kerch.
                amate i vostri nemici

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                • The Evil Twin
                  Pessimo Elemento
                  • 25/08/06
                  • 14889

                  #9
                  [QUOTE=conogelato;772058]Beh...non e' lontanissimo da noi.

                  Il Mar Nero (anche noto come Mar Eusino o Ponto Eusino)
                  [B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi

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                  • falcopellegrino
                    pensatore dei 2 millenni
                    • 28/07/05
                    • 1895

                    #10
                    le ultime notizie arrivate in italia sono queste :


                    AGI) - Roma, 12 nov. - - Il giorno dopo il naufragio di una petroliera e quattro mercantili nelle acque del Mar Nero, una gigantesca onda nera di greggio ha ormai raggiunto le coste russe dello Stretto di Kerch. E nella zona, che collega il Mar Nero e il Mare di Azov, gli uccelli cominciano a morire.
                    Mentre ancora si cerca di capire l'entita' della catastrofe, la macchia di greggio riversato in acqua dopo il naufragio della petroliera 'Volganeft-139' ha raggiunto le coste russe. "La chiazza e' ormai alla spiaggia: gli uccelli si poggiano sul combustibile e muoiono", ha riferito Alexandr Dovgal, dell'autorita' portuale di Tamansk. Quando la petroliera si e' spezzata in due tronconi, quasi la meta' del carico di 4.800 tonnellate di greggio, si e' riversata in mare.
                    Le autorita' russe e ucraine hanno lanciato una massiccia operazione di soccorso e bonifica. Secondo il sito web Russia Today sono gia' stati recuperati cinque cadaveri, tre dei quali erano probabilmente membri dell'equipaggio del mercantile Najichevan, che trasportava zolfo: i corpi senza vita dei marinai portavano ancora i giobbotti di salvataggio quando sono stati trovati vicino alla penisola di Tuzla.
                    Venti che soffiavano fino a 100 chilometri all'ora e onde alte piu' di cinque metri hanno trasformato in un inferno la zona del porto russo di Kavkaz, uno dei principali nello stretto di Kerch; oggi i venti si sono calmati, ma i meteorologi si attendono una nuova tempesta per le prossime ore.
                    Mentre i governi di Russia e Ucraina hanno creato un'unita' di crisi congiunta per far fronte al disastro, le autorita' locali hanno mobilitato centinaia di persone perche' collaborino alle operazioni di bonifica. Ma secondo le prime stime, potrebbero occorrere anni per ripulire la zona. (AGI)
                    non è possibile che non si sappia nulla di un fatto cosi grave
                    queste le posizioni dell wwf italia:
                    Il WWF esprime grande preoccupazione per quanto avvenuto nelle acque del Mar Nero. 12 chilometri di costa russa sono invasi dal petrolio. Il disastro ambientale provocato dal naufragio delle 5 navi, cariche di zolfo, petrolio e materiali ferrosi, rischia di diventare ancora più grave perché l'Ucraina non sembra avere gli strumenti adeguati per affrontare e tamponare incidenti di questa portata.



                    La raccolta del petrolio fuoriuscito è iniziata, ma la situazione meteorologica, con forte vento (fino a 29 metri al secondo) e tempesta persistenti, rende difficile ogni intervento. Ci vorranno uno o due giorni per quantificare la reale gravità del disastro, ma il bilancio è già grave: il WWF riferisce che, secondo le autorità russe, sarebbero almeno 30.000 gli uccelli morti e 12 i chilometri di costa russa invasi dal petrolio. La morfologia delle coste, caratterizzate da spiagge basse e sabbiose, rischia di peggiorare la situazione favorendo la penetrazione del petrolio verso l'entroterra. Minori preoccupazioni desta invece la situazione dello zolfo, racchiuso in container che dovrebbero garantire una certa tenuta.

                    "Questo devastante incidente rischia di aggravare un'emergenza ambientale già conclamata nel Mar Nero, uno dei mari più inquinati e a rischio - dichiara Michele Candotti, segretario generale del WWF Italia - E' un incidente che invita ancora una volta ad aprire gli occhi sui rischi del commercio del petrolio, di cui il mare, nonostante decenni di gravissimi disastri ambientali, rimane come sempre la vittima sacrificale".

                    "L'incidente è una conseguenza naturale quando navi costruite per i fiumi vengono fatte navigare in mare - ha spiegato Alexey Knizhnikov, responsabile del Programma Petrolio e gas del WWF Russia - Le navi da mare, infatti, non possono entrare nei fiumi Don e Volga a causa della scarsa portata d'acqua, e nello Stretto di Kerch trasferiscono i loro carichi su navi da fiume.
                    Queste ultime, però, non sono in grado di sostenere la forza delle tempeste marine".

                    "Per minimizzare le conseguenze della fuoriuscita di petrolio nel mare - dichiara Oleg Tsaruk, responsabile del WWF Russia/Caucaso - è importante istituire un comitato permanente Russa-Ucraina che coordini i servizi d'emergenza dei due paesi, non solo per ripulire le dispersioni di petrolio, ma soprattutto per prevenire potenziali incidenti. Tutti erano stati avvertiti del sopraggiungere di una tempesta entro l'11 novembre, ma nessuno ha dato l'ordine di portare in posti sicuri le navi con carichi pericolosi". Il WWF si augura che questo incidente porti all'adozione di una legge che garantisca la sicurezza delle operazioni di gestione del petrolio nei mari e nei fiumi, simili all'Oil Pollution Act adottato negli USA dopo il disastro ambientale della Exxon Valdez nel 1989.

                    l 'importante

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #11
                      A me si stringe il cuore, ma come e' possibile? La nostra terra...la nostra meravigliosa, incredibile terra.....il mare.....i poli che si sciolgono......
                      amate i vostri nemici

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                      • Eroe
                        Opinionista
                        • 23/10/07
                        • 181

                        #12
                        Non ne posso più di queste notizie ... i nostri nipoti ci malediranno ed avranno ragione. Gli lasciamo un mondo in cui anche il cibo non sa più di nulla.
                        Non c'è più un posto che si salvi dall'inquinamento e va sempre peggio
                        Ci diranno che le prossime centrali nucleari saranno sicurissime ... diffidate dicevano la stessa cosa delle prime fatte e la storia insegna, vedi Titanic, che non esiste cosa sicura fatta dall'uomo.
                        Ci vogliono 1.000 anni per fare un bosco ed un solo cretino con un fiammifero per distruggerlo.

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                        • falcopellegrino
                          pensatore dei 2 millenni
                          • 28/07/05
                          • 1895

                          #13
                          anche se poco , eppure qualche cosa possiamo fare anche noi.
                          Per esempio chi puo mettendo l auto a metano o gpl o chi è favorito dai servizi pubblici usando meno l auto per andare al lavoro.
                          Poi si puo tenere i riscaldamenti un po piu bassi in casa non è necessario mettere i termostati a 23 gradi , 21 bastano (anche 20)
                          Non sto a tirar fuori il discorso sui pannelli solari perchè tanto la gente non lo vuol capire che se l'80 % delle case europee si scaldasse con i pannelli le ns bollette del gas sarebbo di 2 E al mese.

                          Con 5 comportamenti sani e quotidiani e 2 operazioni politiche daremmo una spallata all'inquinamento in mendo di 3 anni

                          il fatto è che cio che succede con petroliere e carbonfossili è voluto da lobby potentissime di cui fanno parte anche ENI e colossi energetici che muovono i governi e quindi non ci sarà mai una seria politica energetica .
                          l 'importante

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #14
                            Uso l'auto il meno possibile e tengo il termostato a 19. Lo so', non e' molto.
                            amate i vostri nemici

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