Se vuoi fare una statistica a livello europeo partendo dai nostri nonni...
Resta il fatto che, al di là della discussione sulla profondità culturale della scelta di andare in guerra, non si può fare un paragone tra la situazione attuale e quella di allora, a causa delle differenze enormi nella mentalità e negli interessi dei soggetti coinvolti.
Quindi vale poco dire "allora erano ignoranti e lo Stato assassino li costringeva, questi ci sono andati volontari se la sono cercata", è un ragionamento abbastanza superficiale.
[QUOTE=Matthias;771590]Se vuoi fare una statistica a livello europeo partendo dai nostri nonni...
Resta il fatto che, al di l
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
non eroi, non martiri, ma soldati che
per un po' di soldi e ( raramente ) per un male interpretato senso
del dovere hanno lasciato le famiglie e la sicurezza di casa propria
per andare a morire in una guerra ingiusta nell'ambito dell'occupazione
di un paese che non ci aveva fatto nulla di male.
Questa affermazione suppongo derivi dall'esperienza data dalle numerose campagne di peace-kepping cui hai partecipato, vero?
No, mi piacerebbe sapere come fai a giudicarlo tale, altrimenti.
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