... cuore di mamma... ??

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  • moana
    Opinionista
    • 15/11/06
    • 2962

    #1

    ... cuore di mamma... ??

    RIPORTO ARTICOLO E COME AL SOLITO COMMENTO!!!

    I figli affidati alla Rete e alla tecnologia
    Eurispes e Telefono Azzurro
    chiedono attenzione a genitori e politica
    di Elvira Corona

    «In vent'anni i bambini e i giovani sono cambiati: sono più ricchi in termini di affetti, conoscenze e opportunità, ma in grande difficoltà nel dialogo con gli adulti». Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, propone una delle chiavi di lettura dell'ottavo Rapporto sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza, che ha presentato ieri a Roma assieme a Gian Maria Fara, presidente di Eurispes. Quasi mille pagine di dati e analisi che raccontanto la condizione di una generazione in Italia. Fara rafforza il concetto: «I figli di oggi sono sottoposti ed esposti ad un numero sempre maggiore di stimoli. Bambini e ragazzi hanno a disposizione innumerevoli risorse, che aumentano di anno in anno, quando non di mese in mese, in maniera esponenziale. Accanto a questo, cresce anche la varietà dei rischi ai quali possono andare incontro, così come le modalità e le forme di disagio che li coinvolgono».

    L'obiettivo del rapporto è duplice: da un lato fare luce sulle vecchie e nuove caratteristiche dell'infanzia e dell'adolescenza, dall'altro - forse quello più importante - «contrastare la diffusa tendenza ad intervenire su problemi e forme di disagio quando essi sono ormai conclamati e cronici», ha sottolineato Fara. «I dati che presentiamo sono una sollecitazione ad intervenire tempestivamente, predisponendo interventi volti a favorire il benessere dei bambini e degli adolescenti. Il che significa operare sui contesti familiari, scolastici e sociali». La speranza di Eurispes e Telefono Azzurro, è «le cifre e le considerazioni contenute nel Rapporto trovino interlocutori politici attenti, sensibili, capaci di tradurle in azioni concrete, a partire dai prossimi giorni».

    Tra i rischi preoccupanti, soprattutto quelli che riguardano il rapporto tra giovanissimi e nuove tecnologie. Il 10,2% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni ha dichiarato di aver caricato in rete filmati creati con il telefonino, e l'1,2% lo ha fatto «per prendere in giro i ragazzi ripresi». Un bambino su due è in possesso di un telefonino, di questi il 43,2% ne ha uno di tipo tradizionale, mentre il 7,1% ha un videotelefonino. Il 4,2% ne possiede addirittura più di uno. Per quanto riguarda l'uso che se ne fa, il 72,9% dichiara di utilizzarlo per comunicare ma anche per fare fotografie o filmati.

    E sono soprattutto i bambini a compiere atti di cyberbullismo: il 3,2% ha inviato materiale offensivo, diffuso informazioni false su un'altra persona o escluso qualcuno dai gruppi on line. È il cellulare lo strumento più utilizzato e l'11,5% dei bimbi ammette di essere stato vittima del fenomeno, in qualche modo: di aver ricevuto materiale minaccioso, di aver visto circolare informazioni false sul proprio conto, di essere stato esclusione intenzionalmente dai gruppi sulla Rete. Alla domanda su come si comportano se qualcuno conosciuto sul web li infastidisce o li molesta, il 46,8% dei piccoli non risponde, il 21,2% si limiterebbe a dire alla persona di non dare più fastidio, mentre il 10% sceglierebbe un “silenzio strategico” o eviterebbe i luoghi virtuali di possibile incontro. Ma il 2,5% è fiducioso che non possa succedere nulla e l'1,8% continua a parlarci perché incuriosito.

    Per quanto riguarda la tv, tre bambini su dieci tra i 7 e gli 11 anni affermano di non poter rinunciare alla televisione, mentre il 20,2% preferisce la Playstation. Il 44,6% rimane davanti alla televisione per un lasso di tempo che va da una a due ore, mentre tra chi gioca il 39% arriva fino a due ore. Oltre la metà dei bambini sono seguiti da un adulto nell'utilizzo della tv, ma quasi quattro bambini su dieci ne fruiscono in maniera libera.

    Il Rapporto non racconta soltanto di bambini poco seguiti dai genitori, ma - nelle peggiori ipotesi - anche vittime di abusi e violenze domestiche. In tema di abusi, il rapporto riferisce i dati del servizio Emergenza Infanzia 114 di Telefono Azzurro raccolti tra gennaio 2006 e agosto 2007: gli abusi sessuali corrispondono al 4,2% delle chiamate, i maltrattamenti fisici al 5,1%, quelli psicologici al 7,6%. La violenza domestica, con il 9%, è una delle principali cause di richiesta di aiuto.

    Abbastanza diverso il discorso per i ragazzi più grandi, definiti dal rapporto “Always on”, connessi sempre e ovunque. Di loro, il 78,1% naviga su internet. Ci si collega maggiormente per la ricerca di informazioni e materiale per lo studio. Estremamente diffuso il download dal web di musica, film, giochi o video, la lettura di blog, giocare con i videogiochi o partecipare a giochi di ruolo sulla Rete. Gli acquisti on-line vengono effettuati dal 17% degli adolescenti, che in maggioranza usano la carta di credito dei propri genitori e in misura minore la propria carta prepagata. Tra i siti più visitati, You Tube è quello che riscuote maggior successo: il 65,3% degli adolescenti lo frequenta, il 10,5% guarda sempre i filmati proposti, il 20,1% sostiene di farlo spesso e il 34,7% qualche volta; solo il 10% dei ragazzi non sa cosa sia.

    Spesso i genitori sono completamente all'oscuro di quello che i propri figli fanno on line: così il 26,4% degli adolescenti non ha mai detto ai genitori che scarica musica e film illegalmente, il 14,6% gioca di nascosto con videogiochi violenti, 12% naviga nei siti per adulti e il 10,4% ha installato sul pc un software pirata. Il 26,3% chatta di nascosto anche con sconosciuti e il 15,9% non ha riferito di aver chattato con persone che gli hanno fatto domande a sfondo sessuale. Spesso la rete è vista come un rifugio per colmare un senso di solitudine, che non sempre i genitori sono in grado di colmare: un problema che tanti si illudono di poter affrontare con un atteggiamento accondiscendente e poco risolutivo.

    Secondo gli autori del rapporto, «il confine tra indolenza ed indulgenza si fa sempre più labile, tanto che assecondare le istanze dei propri figli diventa un modo rapido e comodo per evitare un contraddittorio, quando ci si sente stanchi e impreparati, o un modo per esorcizzare un senso di colpa ingombrante quando si è oggettivamente degli assenteisti. Ci sono poi genitori che manifestano un vero e proprio timore di fronte alle reazioni improvvise e aggressive dei piccoli di casa, tanto da aver indotto alcuni ad individuare questi casi con il termine “pedofobia”. Quel che accade, in sostanza, è un vero e proprio capovolgimento dei ruoli nei rapporti genitori-figli, contraddistinto dal timore dei primi di subire attacchi verbali o fisici da parte dei secondi. Anziché rimproverare i figli e correggerne i comportamenti, un crescente numero di adulti preferisce soddisfare le loro richieste, con la convinzione che in fondo si tratta di piccoli capricci a cui non conviene opporsi».

    Ma se i giovani fanno spesso parlare di sè per gravi fatti negativi, bisogna ricordare che esiste anche una parte di giovani che le cronache non vedono. Sono quelli che dedicano una parte del proprio tempo alle persone e alle situazioni più fragili, attraverso il volontariato e l'impegno associativo: in totale un 20% circa dei giovani italiani. Attenti e sensibili soprattutto alla cura degli anziani, bambini, disabili, ambiente e tutela degli animali. «Le motivazioni che spingono a questo tipo di azione», spiega Gian Maria Fara, «dipendono dalla voglia di aiutare chi è meno fortunato, o di salvaguardare o migliorare l'ambiente: nessun compenso se non quello morale». Circa 3 milioni di giovani tra i 15-34 anni dichiarano di avere almeno una volta rinunciato a parte delle vacanze per aiutare qualcuno.

    L'interesse dei giovani italiani alla partecipazione responsabile non si ferma ai confini nazionali. Secondo l'indagine Euyoupart (Political Participation of Young People in Europe), il 55% dei giovani italiani ha dimostrato uno spiccato interesse nei confronti di Amnesty International e il 39% nei confronti di Greenpeace, superando di gran lunga i loro coetanei europei in quest'area. Finita la scuola o l'università, durante le vacanze estive, sono moltissimi i giovani che decidono di partire per i campi di lavoro o progetti di volontariato di durata variabile che nella maggior parte dei casi si svolgono all'estero. «Figli di un'epoca in cui sembrano tramontate le grandi ideologie politiche», dice Gian Maria Fara «i ragazzi del nostro Paese preferiscono forme di aggregazione in organizzazioni di volontariato e in movimenti indipendenti diversi da quelli istituzionali».

    .. leggo e sento notizie come qst ormai quotidianamente... e rimango abbastanza sbigottita: perchè ci stupiamo se i NOSTRI FIGLI sono diventati cosi!
    Ma prchè.. se siamo noi genitori ad averli cresciuti in qst modo!!!
    certo!!! una volta si aveva più tempo per stare in casa..e di solito la mamma non lavorava occupando si prevalentente sol odel marito, dei figli e della casa..
    ma è altresì vero che i "mezzi" erano decisamente inferiori a quelli di oggi...eppure no nso perchè ma MI SEMBRAVAMO TUTTI PIù FELICI!!! anche con poco!!!
    oggi...PERMETTIAMO ai ns figli di uscire durante la settimana, permettiamo ai ns figli di guardare la tv a qualsiasi ora del giorno, permettiamo ai ns figli di entrare e di uscire senza AVVISARE!!.. permettiamo ai ns figli di chiederci capi di abbigliamento o "aggeggi" tecnologici" che manco per noi tra un po' ce li compreremmo!!!
    e qst per cosa? per un senso di colpa per la mancanza di tempo che possiamo dedicarli??
    ed ecco che i ns stessi figli... grazie a i NOSTRI ABBONAMETI AD INTERNET...si "incontrano" in qst luoghi virtuali come le chat e gli stessi forum... dove poterSI conocere, interagire e ahimè...essere ascoltati!!
    perhè fondalmentalmente il MALE GIOVANILe è solo UNO...NON LI SAPPIAMO ASCOLTARE!!
    torniamo a casa tardi e magari troppo stanchi per sentire le loro "futili" problematiche! e troppo prese a preparare cena per sederci con loro e chiedere semplicemnte : CIAO COME STAI?

    BEH.. io nel mio piccolo.. non ho volutamente messo internet a mia figlia e le cose gliele compro (non certo tutte di marca!! e se lo sono.. sono "taroccate" o regalta da altri!!) e gliele do solo se...SE SE LE MERITA!!
    non do a mia figlia 50/100€ a fine settimana per il w.end!! al max 10/15!! e le impongo delle regole...MA DANDO SEMRPE IO PER PRIMA L'ESEMPIO... anche a costo di "rimetteri" io!!
    se li abbiamo messi al mondo.. non è solo per portare avanti il congonme della famiglia o per sentirsi chiamare MAMMA o PAPA'!
    i figli non sono solo "piezzeecore"!!!!
    sono parte di noi... sono noi!!! e dobbiamo essere NOI (anche togliendoci "tempo privato"!) e noi solo a EDUCARLI...
    scuola, tv, chiesa, internet... sono solo dei contorni e al max dei supporti..
    NOI GENITORI DOBBIAMO EDUCARLI AD AVERE DEI VALORI E PORTARE RISPETTO...DANDO SEMPLICEMENTE L'ESEMPIO!!!
    come??
    - a pranzo e a cena senza tv... e si parla!!
    - regali solo se "se li meritano", devono essere un premio (un bel voto o prchè si è aiutato in casa!) non un atto dovuto!
    - punizioni (niente uscite al sabato...o feste) se ci si è comportati male o se si è andati male a scuola..
    - e REGOLE generali.. per tutti i mebri della famiglia

    e tra una partita o un film in tv...se vdediamo che i ns figli ci "ronznao introno".. è già quello un segnale di allarme... UN LORO TACITO E SILENZIOSO "URLO" DI AIUTO!
    Last edited by moana; 16-11-2007, 12:51.
    [FONT="Comic Sans MS"]nulla
  • Artemis
    Opinionista
    • 04/06/07
    • 5863

    #2
    [QUOTE=moana;774574].. leggo e sento notizie come qst ormai quotidianamente... e rimango abbastanza sbigottita: perch
    ουδὲ τεθνάσι θανόντες

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      Ogni tanto abbiamo bisogno di una boccata d'aria pura, con notizie come questa:

      Ma se i giovani fanno spesso parlare di sè per gravi fatti negativi, bisogna ricordare che esiste anche una parte di giovani che le cronache non vedono. Sono quelli che dedicano una parte del proprio tempo alle persone e alle situazioni più fragili, attraverso il volontariato e l'impegno associativo: in totale un 20% circa dei giovani italiani. Attenti e sensibili soprattutto alla cura degli anziani, bambini, disabili, ambiente e tutela degli animali. «Le motivazioni che spingono a questo tipo di azione», spiega Gian Maria Fara, «dipendono dalla voglia di aiutare chi è meno fortunato, o di salvaguardare o migliorare l'ambiente: nessun compenso se non quello morale». Circa 3 milioni di giovani tra i 15-34 anni dichiarano di avere almeno una volta rinunciato a parte delle vacanze per aiutare qualcuno.

      Se le dicessero nei telegiornali!
      amate i vostri nemici

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      • moana
        Opinionista
        • 15/11/06
        • 2962

        #4
        eh caro cono!!! lo sai meglio di me!!! se nob sono tragedie... non fanno notizia!!!
        [FONT="Comic Sans MS"]nulla

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #5
          Eh già. Grazie a te di averla postata!
          amate i vostri nemici

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          • Renella
            Jo-Jo dipendente
            • 02/05/07
            • 6889

            #6
            Beh che dire.... avete ragione. Artemis dici cose giustissime, per me.

            Conosco figli di gente sbandata che crescono nel rispetto delle norme e della vita e vogliono migliorarsi.
            Conosco figli di buona famiglia, amati, coccolati e agiati, che annoiati, prendono strade sbagliate per provare sensazioni diverse...
            Conosco figli di gente sbandata divenuti sbandati e figli di gente buona e onesta divenuti simili ai genitori.
            Tante cose ti segnano... l'affetto, la rigidità, l'assenza di rigidità, l'assenza di affetto, l'ambiente, le possibilità... e anche le compagnie... oltre al carattere proprio.

            E' vero che ci sono bambini oggi che prenderesti a schiaffi appena li vedi... urlano, strillano, rispondono male, spaccano, piagnucolano stizzosi battendo i piedi ed insultando anche in pubblico il genitore con parole e gesti.... e sono bambini.
            Qualcuno dice: ma è il loro carattere.

            Io dico che sono stata una bimba irrequieta... potevo stare con le bimbe a giocare con le bambole, ma stavo meglio con i maschi a giocare a calcio o a giocare a finte battaglie... (se penso a quando imitavo Mivar di Gig... ).. eheheheh!
            Sottostavo male alle regole di mio padre, duro e rigido con la mentalità antica e gli atteggiamenti di un generale SS.... però mi bastava una sua occhiata. E sapevo che era NO. Non mi ha mai dato neanche uno schiaffo. Ma sentivo lo stesso la sua autorità e una sua parola poteva bloccarmi di più di 1000 botte.
            Forse lui è stato esagerato... però non mi sono mai azzardata a rispondergli male, urlare, fare bizze o tirargli un calcio.

            Non avevo mamma a casa... i miei lavoravano come molti genitori ora. Non mi mancava mai nulla ma noin avevo tutto.
            Avevo i desideri e aspettavo compleanni e natale per il regalo sognato.
            Adesso se devo fare un regalo a qualche bimbo figlio di amici.... non so mai che fare. Hanno tutto...

            A casa mia la TV (ce n'era UNA!) era permessa fino ad un certo orario e se non c'era qualcosa che dovevano vedere i genitori.
            Adesso, quando sono da amici con figli, dicono: noi chiacchieriamo, loro li schiaffiamo alla TV... E se chiedo: hai visto che bel film l'altro giorno?
            Rispondono: scherzi? E poi il bimbo chi lo sente se non può vedersi il suo dvd!


            Avevo poche lire in tasca.
            Adesso vedi bambini di 10 anni con cellulare carico e minimo 15 euro nel borsello....

            Se per caso fossi mai stata rimandata anche solo ad una materia, a scuola, mio padre mi avrebnbe diseredata..... (non avrei perso molto eh? )
            Adesso bocciano e... pace! Rifarai il prossimo anno.... volevi la bici nuova? vabbè dai, domani l'andiamo a prendere lo stesso.

            Potevo uscire in certi giorni e a carti orari... ora esco la sera e vedo ragazzetti di 14 anni col proprio motorino, cell o altro che scorrazzano a tutte le ore della notte.

            Ho esempi del genere davanti agliocchi ogni giorno.
            E prego perché se mai avrò un figlio mio, non faccia né gli stessi errori, né l'opposto!!

            Il mestiere di genitori credo sia il più difficile del mondo.
            Last edited by Renella; 16-11-2007, 17:04.
            Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
            Dante Alighieri

            [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #7
              Il piu' bello e il piu' difficile del mondo.
              amate i vostri nemici

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              • Micol
                warrior
                • 08/01/06
                • 11506

                #8
                Rmango un po' perplessa...

                Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.

                ---------------------------------------------
                Amministratore oggetti smarriti condominio "AZ"

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                • Ross
                  Opinionista
                  • 11/11/07
                  • 600

                  #9
                  io per il momento sono solo "figlia" pero' quello che penso che nn sono i genitori il problema fondamentale...i valori principali sicuramente ci vengono dati dai genitori,nell'infanzia,nell'adolescenza...ma arrivati a un certo punto della vita la nostra personalita',anche la nostra educazione si modifica e si definisce in base alle esperienze,e questa fase ,secondo me, col passare degli anni arrivera' sempre prima...ad esempio le esperienze che anni fa si facevano a 20 25 anni adesso si fanno a 16 17 anni,quindi c'

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                  • carondimonio
                    fotto vespe
                    • 16/10/07
                    • 825

                    #10
                    Per me molti dei problemi risiedono tutti in una frase un po' retorica. I genitori dovrebbero essere genitori, non amici. La scuola e tutto il resto vengono dopo. L'autorità genitoriale, infatti, è la prima con cui siamo in contatto. Se manca quella non riconosciamo le altre.
                    In linea di massima sono cresciuta come Renella. Padre e madre lavoratori indefessi ed il primo forse, il mio, troppo repressivo.
                    Una cosa non ho avuto ed è quella che ha fatto la differenza, tanto nella mia formazione caratteriale quanto nei rapporti interpersonali: la tranquillità.
                    Avrei voluto non sentire, oggi, quel moto costante che è preludio all'ansia, all'instabilità. E' un invito a rischiare sempre ed a scoprirsi. Di contro, però, è alla base della mia curiosità.
                    Insomma, alla fine, credo che polso fermo ed equilibrio possano far crescere ed affrontare il mondo meglio di quanto faccia io.
                    [SIZE=1][COLOR=Navy]"La libert

                    Comment

                    • Ross
                      Opinionista
                      • 11/11/07
                      • 600

                      #11
                      [QUOTE=carondimonio;775490]Per me molti dei problemi risiedono tutti in una frase un po' retorica. I genitori dovrebbero essere genitori, non amici. La scuola e tutto il resto vengono dopo. L'autorit

                      Comment

                      • cinziatitti
                        Gallina vecchia
                        • 16/11/07
                        • 1974

                        #12
                        [QUOTE=Ross;775529]sono daccordo cn te, pero' quello che penso io
                        [COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se

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                        • marzietta

                          #13
                          Originariamente Scritto da moana Visualizza Messaggio

                          come??
                          - a pranzo e a cena senza tv... e si parla!!
                          - regali solo se "se li meritano", devono essere un premio (un bel voto o prchè si è aiutato in casa!) non un atto dovuto!
                          - punizioni (niente uscite al sabato...o feste) se ci si è comportati male o se si è andati male a scuola..
                          - e REGOLE generali.. per tutti i mebri della famiglia

                          e tra una partita o un film in tv...se vdediamo che i ns figli ci "ronznao introno".. è già quello un segnale di allarme... UN LORO TACITO E SILENZIOSO "URLO" DI AIUTO!
                          bah, non riesco a darti assolutamente ragione.
                          La tv, anzichè additarla sempre come MALE DEL MONDO (aaahhh, quante volte l'ho sentita da mia madre!), perchè non la si utilizza come fonte di informazione? Non serve spegnere la tv e poi mangiare e basta. O mangiare e parlare del vicino di casa che chissà cosa ha fatto. E poi, non è maleducazione parlare con la bocca piena?

                          Anche la questione regali o punizione. Non ho mai assolutamente pensato che possano essere usati per ricatto. Non servono assolutamente a nulla. A me, se mia madre mi impediva di uscire, certo, mi scocciava. Ma mi scocciava. Punto. Era solo una rottura di scatole. Non l'ho mai visto come fonte di educazione. E vedo che anche Arianna (vabbè che ha 6 anni...), quando le dico: non ti compro la winx perchè hai fatto questo... Si gira, mi guarda e dice... vabbè, vado avanti a giocare con la Barbie

                          Insomma. Queste non sono le regole base per l'educazione di un figlio, secondo me.
                          Sta al genitore capire come inculcare l'amore e il rispetto al figlio, ma non credo che verrà o non verrà fatto con o senza l'iPod

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                          • carondimonio
                            fotto vespe
                            • 16/10/07
                            • 825

                            #14
                            Originariamente Scritto da Ross Visualizza Messaggio
                            sono daccordo cn te, pero' quello che penso io è che i genitori nn sempre hanno le colpe o i meriti dei comportamenti dei figli!
                            è sicuramente vero che un genitore deve essere piu' "genitore" che amico,pero' tutto sta nell'intelligenza della persona
                            Certo. Un discorso non esclude l'altro. Ho scritto, infatti, "molti problemi" e non "tutti". Io, comunque, posso parlare solo da figlia e rferirmi alle mie vicende personali.
                            [SIZE=1][COLOR=Navy]"La libert

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                            • Ross
                              Opinionista
                              • 11/11/07
                              • 600

                              #15
                              Originariamente Scritto da carondimonio Visualizza Messaggio
                              Certo. Un discorso non esclude l'altro. Ho scritto, infatti, "molti problemi" e non "tutti". Io, comunque, posso parlare solo da figlia e rferirmi alle mie vicende personali.
                              si si anche io parlo solo da figlia

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