AFGHANISTAN: attentato suicida, morto un italiano

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  • ralf081
    Opinionista
    • 05/08/06
    • 515

    #1

    AFGHANISTAN: attentato suicida, morto un italiano

    E' morto per le gravissime lesioni riportate uno dei quattro militari italiani rimasti feriti nell'attentato suicida avvenuto stamani alle porte di Kabul. Si chiamava Daniele Paladini, maresciallo capo dell'Esercito, del secondo reggimento pontieri di Piacenza.

    Il maresciallo Daniele Paladini, è morto durante il trasporto all'ospedale militare di Kabul.
    Nell'attentato avvenuto stamane nella valle di Pagman sono rimasti coinvolti anche il Capitano dell'Esercito Salvatore Di Bartolo, dell'11° reparto Infrastrutture di Messina; il Capitano Stefano Ferrari, del 2° reggimento Pontieri di Piacenza; il Caporale Maggiore scelto Andrea Bariani, del 5° reggimento Alpini di Vipiteno. Tutti e tre sono lievemente feriti.

    L'attentatore suicida, secondo quanto è stato possibile ricostruire, sarebbe stato visto salire dal greto di un fiume verso la zona dove i militari italiani stavano inaugurando un ponte - a Pagman, una ventina di chilometri a nord-ovest da Kabul - insieme alle autorità e alla popolazione locale. Sono stati gli stessi militari italiani che fornivano la cornice di sicurezza ad individuarlo e a bloccarlo: la loro immediata reazione, secondo quanto si è appreso, ha impedito che l'uomo si facesse esplodere nel mezzo della folla, rendendo ancora più pesante il bilancio dell'attentato.

    L'esplosione, riferiscono allo Stato Maggiore della Difesa, è avvenuta alle 9:52 locali, le 6:22 in Italia. L'attentatore suicida si è fatto esplodere nella Valle di Pagman, una località ad una ventina di chilometri a nord-ovest da Kabul, mentre era in corso l'inaugurazione di un ponte da parte dei militari del contingente italiano.
    L'uomo non giudica la vita degna di essere vissuta se non c'
  • Piotr Aleksejevic
    Zar autocrate di tutte le Russie
    • 24/11/05
    • 7926

    #2
    In merito a questo, vorrei evidenziare un paio di cose che ritengo
    degne di approfondimento :

    1) Al Marassi la vicenda
    CONIGLIO MANNARO

    "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
    Gianni-Emilio Simonetti

    La calma

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    • Hristo
      Opinionista
      • 08/10/04
      • 6953

      #3
      Io sto guardando Inter-Atalanta: durante il minuto di silenzio si sono sentiti solo applausi, e i giocatori in questo momento stanno giocando con il lutto al braccio. Non so come interpretare questo fatto alla luce di quello che hai detto essere successo al Marassi. Io credo che la maggior parte della popolazione condivida la missione in Afghanistan, tu non credi?

      Io personalmente condivido gli scopi della missione in Afghanistan, posso non essere d'accordo con le decisioni dei comandi (troppa leggerezza nell'utilizzo delle armi in contesti civili, e troppa "snellezza" dei contingenti) ma in generale la condivido.

      Piotr, è non è una missione militare? Sì, è una missione militare. E visto che è una missione militare i soldati vanno armati e messi nelle condizioni di operare nel modo piu efficiente ed efficace possibile. Altrimenti tanto vale farli ritirare, no? Bertinotti dice che andrebbe rivista la missione? In che senso? I partiti di sinistra quest'anno si sono rivoltati quando si è parlato di inviare più armamenti (se non sbaglio elicotteri) alle nostre truppe laggiù in Afghanistan.

      Quindi Bertinotti parla di ritiro o di migliore equipaggiamento? Chissà...

      L'ufficiale che oggi è morto era, se non sbaglio, appartenente al genio: e infatti stava partecipando all'inaugurazione di un ponte appena costruito. Tra le vittime dell'attentato ci sono stati anche alcuni civili, tra cui dei bambini.

      Non si può neppure dire che sia morto in uno scontro armato, oppure sia morto durante un'operazione militare anche semplice come un pattugliamento. Insomma cazzo, aveva costruito un ponte! I talebani sono forse invidiosi dei ponti altrui?
      [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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      • Piotr Aleksejevic
        Zar autocrate di tutte le Russie
        • 24/11/05
        • 7926

        #4
        [QUOTE=Hristo;780478]Io sto guardando Inter-Atalanta: durante il minuto di silenzio si sono sentiti solo applausi, e i giocatori in questo momento stanno giocando con il lutto al braccio. Non so come interpretare questo fatto alla luce di quello che hai detto essere successo al Marassi. Io credo che la maggior parte della popolazione condivida la missione in Afghanistan, tu non credi?

        Io personalmente condivido gli scopi della missione in Afghanistan, posso non essere d'accordo con le decisioni dei comandi (troppa leggerezza nell'utilizzo delle armi in contesti civili, e troppa "snellezza" dei contingenti) ma in generale la condivido.

        Piotr,
        CONIGLIO MANNARO

        "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
        Gianni-Emilio Simonetti

        La calma

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        • Piotr Aleksejevic
          Zar autocrate di tutte le Russie
          • 24/11/05
          • 7926

          #5
          Ecco qua, presa dalla stampa U.S.A., cerco di fornire un po' di
          quell'informazione che nel nostro paese ( incredibilmente )
          manca ... tanto perché abbiate un'idea di quello che succede
          sul campo al di là delle cazzate ( funerali di stato, eroici martirii,
          sponsorizzazioni di questa o quella parte politica ).

          Vi prego di valutare attentamente soprattutto quello che evidenzio
          in neretto :


          The Insurgency Is Alive and Well

          The Taliban's comeback is the result of the "power vacuum in the south," according to Ambassador Koenigs. When the international community chose not to pursue the "remnants" of the Taliban into neighboring Pakistan at the outset of the conflict, it gave them the opportunity to use the safe haven along the Afghan/Pakistani border to regroup and consolidate their strength. The problems in the south were seen as essentially military problems, said Koenigs, and there were few significant and lasting attempts at reconstruction or state-building operations. Today the rural and lawless south has become the perfect hideaway for the insurgency and a breeding ground for future Taliban recruits. "The alienated tribes in the southern region have been subjected to bad governance, which has increased the difference between the tribes," said Koenigs. "This has created a huge discontent in the region." Disappointed with the Karzai government and the international community, the peasants in the south have begun to look to the Taliban for strong, trustworthy leadership. Koenigs stressed that this is an insurgency "with support from the people in the region." The consequences of ignoring it would be dire.
          CONIGLIO MANNARO

          "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
          Gianni-Emilio Simonetti

          La calma

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          • Hristo
            Opinionista
            • 08/10/04
            • 6953

            #6
            [QUOTE=Piotr Aleksejevic;780484]Guarda che la stai mettendo un po' in polemica senza motivo.

            Io ero per l'intervento, ma sono passati 5 anni, non mi pare che si
            siano conseguiti risultati significativi ( i giornali non dicono niente
            quindi se ne deduce che le cose vanno male ), non si riesce a
            capire quanto durer
            [B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:

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