se faccio 6 all'enalotto....nn saprei,pero' io lavoro anche per il piacere di farlo!sicuramente perchè faccio un lavoro che a me piace!
....ma poi dobbiamo pur far qualcosa?!?!?sai che noia se nn fosse cosi'! :P
Ma voi amate il lavoro?
O e’ soltanto l’inevitabile necessita’ di produrre un reddito?
Nelle chiacchiere da bar c’e’ sempre la fatidica domanda..”ma se fai 6 all’enalotto, che fai?”
Il pazzo scatenato che risponde “continuo a lavorare, ma piu’ in grande, naturalmente, mooolto piu’ in grande” lo abbiamo sentito tutti.
Siamo cio’ che facciamo? O semplicemente SIAMO?
Ce lo facciamo piacere perche’ non ne possiamo fare a meno o davvero ci piace?
Oggi la risorsa piu’ preziosa e’ il tempo, sempre che si disponga comunque del necessario (ma cosa sia poi il necessario…).
Ma insomma ‘sto benedetto (maledetto) lavoro nobilita l’uomo?
Una vita (o una frazione di essa) passata a baloccarsi tra attivita’ che non hanno l’obiettivo di produrre reddito la ritenete una frazione della vita esaltante o deprimente?
Semplice rispondere alla domanda "Ce lo facciamo piacere perche’ non ne possiamo fare a meno o davvero ci piace?" Preferisci svegliarti per andare a lavorare o fare qualcosa che ti piace molto??????
Qualcuno che ama il propio lavoro esiste, ma è solo una fase temporanea, in quanto anche se una cosa ti piace molto poi farla 10 ore al giorno tutta la vita diventa pesante comunque.
Lavorare stanca????? No maahuahuahuahuauhahu è lo sport preferito di tutti, lo si fa per restare in forma mica perchè si è obbligati
Direi che è un concetto molto relativo e soggettivo. Amo il lavoro che faccio, me lo sono scelta, e fa parte dei miei interessi. Forse se potessi permettermelo lo ridurrei, in modo da renderlo una sorta di hobby retribuito, e cercherei di coltivare qualcuno in più dei miei vari interessi extralavorativi.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Concordo con Kyra, qualcosa si deve pur fare.
Poi, ovviamente, si cerca sempre di fare qualcosa che sia compatibile coi nostri interessi e con le nostre aspirazioni, anche se non sempre ci si riesce.
Personalmente, ho un lavoro che non soddisfa appieno i miei desideri, ma che comunque mi piace, e dove mi trovo bene.
Certo, a fare un 6 al Superenalotto credo proprio che lascerei questo lavoro che ho ora, ma per fare qualcos'altro, magari in proprio. Restare senza far niente, per me, sarebbe peggio.
sembra che per tutti voi, tranne per axelrose, l'alternativa al lavoro sia...fare niente. ma scusatemi non e' mica cosi'. l'alternativa e' fare una quantita' di cose fregandosene beatamente che non producano danaro. ma vi pare poco?
sembra che per tutti voi, tranne per axelrose, l'alternativa al lavoro sia...fare niente. ma scusatemi non e' mica cosi'. l'alternativa e' fare una quantita' di cose fregandosene beatamente che non producano danaro. ma vi pare poco?
In tutta onesta', si.
Non perche' sia importante produrre denaro in senso lato, ma creare, per come la vedo io, e' una pulsione umana fondamentale.
Di chi e' umano, almeno.
I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
Non perche' sia importante produrre denaro in senso lato, ma creare, per come la vedo io, e' una pulsione umana fondamentale.
Di chi e' umano, almeno.
ma veramente pensi si possa creare ..solo per denaro? se si ha qualcosa da dire, da esprimere, se la pulsione creativa uno ce l'ha davvero la necessita' di guadagno puo' essere solo un ostacolo e un vincolo.
Concordo con Kyra, qualcosa si deve pur fare.
...... Restare senza far niente, per me, sarebbe peggio.
che uno come te, con gli interessi e le passioni che si intuisce che hai, resti senza far niente mi sembrerebbe per lo meno strano.
qui il problema e' che siamo disabituati a gestire il tempo libero. ci hanno inculcato la liturgia del lavoro (e del guadagno) e la liberta', quella vera, affrancata dal bisogno, terrorizza molti. L'agorafobia puo' essere davvero una condizione dell'anima. Qualcuno si mette a correre e saltellare felice e arriva la sera piu' stanco di chi lavora, qualcun altro si accuccia tremando e sperando che gli costruiscano presto 4 muri intorno. dandogli una missione di almeno 8 ore al giorno per tutto il resto della vita.
E la liberta' che spaventa.
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