Respirando...

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  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #1

    Respirando...

    Qualche settimana fa sono stato alcuni giorni a trovare i miei a Cremona.
    Una mattina avevo voglia di camminare un po' e sono andato col cane di mia sorella a fare una passeggiata lungo gli argini del Po.
    C'era un gran silenzio, l'acqua del fiume scorreva lentissima, dai campi si sollevava una sottile nebbiolina, il cielo era senza nubi ma grigio.
    Tutto intorno a me era immobile, come se il paesaggio galleggiasse in un calmo oceano fatto di terra, erba, fango...
    Respirando l'aria fredda e umida ho sentito le stesse sensazioni di quando, bambino o ragazzino, il papà mi portava a caccia: lo stesso sapore, gli stessi odori.
    Ho avuto la nettissima e profonda sensazione di appartenere e di essere legato a questi luoghi, a questi colori e odori.
    Ho avuto la sensazione che potrei girare il mondo ma che solo qui potrei sentirmi veramente a casa.
    A voi è mai successo?
    Quali situazioni vi provocano sensazioni simili?
    Last edited by mat; 07-12-2007, 19:25.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf
  • Matthias

    #2
    Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
    Quali situazioni vi provocano sensazioni simili?
    Non solo; ne traggo spesso ispirazione per scriverne.

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    • Bigio
      El Mahico
      • 30/11/07
      • 1964

      #3
      S
      Bang Bang

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #4
        Certo.
        Capisco benissimo.
        Il fatto è che uno può sentire di appartenere anche a qualche luogo o situazione che odia e questo è un grosso mistero.
        Io non per niente dalla mia città sono letteralmente scappato, però le emozioni di cui parlo vengono dal profondo e si provano in modo assolutamente spontaneo e inconsapevole, respirando...appunto...
        Last edited by mat; 07-12-2007, 12:18.
        Moderatore Debate Square

        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
        - P. Conte -


        Angst essen Seele auf

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        • Micol
          warrior
          • 08/01/06
          • 11506

          #5
          io avuto una sensazione simile tantissimi anni fa... il contesto era molto diverso... Inghilterra, in mezzo a campi di golf.... giornata serena, clima mite, la temperatura ideale per il mio corpo... ho pensato semplicemente "ecco, questo momento lo ricorderò per sempre perché mi sento esattamente bene". Al di là della sensazione corporea, penso ci sia in me un sentirmi a mio completo agio con una temperatura mite e in mezzo al verde vivace dei prati.
          Potrei ricollegarlo a tanti momenti... sicuramente all'infanzia.
          Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.

          ---------------------------------------------
          Amministratore oggetti smarriti condominio "AZ"

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          • Micol
            warrior
            • 08/01/06
            • 11506

            #6
            altra cosa che mi accade... quando arrivo a Roma, esco dalla metro Piramide o Colosseo... riconosco l'odore, anche non gradevolissimo se vogliamo, ma mi si rimepie il cuore di gioia e di casa...
            Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.

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            Amministratore oggetti smarriti condominio "AZ"

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            • Micol
              warrior
              • 08/01/06
              • 11506

              #7
              Comunque, mat, dalla tua descrizione, qui in Belgio ti sentiresti proprio a casa tua
              Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.

              ---------------------------------------------
              Amministratore oggetti smarriti condominio "AZ"

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              • Bigio
                El Mahico
                • 30/11/07
                • 1964

                #8
                Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio

                Io non per niente dalla mia città sono letteralmente scappato, però le emozioni di cui parlo vengono dal profondo e si provano in modo assolutamente spontaneo e inconsapevole, respirando...appunto...
                Stò cercando di fare lo stesso. Aspetto la laurea per cambiare città, nazione, forse continente! Purtroppo al cambiare pianeta mi hanno detto che ancora non si può.

                Per le emozioni: sono incotrollabili e le provi e basta (come se qualcuno, mentre te sei distratto, guidi alle 5 e più di mattina, con i finestrini aperti, ti cade lo sguardo sul panorama e questo tipo invisibile ti apre il cranio ed il cuore e con aria soddisfatta ti ci butta dentro sensazioni e pensieri) e per quanto possano esser belle alla fine, almeno a me, ti lasciano dentro un senso o di nostalgia, della serie "non rivedrò mai più questi luoghi" che in tal caso sarebbe seguito da un moto di folle felicità della seria "Grazie a Dio", oppure un senso di inquietudine. Della serie "Eccomi, ancora qui. Sarò sempre qui! Dannazione!"

                Però, nel complesso, sono belle da provare. Come tutte le emozioni, vanno vissute nel momento, e poi ci si deve tornare con la mente per capirle.
                Last edited by mat; 07-12-2007, 12:56.
                Bang Bang

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                • Acquerapide

                  #9
                  Accidenti se ti capisco Mat!

                  Mi ricorda molto la firma di Syria: [I]"Perch

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                  • Nuvolosa

                    #10
                    Hai descritto benissimo quello che provavi Mat, ed è quello che provo anche io quando torno a casa, a Recco. Il turbinio di sensazioni mi avvolge già sul treno, quando osservo allontanarsi la Toscana ed entro in Liguria; mentre guardo dal finestrino del treno in corsa quei paesaggi così famigliari e pieni di ricordi. Poi scendo e trovo mia sorella ad aspettarmi, e vengo investita da sensazioni, odori e colori che non ho mai dimenticato. Il tutto si ampflica quando esco e faccio un giro da sola, arrivando sul lungomare e sentendo quell'odore di salsedine, di focaccia appena sfornata, di gente che va e viene dal mercato. Lì mi sento davvero a casa, e sono un tutt'uno con la mia terra.

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                    • mat
                      Il Magnifico
                      • 20/05/05
                      • 17786

                      #11
                      Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                      Mi ricorda molto la firma di Syria: "Perché è così che ti frega la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva."
                      Ecco, con parole più letterarie espresse alla perfezione le mie sensazioni, qualcosa che conosci e che hai perso, un'emozione profonda che non ti abbandonerà mai, un misto di nostalgia, amore, mancanza e desiderio...
                      Moderatore Debate Square

                      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                      - P. Conte -


                      Angst essen Seele auf

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #12
                        I luoghi dell'infanzia non ci abbandoneranno mai. Son parte di noi, di cio' che siamo nel profondo.
                        amate i vostri nemici

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70463

                          #13
                          Mat, questa città mi suscita le stesse sensazioni, anche se detesto abitarci. Ma la nebbia, l'aria intrisa d'umidità, il rumore del Po che scorre lento nel suo alveo, l'erba sempre bagnata, i suoni ovattati del ponte, poco lontano...
                          Ma anche il caos quasi metropolitano di Piazza Cadorna negli orari di punta, il Ponchielli sempre illuminato, piazza Roma e piazza Stradivari, sempre le stesse...
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • okno
                            Party Crasher
                            • 30/03/06
                            • 15292

                            #14
                            [QUOTE=mat612000;789219]Qualche settimana fa sono stato alcuni giorni a trovare i miei a Cremona.
                            Una mattina avevo voglia di camminare un po' e sono andato col cane di mia sorella a fare una passeggiata lungo gli argini del Po.
                            C'era un gran silenzio, l'acqua del fiume scorreva lentissima, dai campi si sollevava una sottile nebbiolina, il cielo era senza nubi ma grigio.
                            Tutto intorno a me era immobile, come se il paesaggio galleggiasse in un calmo oceano fatto di terra, erba, fango...
                            Respirando l'aria fredda e umida ho sentito le stesse sensazioni di quando, bambino o ragazzino, il pap
                            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                            -=1313=-

                            Comment

                            • Renella
                              Jo-Jo dipendente
                              • 02/05/07
                              • 6889

                              #15
                              Che bel post Mat... e che descrizione precisa...

                              Ci sono posti che evocano ovvi ricordi...

                              Quando vado in valtellina, ad esempio, l'aria, il paesaggio.... ricordo le corse con i cugini in montagna, i profumi della polenta sul camino, la nonna dolce, il freddo d'inverno, le partite a carte fiono a notte fonda, le girate a Livigno, i paesini svizzeri...

                              Ma la sensazione di sentirsi a casa, di appartenere a un luogo, mi capita quando vado da mio padre, in campagna sopra ad Arezzo.
                              La vista, gli odori, i colori..... mi ricordo le estati lì... ricordo di quando correvo per i campi, di quando stavo ore sugli alberi, di quando giocavo senza pensieri... dei pomodori appena colti e mangiati, del latte caldo appena munto all'alba, delle passeggiate fino in paese, del senso di irrealtà e del fatto che non volevo ritornare a firenze a fine estate...

                              Amo Firenze e ci vivo dalla nascita... però... quando torno lassù sento che faccio parte di quella terra, di quegli odori, di quel silenzio....
                              Last edited by Renella; 11-12-2007, 10:09.
                              Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
                              Dante Alighieri

                              [I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al

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