Non Qui e Non Ora

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  • non qui e non ora
    Opinionista
    • 21/11/07
    • 330

    #1

    Non Qui e Non Ora

    Nel rileggere gli eventi di una vita, i passaggi piu’ importanti, come quelli apparentemente piu’ banali, appare spesso evidente che anche fatti importantissimi, le svolte, sono accaduti come conseguenza di una serie incredibile e inevitabilmente concatenata di eventi e circostanze che si sono incastrati a prescindere da noi e spesso contro ogni probabilita’. Qualcuno lo chiama Destino.
    Tutto gia’ scritto. Tutto e’ gia’ stato deciso non qui e non ora .
    (cosi’ e’ un po’ piu’ chiaro anche il mio nick. Capito Iena..?)
    Tutto accade quando deve accadere, non un minuto prima, non un minuto dopo.

    E la liberta’ delle nostre scelte?
    Il non conoscere cosa e quando rende, secondo me, le nostre scelte assolutamente genuine come, del tutto autentica, la fatica che facciamo ad ogni bivio.
    L’esercizio della liberta’ come stato dell’anima.

    La firma di Micol e’:
    Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.

    Io sono d’accordo.
    Voi come la pensate?
    Last edited by non qui e non ora; 15-12-2007, 05:54.
    .
  • Piotr Aleksejevic
    Zar autocrate di tutte le Russie
    • 24/11/05
    • 7926

    #2
    Non credo al destino ...
    CONIGLIO MANNARO

    "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
    Gianni-Emilio Simonetti

    La calma

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    • Ross
      Opinionista
      • 11/11/07
      • 600

      #3
      io credo al destino!
      da una parte è bello crederci,ma a volte il pensiero che tutto gia' sia deciso e stabilito mi spaventa,mi fa sentire impotente!le nostre scelte sicuramente lo possono modificare...ma io nn credo,secondo me anche le nostre scelte fanno parte del nostro destino!

      e secondo me tutti quei fattori di cui parla Piotr,anche quelli sono tutti gia' stabiliti!forse si,si sentono troppo spesso quelle frasi del tipo "era destino,doveva succedere"pero' in effetti anche io la penso cosi',probabilmente anche io faccio parte di quelle persone che usano"il destino"cm mezzo di comprensione!

      cmq non qui e non ora capendo solo ora il significato del tuo nick ti faccio i miei complimenti,è bellissimo!

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      • mat
        Il Magnifico
        • 20/05/05
        • 17786

        #4
        Se non qui, dove?
        Se non ora, quando?
        Moderatore Debate Square

        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
        - P. Conte -


        Angst essen Seele auf

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        • cinziatitti
          Gallina vecchia
          • 16/11/07
          • 1974

          #5
          Non
          [COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se

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          • FoxSGHZ230
            Opinionista
            • 27/02/07
            • 250

            #6
            [QUOTE=Piotr Aleksejevic;794083]Non credo al destino ...
            [B]Fate agli altri ci

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #7
              Credo in un'influenza di una sorta di "disegno superiore" nelle nostre vite, ma non che tale disegno rappresenti la totalità di esse. Siamo nati come uomini liberi. Liberi di scegliere. Certo, alcune cose non le possiamo scegliere. Come la malattia. Nè le possiamo capire. Ma altissima è, comunque, nella nostra vita, la percentuale di scelta che abbiamo. E sbagliamo, un'infinità di volte, solo per colpa nostra, anche se spesso troviamo comodo scagionarci attribuendo ad un imprecisato "destino" le cause dei nostri fallimenti.
              Il destino cìè, è vero. Ma ci sono anche le nostre scelte. E la nostra vita è un equilibrio tra le due cose...
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • Lisa
                Chimica
                • 29/09/04
                • 6463

                #8
                mah....credo che una sorta di prevedibiliotà contingente esista...della serie, non esiste il destino ma esiste il principio di causa effetto attraverso il quale, in un qualche modo, possiamo dire che esiste un immediato futuro prevedibile e al quale non si può sfuggire. ed è un ragionamento strettamente legato al concetto di reazione chimica, biologia, fisica...

                io lo credo semplicemente perchè ritengo che delle infinite possiblità che si hanno alla nascita, il futuro venga pian pianino delineato col crescere (mica me le invento io ste robe, magari), le miriadi di possibili strade divengono sempre di meno, tanto che non è difficile, ad un certo punto dell'età di una persona, ipotizzare senza sbagliare come potranno andargli le cose...

                ma rimane che tutto ciò è un risultato, e che spesso la vita ci sorprende con dei casi assolutamente assurdi, e che (per quel che mi riguarda) siamo sempre di fronte a delle scelte, e tali scelte poi definiscono il nostro percorso, sia delineandolo nel passato che proiettandolo verso il futuro.
                Moderatrice Teatro

                [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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                • Gloucester
                  Opinionista
                  • 29/03/06
                  • 5314

                  #9
                  Originariamente Scritto da non qui e non ora Visualizza Messaggio
                  Io sono d’accordo.
                  Voi come la pensate?
                  Scelte dalle conseguenze spesso imperscrutabili e banalissima, pidocchiosa casualità.

                  Ma in controtendenza, ed incoerentemente, ho sempre pensato che la cifra della mia vita fosse interpretabile soltanto alla luce di quella predestinazione di cui parlava Calvino. Ma non mi riferisco al Beruf, nello specifico; credo di essere stato destinato da sempre, nolente, ad essere qualcosa, concetto che non coincide minimamente col diventare qualcuno. Probabilmente accordo eccessiva importanza al contesto nel concorrere al modellamento della personalità, altrettanto presumibilmente svaluto la volontà individuale. Ma senza che questo faccia di me un determinista tout court. O forse ho sperimentato quest'ultima soltanto come forza cieca, orientata al raggiungimento di obiettivi fallaci. In fondo, parlando di predestinazione, credo di doverla intendere sub specie di due forze distinte: la marea montante dei cambiamenti, che sempre si scontra con la volontà del singolo. E l'indecisione figlia dell'insicurezza umana: l'incapacità di operare una scelta netta fra A e B a causa dell'impossibilità di vedere oltre la A ed oltre la B, di considerare gli esiti ultimi di qualunque scelta. Di sapere, nemmeno con certezza, ma neanche con un buon grado di approssimazione, che dallo scegliere questo piuttosto che quello me ne deriverà un bene relativamente maggiore od un male relativamente minore. Enter-Ellen. Ma a questo punto mi rendo conto io per primo non trattarsi più di predestinazione, quanto del concorso di forze più ampie, imperscrutabili. In fondo la predestinazione non costituirebbe che un escamotage per semplificare la scelta. Si è salvati o dannati, ab origine: basta saper cogliere in qualcosa il riflesso della volontà divina, ma non credo di credere in ciò. Forse il nulla, in ultima analisi, diviene la certezza più confortante cui ancorarsi, nonostante io per primo, come tutti, risenta dell'horror vacui. Ma a tratti, neanche con costanza.
                  Last edited by Gloucester; 16-12-2007, 15:13.

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                  • Iena
                    Banned
                    • 04/06/26
                    • 11949

                    #10
                    [QUOTE=non qui e non ora;794065]Tutto gia

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                    • Micol
                      warrior
                      • 08/01/06
                      • 11506

                      #11
                      L'interpretazione che ho dato io alla frase che cito nella mia firma
                      Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.

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                      Amministratore oggetti smarriti condominio "AZ"

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #12
                        Tutte belle e profonde le vostre riflessioni. Davvero. E ognuna porta acqua al mulino della Verità. Personalmente, fra tutte, mi identifico in questa frase di Darklady: "Il destino c'è, è vero. Ma ci sono anche le nostre scelte. E la nostra vita è un equilibrio tra le due cose"

                        __________________
                        amate i vostri nemici

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