Nome d'arte: Elenoire. Età: 25 anni. Professione: studentessa iscritta alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
Ma non solo. A volte, «due-tre volte alla settimana per tre-quattro ore» ogni volta fa la webcam girl.
Si spoglia cioè davanti alla webcam.
E per questo viene pagata dall'amico di chat che intanto dall'altra parte della webcam guarda.
E poi paga.
Tanto che Elenoire, per quelle due-tre volte alla settimana riesce a racimolare «anche mille euro al mese, in media».
Moralisti in pubblico, gli studenti sarebbero abbastanza spregiudicati in privato.
In base ad un'inchiesta condotta da due studenti della Statale, gli universitari milanesi si rivelerebbero «bacchettoni nei corridoi delle università, ma disposti a tutto sul web. Purché non lo sappiano i genitori».
Elenoire da due anni fa la webcam girl e che racconta di aver cominciato grazie anche all'aiuto del suo ragazzo, ammette però anche che non potrebbe mai dirlo ai suoi genitori. «Se scoprissero cosa faccio - rivela la studentessa- impazzirebbero».
Ma nemmeno i suoi colleghi universitari sono teneri con lei. Intervistati tra una lezione e l'altra, gli studenti si rivelano, infatti, moralisti e bacchettoni: «Vendere il proprio corpo è toccare il fondo, perdere la propria dignità».
Elenoire non la vede proprio così.
Per lei il sesso (solo virtuale, naturalmente) è un lavoretto come un altro, come fare «la hostess congressuale, o la commessa». «Non mi sono mai posta questi problemi morali» spiega.
Come la vedete la faccenda?
Come Elenoire o come i suoi colleghi di Università?
Di giorno in ateneo, di notte webcam girl. Corriere della Sera
Ma non solo. A volte, «due-tre volte alla settimana per tre-quattro ore» ogni volta fa la webcam girl.
Si spoglia cioè davanti alla webcam.
E per questo viene pagata dall'amico di chat che intanto dall'altra parte della webcam guarda.
E poi paga.
Tanto che Elenoire, per quelle due-tre volte alla settimana riesce a racimolare «anche mille euro al mese, in media».
Moralisti in pubblico, gli studenti sarebbero abbastanza spregiudicati in privato.
In base ad un'inchiesta condotta da due studenti della Statale, gli universitari milanesi si rivelerebbero «bacchettoni nei corridoi delle università, ma disposti a tutto sul web. Purché non lo sappiano i genitori».
Elenoire da due anni fa la webcam girl e che racconta di aver cominciato grazie anche all'aiuto del suo ragazzo, ammette però anche che non potrebbe mai dirlo ai suoi genitori. «Se scoprissero cosa faccio - rivela la studentessa- impazzirebbero».
Ma nemmeno i suoi colleghi universitari sono teneri con lei. Intervistati tra una lezione e l'altra, gli studenti si rivelano, infatti, moralisti e bacchettoni: «Vendere il proprio corpo è toccare il fondo, perdere la propria dignità».
Elenoire non la vede proprio così.
Per lei il sesso (solo virtuale, naturalmente) è un lavoretto come un altro, come fare «la hostess congressuale, o la commessa». «Non mi sono mai posta questi problemi morali» spiega.
Come la vedete la faccenda?
Come Elenoire o come i suoi colleghi di Università?
Di giorno in ateneo, di notte webcam girl. Corriere della Sera



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